Archivio Ordini di merito del Vaticano

Quando ci si avvicina alla materia degli Ordini ci si rende conto della complessità e delle difficoltà di ordine tassonomico connesse agli stessi.

Ordini al Merito: si tratta degli Ordini “non cavallereschi”. Questi Ordini traggono il loro fondamento giuridico nella sovranità dello Stato che gli ha istituiti. Tali Ordini sono di nascita alquanto recente (la maggior parte nasce nell’Ottocento ). Nascono con la finalità di riconoscere meriti speciali sia nel campo civile che militare a cittadini che si siano distinti in modo eccezionale in campi specifici. In Italia ricordiamo ad esempio i Cavalieri del Lavoro. I titoli o i gradi concessi da questi Ordini non sono onorificenze ma decorazioni.

Gli Ordini possono essere catalogati come:

  • Ordini di Stato o Statuali,
  • Ordini Dinastico-Statuali,
  • Ordini Dinastici o Dinastico-familiari,
  • Ordini Equestri Pontifici,
  • Ordini Equestri  Magistrali.

I titoli od i gradi possono essere attribuiti a militari, a religiosi, a nobili od a civili. Il titolo di Cavaliere può essere concesso in forma ereditaria oppure no. Può essere attribuito dalla autorità religiosa della Santa Sede, da Monarchi in carica o decaduti, oppure da Ordini Magistrali. In questo ultimo caso si presuppone la professione di voti e l’adesione ad una regola di vita (Ordini monastico/cavallereschi).

Tali categorie degli ordini cavallereschi sono basate sull’esistenza di una potestà cioè di un potere sovrano: il Sovrano in carica od in esilio, il Sommo Pontefice. Negli ordini Magistrali il potere sovrano è esercitato dal Gran Maestro o dal Gran Priore. Negli Ordini al merito (non cavallereschi, non Pontifici) la sovranità è quella del Presidente della Repubblica.

Con queste prerogative si è ovviamente nell’ambito del diritto pubblico. Quando si esce da questo ambito, non si può più parlare di Ordini Cavallereschi ma di associazioni o organizzazioni di ispirazione cavalleresca.

Ordine Cavalleresco o Equestre:  con questo termine ci si riferisce a strutture organizzate create per azione di un Sommo Pontefice o di un Regnante cattolico con l’autorizzazione Papale e/o sotto la protezione di questi. Le prerogative degli ordini cavallereschi sono strettamente connesse ai privilegi di cui godono, alle potestà ed alle qualità d’animo dei cavalieri che ne fanno parte.

Ordine estinto: un Ordine viene dichiarato estinto quando non esegue conferimenti da più di cento anni.

Ordine soppresso : un Ordine viene dichiarato soppresso quando viene cancellato da un apposito provvedimento in seguito a mutamenti istituzionali o a decisioni dell’autorità da cui dipende.

All’interno degli Ordini Cavallereschi vi sono poi altre modalità per distinguere tra loro i Cavalieri. Ad esempio nell’opera “Dell’origine dei Cavalieri” del 1566, il Sansovino distingue i Cavalieri nelle seguenti tre categorie:

  • Cavalieri di Croce : si tratta di cavalieri i quali portavano nelle proprie insegne la Croce. L’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme, l’Ordine Teutonico, l’Ordine del Tempio di Gerusalemme, l’Ordine di Calatrava, l’Ordine di Montesa ed altri, dall’insegna che portavano sull’abito.
  • Cavalieri di Collana: si tratta di cavalieri appartenenti agli Ordini Dinastici delle più importanti Case regnanti d’Europa. Ricordiamo: l’Ordine Supremo della Santissima Annunziata, l’Ordine della della Giarrettiera, l’Ordine di San Michele, l’Ordine del Toson d’Oro.
  • Cavalieri di Sperone: si tratta di cavalieri la cui nomina faceva parte del complesso delle investiture create dai Regnanti Pontefici e dai Sovrani e poi delegate a feudatari e Cavalieri anziani.

