Archivio Per non dimenticare

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Abubakar Shekau, leader del movimento terroristico Islamico Boko Haram

 

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Abubakar Shekau con i suoi militanti

Abubakar Shekau, qui affiancato dalle sue guardie del corpo è il leader del movimento terroristico nigeriano di matrice islamica che si è macchiato, tra il resto, anche del rapimento di circa 300 ragazze nigeriane.

Abubakar Shekau ha minacciato di vendere le ragazze sequestrate e rapite in una scuola nigeriana (che qui vediamo riprese da qualche parte in Nigeria) come schiave. L’intenzione del leader di Boko Haram è quella di forzare le ragazze a sposare estremisti islamici ai quali le ragazze verrebbero vendute per 12 dollari. Pare che durante la prigionia due ragazza siano morte per morsi di serpente. 

ragazze nigeriane rapite

Forte l’impegno internazionale per trovare le ragazze, liberarle e sgominare il movimento Boko Haram.

Basilica di Foro Claudio o S. Marie de Episcopio

Basilica di Foro Claudio o S. Marie de Episcopio

La Basilica di S. Marie de Episcopio, meglio conosciuta come Basilica di Foro Claudio o semplicemente Episcopio di Ventaroli sorge nel territorio del Comune dì Carinola, a circa due km dal capoluogo. È una chiesa romanica a tre navate absidate di assetto desideriano, riferibile all’XI secolo, con colonne e capitelli di spoglio che sorreggono arcate a tutto sesto, come si può osservare anche nella coeva chiesa dì S. Angelo in Formis.

La basilica dell’XI secolo fu probabilmente costruita su una più antica chiesa altomedievale, a sua volta insìstente su strutture paleocristiane: di tali preesistenze esistono tracce in facciata e nelle mura perimetrali. In età classica doveva invece esservi un complesso romano e, prima ancora, una struttura di età ellenistica. Le tracce di due grandi archi, ancora ben visibili in facciata e non in asse con essa, attestano che la primitiva basilica paleocristiana fosse più grande di quella odierna. L’attuale impianto si rifà, come poc’anzi accennato, alle normative costruttive emanate dall’abate Desiderio di Montecassino, diventato poi papa Vittore III, secondo le quali le chiese erette entro la giurisdizione benedettina dovevano ricalcare la planimetria della ricostruzione desideriana della chiesa di San Benedetto.

Molto probabilmente l’ingresso della basilica era preceduto da un pronao del tutto simile a quello della chiesa di S, Angelo in Formis, come suggeriscono tracce dì ammorsature presenti nella facciata. Secondo alcuni studiosi il pronao andrebbe invece ricondotto alla fase paleocristiana, in relazione agli archi tompagnati visibili in facciata. Il portale, vilmente asportato qualche anno fa e di recente ricostruito, si allineava al clima storico-artistico aragonese che interessò Carinola nel secondo Quattrocento, facendo di essa la “Pompei del Quattrocento”.

Visita del Venerabilis Ordo Sancti Sepulchri a Don Poalo, titolare della Basilica di Foro Claudio - Novembre 2013

Visita del Venerabilis Ordo Sancti Sepulchri a Don Poalo, titolare della Basilica di Foro Claudio – Novembre 2013

Secondo il Gatestone Institute da Berlino a Dortmund a Mönchengladbach, la progressiva trasformazione di chiese in moschee riflette la penetrazione dell’Islam nella vecchia e cristiana Europa. Il tentativo dei musulmani di Amburgo di convertire una ex chiesa luterana in una moschea sta generando polemiche in tutta la Germania.

Il problema è molto serio e non è, come potrebbe sembrare, un problema solo economico. Il fatto è che le chiese cristiane stanno chiudendo per mancanza di fedeli. Questo fenomeno è stato definito dei “Konfessionslos” cioè dei tedeschi senza religione.

A paradigma della situazione tedesca si può prendere la città di Francoforte (Frankfurt am Main). Negli anni ’50, erano circa 430.000 i Cristiani Protestanti che vivevano in città. Oggi essi si sono ridotti a circa 110.000 e conseguentemente un quarto delle chiese della città sono state chiuse.

La chiesa parrochiale cattolica di San Pietro in Mönchengladbach, come si può ben vedere dalla immagine è stata trasformata in un centro Islamico.

