Archivio Da “Le Sentenze”

Secondo san Bernardo (Sentenze III – 92)  anche l’umiltà ha tre gradi.

Il primo grado consiste nel pensare ai propri difetti, per cui il salmista dice: « Affinchè sappia quel che mi manca ». E ciò si può apprendere facilmente, guardando a chi è migliore di noi. Le giuste compagnie ed i giusti maestri aiutano in questa fase. Si cercano i modelli da copiare.

Il secondo grado consiste nel considerare quel che non dipende da noi: il che si comprende guardando ai peggiori di noi. Guardando con distacco a comportamenti abbietti comprendiamo quanto sia brutta e sgradevole la via che porta alla perdizione. 

Il terzo consiste nel pensare alla nostra volubilità e alla nostra debolezza, e al fatto pertanto che tutto quel che si ha e quel che si è si può perdere: il che si comprende pensando ai demoni o ai progenitori.

Nel primo gradino, mi scopro imperfetto; nel secondo constato che di niente sono padrone; nel terzo, temo la caduta.