Archivio Allocuzioni

Cari Fratelli,

vorrei utilizzare questo pomeriggio in cui ci troviamo qui riuniti in questo castello per festeggiare l’ingresso nell’Ordine di Novizi, per esaminare con voi, alcuni aspetti spesso dimenticati dell’insegnamento di Cristo e fare alcune considerazioni sulla situazione odierna dei cristiani nel nostro paese.

Nella nostra tradizione religiosa sopravvive un certo modo di rappresentare la figura di Cristo, secondo la quale egli appare dipinto certamente come Maestro sì, ma a volte con comportamenti eccessivamente tolleranti, pacifisti. Oggi diremo “buonisti”.

Noi viviamo in un mondo dove imperversa la “new age”, dove per essere “in” bisogna essere pacifista, sapere accettare l’altro, in altre parole essere “ecumenici”, a prescindere di chi siano o cosa facciano gli altri. Il cristianesimo per alcuni è equivalente alla religione dei “figli dei fiori”, del “siamo tutti fratelli”, del “vulimmoce bbene!”. In realtà il termine “ecumenico” deriva dalla parola greca “oikouméne”, che indica sin dal principio la parte abitata della Terra. Successivamente, nel Concilio vaticano II, la parola è stata riferita a tutte le iniziative volte a promuovere l’unità dei cristiani.  Read More→

Carissimi fratelli, gentili signore e tutti voi oggi qui  presenti,

in questo XX Agosto 2010, ci troviamo riuniti a Marmora, (alta valle Maira, provincia di Cuneo), nella chiesa dedicata a San Massimo, confortati dalla guida spirituale di Padre Sergio de Piccoli, monaco benedettino eremita. Il motivo di questo incontro è per ricordare lo 857° anniversario della morte di San Bernardo avvenuta nel monastero di Ville-sous-la-Ferté, per l’appunto il 20 agosto 1153.

Il XX di Agosto è per noi Cavalieri una data molto è importante tanto è che essa è stabilmente inserita nel nostro calendario delle festività, nonostante, in questa era moderna, essa cada in un periodo che coincide con le vacanze estive.

Oggi festeggiamo San Bernardo di Chiaravalle, abate cistercense, “doctor mellifluus” come è stato anche definito, anche perché noi del Venerabilis Ordo Sacri Principatus Sancti Sepulchri (VEOSPSS), prosecutori indegni dell’opera della Povera Milizia di Cristo sappiamo di essergli debitori.

Correva l’anno 1128. La Povera Milizia di Cristo di Hugues de Paynes era già operativa da nove anni sulle strade di Palestina in difesa dei pellegrini cristiani regolarmente trucidati per il solo fatto di essere cristiani. Con il passar del tempo i nove cavalieri fondatori erano ormai aumentati con l’arrivo di nuovi cavalieri dall’Europa. Mancava tuttavia ancora a questa nobile iniziativa una approvazione ufficiale ecclesiale.

In quell’anno si teneva a Troyes, capitale della regione dello Champagne (città posta sulla Senna a circa 150 km a sud est di Parigi) un Concilio provinciale ed accadde, proprio in quella sede, un fatto tanto atteso quanto insperato: l’approvazione della regola templare da parte di Papa Onorio II.

I Cavalieri del Tempio venivano ufficialmente riconosciuti dal Papa che sta in Roma come un Ordine della Chiesa cattolica. Bernardo era presente al Concilio con altri frati priori cistercensi e noi sappiamo quanto il santo abbia sostenuto e difeso la causa del Cavalieri del Tempio. Può certamente avere contribuito a questo sostegno il fatto che lo zio materno Andrè del Monbard fosse un cavaliere del tempio.

A dimostrazione che l’interesse di Bernard de Clairvaux (questo era il suo nome vero) fosse relae e che non si trattasse di una vicinanza occasionale o fugace, sette anni dopo, nel 1135 Bernardo pubblicava un libretto a riguardo dal titolo : “De laude novae militiae ad Milites Templi” (cioè  “Elogio della nuova cavalleria”). Questo testo, scritto dal santo su invito di Hugues de Paynes, testimonia quale fosse il pensiero di Bernardo nei confronti della nuova cavalleria, la cavalleria di Cristo.

Per noi, che siamo figli di quell’idea, questo è certamente un motivo valido per continuare a testimoniare a Bernardo il nostro affetto e la nostra gratitudine.

Al ricordo di Bernardo e della sua opera, noi vogliamo accomunare anche lo 891° anniversario della fondazione della Povera Milizia di Cristo da parte di Hugues de Paynes, Goffredo De Saint Omer, Payen De Montdidier, Andre De Montbard, Archambaud De Saint Amand, Geoffroi Bison, Rossal, Gondamare e Hugues di Champagne.

In questa ricorrenza, la prima che non facciamo a Seborga per tutta una serie di motivi che non cito per non tediarvi, io voglio ricordare e ringraziare non solo Bernard ed Hugues ma tutti i Cavalieri che in epoche differenti hanno militato in Terra Santa ed in Europa sia in ordini combattenti che ospitalieri.

Come sappiamo, molti anni sono trascorsi da quegli eventi. Alcuni hanno anche cercato di dimenticarli. Altri di minimizzarli. Altri palesano un certo imbarazzo nel parlare di Cavalleria templare o di Cavalleria di Cristo. Io credo al contrario che noi dobbiamo non solo ricordare quei fatti e quegli uomini ma anche che sia giunto il momento di ringraziare apertamente quei cavalieri.

In questo ringraziamento corale voglio riferirmi ai Cavalieri della Povera Milizia di Cristo, a quelli dell’Ordine del Santo Sepolcro o di Seborga, dell’Ordine di Calatrava, che ricordo fondato nel 1158 dal Re di Castiglia; dell’Ordine di San Giacomo della Spada, costituito nel 1175; dell’Ordine di Alcantara, del 1176; dell’Ordine di Montesa, istituito nel 1317 dal Re Alfonso d’Aragona, dell’Ordine degli Ospitalieri di San Giovanni di Gerusalemme, dell’Ordine Teutonico, dell’Ordine di San Lazzaro, ecc..

Alcuni di questi Ordini sono oggi persi, cioè non esistono più. Altri sono stati assorbiti in ordini nobiliari, in ordini dinastici, in ordini nazionali. Il nostro è un Ordine Equestre Magistrale, reto da un Gran Priore e da un Convento dei Priori. Il Venerabilis Equester Ordo Sacri Principatus Sancti Sepulchri detto anche dei Cavalieri Bianchi di Seborga o VEOSPSS continua ad essee presente ed operare.

A tutti questi Cavalieri deve giungere la nostra ammirazione, il nostro ringraziamento e la nostra riconoscenza, immutata nei secoli.

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