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Successo dei figuranti Cavalieri a Seborga.

Molto apprezzati dal pubblico i "Cavalieri"

Molto apprezzati dal pubblico i figuranti “Cavalieri”

Quest’anno 2017, AD, in occasione della festa di San Bernardo, Seborga ha avuto una buona partecipazione di figuranti “Cavalieri”.

Assente l’Ordine Sovrano del Principato, vale a dire il Venerabilis Ordo Sancti Sepulchri, l’ordine cavalleresco istituito nel 1365 dall’abate lerinense Pons Lance e erede della Paupera Militia Christi costituita a Seborga proprio da San Bernardo nel 1118, la piazza è stata occupata da membri di diverse associazioni e confraternite con le loro pittoresche insegne.

Molto apprezzata dal pubblico anche la “investitura” del principe da parte di un cittadino seborghino. Il pubblico ha partecipato divertito alla kermesse. Alcuni “Cavalieri” sono stati molto fotografati.

Molto apprezzati dal pubblico i "Cavalieri"

Molto apprezzati dal pubblico i figuranti “Cavalieri”

A Seborga il folklore dura tutto l’anno. Su queste colline di Ponente si muovevano un tempo veri Cavalieri, veri Monaci e un vero Principe; per secoli questa terra è stata culla della Cristianità.

seborga-20-08-2017-marcello-alvenia-guerra e cOggi invece figuranti Cavalieri dai candidi manti si mescolano ai seguaci, anch’essi di bianco vestiti, di una religione che ci limitiamo a definire “innovativa”.

Alla fine tutti in posa per la foto di rito dinnanzi alla chiesa di San Martino, muta testimone del cambiamento.

Noi del Venerabilis Ordo Sancti Sepulchri abbiamo un solo Credo; noi non facciamo parte delle tenebre e della notte; ecco perché noi, Cavalieri dell’Ordine Sovrano del Principato del Santo Sepolcro, non ci vedrete a queste sagre paesane. Non è che abbiamo qualcosa contro le sagre paesane ma è che non si possono confondere le due cose: la sacralità di una festa religiosa con il folklore ad usum turisti.

Diciamolo meglio: non ci vedrete fino a quando la sacralità della festa, la quale prevede la processione della statua del Santo BERNARDO guidata dal Parroco, sarà minata dalla presenza di così tanti figuranti impataccati. La festa del nostro Santo protettore non può essere momento per parodie o millanterie.

Forse i turisti e villeggianti che volevano assistere a un’investitura “vera” saranno rimasti delusi nel vedere quel signore di grigione vestito e munito di spadone “investire” con una modalità del tutto innovativa e sbrigativa un altro signore di grigio vestito.

Il punto è che non tutti saranno saliti a Seborga per farsi quattro risate. Certamente alcuni saranno stati desiderosi di vivere un momento di spiritualità, di serietà, di storia vera. Ahimè: tutto questo il 20 agosto è mancato.

Nicolas Mutte non è più Principe “pro tempore” di Seborga

COMUNICATO STAMPA DEL VENERABILIS ORDO SANCTI SEPULCHRI datato 08-08-2017 AD

Verso la fine del 2015,AD a Seborga la situazione “politica” era complessa. Alcuni Seborghini che avevano appoggiato il Sig. Menegatto nelle precedenti votazioni ci dicevano in privato di essere scontenti e delusi. A Seborga nulla di quanto promesso in campagna elettorale dal sig. Menegatto era stato realizzato. Solo chiacchere.

I turisti calavano, i ristoranti chiudevano o erano in difficoltà. Seborga non era più la Seborga che eravamo abituati a conoscere.

Anche Marcel Mentil, grande amico e sostenitore di Giorgio, persona seria e scrupolosa, da sempre colonna portante del Principato, dopo un periodo di avvicinamento a Marcello sembrava allontanarsene a causa della politica ritenuta sconclusionata di quest’ultimo.

Di fronte a questa situazione tragica, deprimente e fastidiosa, il MG del V.O.S.S. incontrava a Seborga il Sig. Marcel Mentil, i fratelli Mutte e altri soggetti francesi che dimostravano un interesse apparentemente sincero per le vicende storiche di Seborga e grande ammirazione per l’opera svolta da Giorgio Carbone.

Fu così che il Maestro Generale, in piena autonomia, pensò di suggerire al Capitolo la possibilità di incaricare il Sig. Nicolas Mutte come responsabile del governo di Seborga con la qualifica di “Principe pro tempore”.

La storia ci ricorda che con la chiusura del Monastero di Lèrins avvenuta a metà del XVIII secolo, il potere di nomina del Principe di Seborga era passato al Maestro Generale.

Questa ci sembrò subito una via corretta, onesta e storicamente percorribile. Si sarebbero superati così tutti i problemi connessi alla “elezione popolare”del Principe, che aveva fatto arricciare il naso agli esperti di diritto nobiliare e di storia feudale e che aveva trasformato secoli di storia in una parodia da operetta.

I Mutte ci apparivano come soggetti competenti, seri e capaci di un forte impegno civile. Fu così che l’Ordine prese la decisione di affidare al Sig. Nicolas Mutte il titolo di Principe “pro tempore” di Seborga, in piena antitesi con il Sig. Marcello Menegatto al quale l’Ordine non riconosce alcun titolo. In quell’occasione alcuni giornali, con un’analisi alquanto superficiale, parlarono addirittura di “colpo di stato Seborga” senza cogliere il profondo valore storico e la volontà di ritornare alla tradizione.

I Mutte realizzavano in poco tempo una serie di siti ben aggiornati, di facile consultazione, ricchi di materiale giuridico, economico. Ben presto emerse tuttavia un problema: loro non parlavano l’Italiano e i siti erano solo in Francese.