Ordini Equestri Dinastici : sono gli Ordini Cavallereschi che appartengono alla tradizione di una Dinastia Sovrana. Si tratta di Ordini di Casa (segue il nome della casa regnante, es. di Casa Savoia). Se la dinastia non è più regnante essa tuttavia conserva il “jus collationis” dei suoi propri Ordini Cavallereschi. Ciò in quanto gli Ordini Dinastici traggono solitamente origine da Bolle Apostoliche di Approvazione.

Un ordine dinastico è un genere di ordine cavalleresco che appartiene al patrimonio araldico di una dinastia. Esso differisce da un ordine di merito statale che è proprietà araldica dello Stato, perché in origine è stato istituito per ricompensare i servizi personali resi ad un sovrano, ad una dinastia, o ad una antica famiglia di rango principesco.

Un esempio chiaro della differenza che corre tra un ordine dinastico ed uno dinastico-statuale si vede osservando l’Ordine Reale di Vittoria, che è di piena potestà della casa regnante inglese, e l’Ordine dell’Impero Britannico il quale viene concesso dal sovrano inglese sulla base delle raccomandazioni dal Primo Ministro.

  • Ordini dinastico-statuali: sono ordini dinastici di una famiglia regnante che sono stati trasferiti al patrimonio araldico della Corona e quindi dello Stato.
  • Ordini dinastico familiari: quando l’istituzione cavalleresca di una famiglia sovrana o già sovrana, non è mai stato messo a disposizione che non di membri della famiglia stessa.Se l’ordine rimane di proprietà della famiglia regnante, l’ordine viene chiamato dinastico-familiare; se la famiglia non è più regnante, viene definito dinastico-non nazionale.

Tra gli Ordini Dinastici di dinastie regnanti ricordiamo:

  • l’Ordine Reale di Vittoria (Regno Unito di Inghilterra),
  • l’Ordine dell’Impero Britannico (Regno Unito di Inghilterra),
  • la Catena Reale di Vittoria (Regno Unito di Inghilterra),
  • l’Ordine della Casa d’Orange (Paesi Bassi),
  • l’Ordine del Toson d’Oro (Spagna),
  • l’Ordine Reale di Maria Luisa (Spagna).

Tra gli Ordini Dinastici di dinastie decadute ricordiamo:

  • l’Ordine del Toson d’Oro (Casa Asburgo),
  • l’Ordine Supremo della Santissima Annunziata (Casa Savoia),
  • l’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (Casa Savoia),
  • il Sacro Militare Ordine Costantiniano di S. Giorgio (casa Borbone Due Sicilie) ed altri.

Ordini Equestri Pontifici : sono gli Ordini Cavallereschi conferiti direttamente dal Pontefice in carica mediante Lettere Apostoliche. Tra questi ricordiamo l’Ordine Piano (Ordine Cavalleresco conferito dalla Santa Sede a regnanti od a Capi di Stato).

Alcuni Ordini sono di “collazione diretta” cioè conferiti direttamente dal Papa, quali :

  • Ordine Supremo del Cristo,
  • l’Ordine della Milizia Aurata,
  • l’Ordine Piano,
  • l’Ordine di San Gregorio Magno,
  • Ordine di San Silvestro Papa.

Altri sono Ordini di “sub collazione” quali : Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, Ordine di Santa Maria Teutonica. Questi sono Ordini posti sotto la protezione della Santa Sede, in quanto concessi per delegazione apostolica.

Ordini Equestri Magistrali: un ordine può essere magistrale o sovrano con varie modalità. Nel caso dell’Ordine di Malta o meglio del “Sovrano Militare Ordine di Malta” o S.M.O.M. detto anche Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme, o di Rodi, la sua sovranità è stata riconosciuta a livello internazionale tanto è che l’Ordine intrattiene normali rapporti diplomatici con oltre settanta Stati.  In altri casi la sovranità di un Ordine è insita nella fedeltà alla propria Regola, espressione di una fede religiosa e nella tradizione cavalleresca ad essa connessa. Si tratta di Ordini monastico/cavallereschi ad indirizzo militare od ospedaliero, Il Venerabilis Ordo Sacri Principatus Sancti Sepulchri di Seborga ne è un esempio. La sovranità è data dalla presenza di un capo (Gran Priore o Gran Maestro) il quale unitamente ad un Gran Consiglio sorveglia e garantisce il rispetto della regola di chiara pertinenza religiosa.