La chiesa parrochiale cattolica di San Pietro in Mönchengladbach, come si può ben vedere dalla immagine è stata trasformata in un centro Islamico. (da Der Spiegel-online)

Si rimuovono le vetrate della chiesa del Santo Spirito in Hamburg prima della sua demolizione.

Si rimuovono le vetrate della chiesa del Santo Spirito in Hamburg prima della sua demolizione. (da Der Spiegel-online)

A Barmstedt la chiesa della Sacra Famiglia in è stata demolita mentre quella di San Martino è stata trasformata in un ristorante. La famosa torre pendente della città tedesca di Bad Frankenhausen, non chiama più con i rintocchi delle sue campane i fedeli a raccolta per le funzioni. E’ stata candidata per essere demolita.

Tra il 1990 e il 2010, la Chiesa evangelica tedesca ha chiuso 340 chiese e di queste 46 sono state demolite. Informazione fornita da Thomas Begrich, capo economo dellla Chiesa Evangelica Tedesca  (EKD), la più ampia federazione di chiese protestanti della Germania.

A Spandau, la chiesa di St. Raphael è stata sconsacrata e trasformata in un negozio di alimentari.

A Colonia una chiesa è stata trasformata in una residenza di lusso con piscina privata. Altre chiese sono state trasformate in palestre.

A Trier nella chiesa di San Massimino, precedentemente una abazzia, ora si tengono corsi di educazione fisica e concerti.

A Trier nella chiesa di San Massimino, precedentemente una abbazia, ora si tengono corsi di educazione fisica e concerti. (da Der Spiegel online)

La chiesa di San Martino in Bielefeld è stata trasformata in un ristorante.  Nella foto il ristoratore  Achim Fiolka.

La chiesa di San Martino in Bielefeld è stata trasformata in un ristorante.
Nella foto il ristoratore Achim Fiolka. (da Der Spiegel-online)

Ultimamente i giornali si stanno occupando del caso della ex Kapernaumkirche ( Chiesa di Cafarnao ) situata nel quartiere Horn nel centro di Amburgo che è la seconda città più grande della Germania. La chiesa, un sito del patrimonio culturale amburghese, era stata abbandonata nel 2002 ufficialmente per ragioni finanziarie.

Nel dicembre del 2012 l’edificio della chiesa e la torre campanaria adiacente (alta 44 metri) sono stati venduti al Centro Islamico Al- Nour che conta circa 600 membri.

Il settimanale Spirit ha pubblicato un rapporto secondo il quale, nei prossimi due anni 15.000 delle 45.000 chiese esistenti in Germania e cioè un terzo del totale, saranno vendute o demolite.

In Germania è anche possibile vedere una chiesa trasformata in palestra di roccia! (da Der Spegel-online)

In Germania è anche possibile vedere una chiesa trasformata in palestra di roccia! (da Der Spegel-online)

In sostanza: fuori i Cristiani e dentro gli Islamici. L’importante è saperlo, per non lamentarci poi in un prossimo futuro.

Gli Ulema. Sono loro a pronunciare una fatwa.

Gli Ulema. Sono loro a pronunciare una fatwa.

La chiesa Ortodossa di Qusayr, popo l'intervento delle bande islamiste.

La chiesa Ortodossa di Qusayr, popo l’intervento delle bande islamiste.

Damasco, 26 Settembre 2013.

In Siria i cristiani temono l’aumento della violenza su base settaria e confessionale. Ciò poichè trentasei Ulema siriani si sono rivolti ai loro fedeli musulmani sunniti che combattono contro gli alawiti (sciiti) di Assad pronunciando una fatwa che stabilisce  che: «È lecito confiscare i beni dei cristiani per acquistare armi».

Ciò è quanto avvenuto a Douma, quartiere popoloso di Damasco. Secondo questa fatwa pronunciata da un folto numero di leaders spirituali islamici i musulmani sunniti hanno il diritto di «requisire e appropriarsi di beni, case, proprietà appartenenti a cristiani, drusi, alawiti e membri di altre minoranze religiose che non professano la religione sunnita del Profeta». I soldi derivati dalla confisca delle proprietà cristiane devono essere usati per la rivoluzione, per «acquistare armi» e aiutare i poveri e le famiglie dei martiri caduti combattendo Assad. Per molti cristiani di Siria la permanenza nel paese diventa insostenibile senza il sostegno politico ed economico dell’occidente.

 

Nella città devastata dall'odio la fabbrica dei morti ha una produzione h24.

Nella città devastata dall’odio la fabbrica dei morti ha una produzione h24.