Seguirono mesi di grande fervore e entusiasmo; tra l’altro partirono una serie di attività diplomatiche che hanno visto alcuni cavalieri prendere parte a missioni internazionali.

Il fatto che i Mutte curassero particolarmente e soprattutto i rapporti diplomatici con la Repubblica del Togo ci apparve alquanto curioso ma ciò non ci turbava.

Piano piano tuttavia ci accorgemmo che i Mutte così come alcuni membri del Governo del Principato si occupavano solo quasi esclusivamente dei loro viaggi di affari economici internazionali mentre la situazione a Seborga restava stagnante.

La mancata volontà di acquisire un immobile significativo per il passato di Seborga fu per noi la goccia che fa traboccare il vaso! Se c’erano capitali disponibili, perché non acquisire il Palazzo? Perché spendere tanti soldi in viaggi e non intervenire con un progetto concreto su Seborga? Cominciò ad entrare nelle nostre teste l’idea che l’interesse centrale di Nicolas Mutte non fosse il bene di Seborga ma il bene personale. Fu così che i rapporti da tiepidi divennero freddi fino a giungere alla presente totale rottura.

In data 17 Giugno c.a. il Capitolo Generale del V.O.S.S. dopo ampio dibattito prendeva la decisione di revocare al sig. Nicolas Mutte l’incarico di Principe “pro tempore” per non avere realizzato nel territorio seborghino alcun obiettivo. In data 29 Luglio il Capitolo autorizzava la Cancelleria a diffondere sulla stampa locale, su Seborga TV e sui siti e pagine a disposizione dell’Ordine questo comunicato.

A fare tempo dalla stessa data il sig. Nicolas Mutte è diffidato dall’operare con la qualifica di Principe di Seborga.

Analoga informativa sarà inviata a quelle strutture diplomatiche con le quali il Principato di Seborga (Principauté de Seborga) ha intrattenuto rapporti. Da questo momento nessun membro del V.O.S.S. potrà avere rapporti con i fratelli MUTTE, con altri personaggi “governativi”.

Con questo atto pubblico il V.O.S.S., nella persona del suo Maestro Generale Conte Diego Beltrutti di San Biagio, assume su di se “pro tempore” la responsabilità di guida del Principato di Seborga in attesa di una approfondita analisi della situazione politica ed economica.

Il Cancelliere del V.O.S.S.

Dr. Giacomo Tommaso Beltrutti di San Biagio.

 

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Seborga. Fra Diego continua.

Su alcuni quotidiani online sono apparse nei giorni passati notizie relative ai risultati delle elezioni della associazione denominata V.E.O.S.P.S.S. ed operante a Seborga.

Al fine di fare chiarezza in tema, la Cancelleria del V.O.S.S. comunica che a differenza delle associazioni a sfondo cavalleresco operanti a Seborga, il Venerabilis Ordo Sancti Sepulchri essendo un Ordine Sovrano, segue l’antica Regola per cui il Maestro Generale, chiamato anche Gran Maestro, ricopre la carica a vita, a meno che questioni di salute o altri motivi gravi non richiedano la sua sostituzione.

Cav. Diego Beltrutti di San Biagio

Cav. Diego Beltrutti di San Biagio

Attualmente la carica di Maestro Generale è ricoperta dal Cav. Diego Beltrutti di San Biagio, medico chirurgo, scrittore.

 

 

 

 

 

 

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Gentile dott.sa Lorenza Rapini,

Lettera a La Stampa - pagina 1

Lettera a La Stampa – pagina 1

La ringrazio e mi complimento per il suo pezzo “spiritoso” sulle elezioni del cosiddetto “Principato di Seborga”.  Dai toni che ha usato traspare chiaramente il fatto che anche Lei si rapporta alla “favola” del “trono” e del “Principe Menegatto” con simpatica e garbata ironia.

In un altro passo Lei usa il termine “incoronazione” di Marcello mentre per la sua consorte (signora Nina) Lei usa il termine “principessa”; ciò sta ad indicare che anche Lei coglie in queste “elezioni” l’aspetto folkloristico e ridanciano di un Principe la cui “utilità” pare essere quella di cercare di fare affluire più turisti alle sagre in programma.

Come Lei ci anticipa la ”incoronazione di Marcello” avrà i toni di una rievocazione storica in costume e la partecipazione dei cittadini “sudditi” dovrebbe consentire di attirare per quel giorno tanti visitatori.

Fin qui tutto bene.

Si è però dimenticata di dire che precedentemente a questo “principato” folkloristico ce ne è stato un altro. Parlo di quello storico, quello vero, che è andato avanti per secoli sotto la guida degli Abati di Lérins o dei Gran Maestri dell’Ordine dei Cavalieri Bianchi.  Quello non era un Principato folkloristico.

Lettera a La Stampa - pagina 2

Lettera a La Stampa – pagina 2

Ormai da molto tempo, in assenza di un monaco Abate, il Principato è retto “ad interim” dal Gran Maestro dell’Ordine  secondo la tradizione che vuole che sia il GM del Venerabilis Ordo Sancti Sepulchri a reggere le sorti del territorio in assenza di un monaco Abate. Questo è valso anche per Giorgio Carbone, Principe di Seborga.

Un’ultima precisazione: noi non abbiamo principesse e non ci occupiamo di folklore ma di spiritualità Cristiana e della difesa di quei valori che hanno reso grande Seborga al di là delle sagre paesane.

+ Diego Beltrutti di San Biagio

Gran Maestro del Venerabilis Ordo Sancti Sepulchri e Principe di Seborga