Situazione degli ordini a Seborga: nel Principato di Seborga sono operativi quattro Ordini. Di questi due presentano caratteristiche  di ordini statuali  “al merito”. Essi sono:

  • l’Ordine della Corona,
  • l’Ordine di San Bernardo.

Si tratta di Ordini conferiti dal Principe con diverse modalità e con specifiche cerimonie a soggetti che si siano distinti per il proprio impegno personale a difesa del Principato od a difesa del Principe. Vedi articoli dedicati nella sezione “Seborga”.

Vi è poi il Venerabilis Ordo Sacri Principatus Sancti Sepulchri (V.E.O.S.P.S.S.) attualmente sospeso il quale è erede del Venerabilis Ordo Sancti Sepulchri (V.O.S.S.), Ordine costituito nel 1365, erede a sua volta della Paupera Militia Christi (1127). Questi Ordini rientrano di diritto per storia ed ininterrotta tradizione tra gli Ordini Equestri Magistrali.

Al fine di districarsi correttamente tra gli ordini di Seborga va sempre tenuto a mente che in alcune epoche storiche il Principe di Seborga è stato contemporaneamente anche Gran Maestro del Venerabilis Ordo Sancti Sepulchri. In altre situazioni storiche il Principe non è stato scelto nella figura del Gran Maestro dell’Ordine ma tra cittadini non facenti parte dell’Ordine e pertanto non Cavalieri.

L’avere dimenticato questo fatto ha portato, in certi momenti della storia del Principato, a confondere ruoli, origini storiche e le potestà politiche del Principato con quelle religiose e spirituali dell’Ordine.

L’Ordine Equestre Pontificio di San Silvestro Papa è un ordine di merito del Vaticano. Esso viene conferito ai laici particolarmente benemeriti della Chiesa e delle opere cattoliche.

L’Annuario Pontificio là dove descrive l’Ordine Equestre Pontificio di San Silvestro Papa così recita:  “Tratto dalla Milizia Aurata con questo titolo il 31 ottobre 1841 da Gregorio XVI; riformato da San Pio X il 7 febbraio 1905”. In effetti, con il titolo aggiuntivo di San Silvestro I Papa, l’Ordine dello Speron d’Oro o della Milizia Aurata aveva ritrovato , sotto il pontificato di Gregorio XVI, il suo antico splendore. Con la riforma degli Ordini Equestri Pontifici avvenuta sotto il pontificato di San Pio X con la Bolla “Multum ad excitandos” del 7 febbraio 1905, venne tratto, dall’Ordine dello Speron d’oro o Milizia aurata, un nuovo Ordine cavalleresco pontificio, quello di San Silvestro I Papa.

In data 2 giugno 1993 il Sommo Pontefice Giovanni Paolo II, riformava l’Ordine. Esso veniva così suddiviso nelle seguenti classi:

  • Cavaliere di Gran Croce (GCSS)
  • Commendatore con Placca (KC*SS )
  • Commendatore (KCSS) 
  • Cavaliere (KSS)
  • Dama di Gran Croce (DCSS)
  • Dama di Commenda con Placca(DC*SS)
  • Dama (DSS).

L’ Ordine Equestre di San Silvestro Papa ha mantenuto le insegne del 1841 proprie dell’Ordine dello Speron d’oro o della Milizia Aurata. Al contrario, sempre con il Breve del 1905, l’Ordine dello Speron d’oro ha cambiato completamente le proprie insegne, assumendo una croce biforcata o ottagona di giallo, con nastro di rosso bordato di bianco.