Queste sono le parole di Youmna *, una ragazza cristiana di 13 anni che vive a Damasco, in Siria , con la sorella Nashita * di dieci anni. Youmna ci dice: ” E’ spaventoso. Abbiamo sentito un sacco di brutte storie su ciò che sta accadendo. Nelle strade ci sono soldati dappertutto. Vediamo fumo uscire dai palazzi, sentiamo tutto il tempo combattimenti e bombardamenti.”

Secondo l’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani , oltre 100.000 persone sono state uccise nella guerra civile tra le forze governative ed ribelli . Il totale dei morti include 5.000 bambini di età inferiore ai 16 anni. Il conflitto è iniziato nel marzo 2011.

Un giorno stavo andando a scuola in autobus quando abbiamo sentito una sparatoria vicino“, dice Youmna . “Così ci siamo gettati a terra, nascondendoci sotto i sedili; siamo rimasti così fino a quando la sparatoria è finita..  Un altro giorno quando eravamo a scuola c’era un aereo molto vicino, pensavamo volesse bombardare la nostra scuola. Siamo scappati tutti in  cantina. ”

Il sangue esce, non sai che cosa fare e chiudi gli occhi!

Il sangue esce, non sai che cosa fare e chiudi gli occhi!

Nashita aggiunge: “I ​​miei compagni ed io eravamo tutti molto spaventati, alcuni bambini intorno a me piangevano e gridavano. Dicevano ai docenti di avere molta paura. Altri piangendo chiamavano i genitori che li venissero a prendere perché avevano paura . . .

Nashita dice che quasi tutti i suoi amici hanno lasciato la Siria . ” Il mio migliore amico Lunah * è ora in Egitto. Mi manca tanto. Ci parliamo al telefono, ma non è la stessa cosa.

L'esodo, una lunga marcia senza mai potersi voltare in dietro.

L’esodo, una lunga marcia senza mai potersi voltare in dietro.

L’ufficio delle Nazioni Unite del Rappresentante Speciale del Segretario Generale per i bambini ed i conflitti armati , dice di aver ricevuto relazioni verificate ” che i bambini siriani vengono uccisi o feriti in bombardamenti indiscriminati , uccisi da cecchini, usati come scudi umani”. Vi sono poi i casi di ragazzini intorno ai dieci anni  utilizzati dai gruppi armati per lavorare come combattenti e facchini.

Inoltre, le Nazioni Unite confermano che almeno 1,3 milione di profughi siriani sono fuggiti nei paesi vicini e 4,2 milioni di persone sono sfollate all’interno del paese. Di questi la metà  sono bambini.

Una grande, immensa distesa di fiori recisi!

Una grande, immensa distesa di fiori recisi!

Youmna ci dice di pregare. Lei ricorda le parole di Dio durante i momenti traumatici : “Io memorizzo i versetti della Bibbia e li recito ad alta voce;  quando ho paura recito il Salmo 91 che dice : ‘ Tu che abiti al riparo dell’Altissimo e dimori all’ombra dell’Onnipotente, dì al Signore: “Mio rifugio e mia fortezza, mio Dio, in cui confido“. “Dicendo queste parole mi fa sentire meglio ” .

Nashita e Youmna chiedono preghiere per il loro paese. Nashita supplica : . . “Per favore pregate per i bambini Siriani …. pregate affinché Dio fermi le brutte cose che stanno accadendo. Pregate per i bambini che non hanno cibo, per i bambini che hanno perso le loro case a causa della guerra. Pregate affinché.  Dio liberi la Siria da questa catastrofe e che tutte le persone possano tornare. Pregate anche per il mio amico Lunah, così possiamo giocare di nuovo insieme. “

Youmna richiede di preghiere ” per i bambini che hanno perso i genitori . Molti dei nostri amici non hanno padri più perché sono stati uccisi in guerra “.

E poi arrivò il gas: la morte subdola che ti fa apparire come addormentato.

E poi arrivò il gas: la morte subdola che ti fa apparire come addormentato.

“Si prega di prestare attenzione alle richieste di Youmna e Nashita a pregare per la Siria , in particolare per le vittime innocenti come i bambini “, dice Jerry Dykstra, portavoce di Open Doors USA.

Nel 2013 la Siria è classificata all’undicesimo posto dallo Open Doors World Watch nella lista dei  peggiori persecutori dei cristiani.

* I nomi sono stati cambiati per motivi di sicurezza .