La decorazione  dell’Ordine di San Silvestro è quindi quella primitiva e prestigiosa della Milizia Aurata e consiste in una croce biforcata o ottagona smaltata di bianco e accantonata da quattro raggi d’oro, caricata in cuore da uno scudetto circolare smaltato d’azzurro riportante la santa immagine del Sommo Pontefice San Silvestro I, in oro, con la dicitura “Sanctus Silvester P.M.”. Nel rovescio della croce, sempre su scudetto circolare posto in cuore appare la legenda “MDCCCXLI – MDCCCCV”, riferendosi alla Milizia Aurata ed alla riforma del 1905.

Il nastro dell’Ordine è invece di nero con tre pali di rosso, due ai lati ed uno al centro: Da osservare infine che originariamente il nastro dell’Ordine dello Speron d’oro o della Milizia aurata era di rosso, ma poi per non confondere l’Ordine cavalleresco con quello francese della Legion d’onore, vennero posti sul nastro di rosso, due pali di nero.

Uniforme di Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Equestre Pontificio di San Silvestro Papa

Anche l’Ordine Equestre di San Silvestro Papa, come gli altri Ordini equestri pontifici, possiede una uniforme. La divisa è di panno nero a falda lunga con collo, paramani e tasche in seta nera, con ricchi ricami in oro. Anche i pantaloni sono di panno nero con banda d’oro, riccamente ornata con foglie d’alloro. Il copricapo nero di felpa, si completa con il piumaggio di bianco. L’uniforme si completa con lo spadino ed altri accessori.

L’Ordine Pontificio di San Gregorio Magno è stato istituito dal Sommo Pontefice Gregorio XVI  in data 1° settembre 1831, con il Breve “Quod Summis Quibusque” in memoria ed a gloria del Sommo Pontefice San Gregorio I, detto Magno, (590 – 604).

San Gregorio Magno

L’Ordine Equestre Pontificio di San Gregorio Magno viene conferito ai laici per meriti di carattere civile e militare, benemeriti della Chiesa. L’Ordine, all’atto della costituzione, si divideva in quattro classi:

  • Cavalieri di Gran Croce di prima classe
  • Cavalieri di Gran Croce di seconda classe
  • Commendatori
  • Cavalieri

L’ Ordine, in data 30 maggio 1834, veniva riformato con il Breve “Cum amplissima honorum”; in questa occasione venivano aboliti i cavalieri di gran croce di seconda classe.

L’Ordine di San Gregorio Magno prevede un numero limitato e prefissato di decorati per ogni classe dello Stato Pontificio: trenta cavalieri di gran croce; settanta commendatori e trecento cavalieri. Non vi sono limiti numerici per le nomine riguardanti cittadini non appartenenti allo Stato della Chiesa.

Sotto il pontificato di San Pio X  l’ Ordine veniva nuovamente riformato, con la Bolla “Multum ad excitandos” (1905); l’ultima riforma dell’Ordine è avvenuta il 2 Giugno 1993 ad opera di Papa Giovanni Paolo II.

Attualmente l’Ordine risulta suddiviso nelle seguenti classi (civile e militare):

  • Cavalieri di Gran Croce
  • Commendatori con Placca
  • Commendatori
  • Cavalieri
  • Dama di Gran Croce
  • Dama di Commenda con Placca
  • Dama.

La decorazione dell’Ordine consiste in una croce ottagona o biforcata smaltata di rosso e pomellata d’oro, caricata in cuore da uno scudetto circolare recante l’immagine del Pontefice a cui è intitolato e la legenda “ Sanctus Gregorius Magnus ”.

nastrino dell'Ordine di San Gregorio Magno

Il nastro dell’Ordine è di rosso bordato di giallo; i colori della città di Roma.  La classe civile ha la croce cimata da una corona di quercia, mentre la classe militare porta la croce sovrastata da un trofeo d’armi, in oro.

Anche l’Ordine Pontificio di San Gregorio Magno dispone di una uniforme. Essa è di panno verde scuro a falda lunga, con ricami in argento sul collo, paramani e sopra le tasche. Anche i pantaloni sono di panno verde scuro con banda d’argento, riccamente ornata.
Il copricapo è invece nero, di felpa, piumato di bianco. L’uniforme si completa con lo spadino ed altri accessori.