Archivio Riflessioni

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Confederazione_Templare_Bernard-de-Clairvaux

Pray with us!

This evening, before bed, remember to pray for all our brothers and sisters in Christ, and especially for children that in Syria, the Middle East and a bit anywhere, from months, are killed because of their faith.bambini-cristiani1

 

Massoneria e Cavalleria

Una riunione massonica

Una riunione massonica con un rito di iniziazione.

La Massoneria è un’associazione costituitasi nel settecento i cui aderenti seguono un cammino iniziatico e perseguono una fratellanza mondiale che poggia su un patto etico-morale tra uomini liberi.

La Libera Muratoria (o Massoneria) forma i “liberi pensatori”. Sono liberi pensatori quegli individui che rivendicano la possibilità di esprimersi liberamente e di manifestare la propria opinione senza essere impediti o censurati da qualsivoglia autorità.

I “Freethinkers” cioè i liberi pensatori sono gli esponenti di quella cultura e di quella vita sociale che si era affermata all’epoca del primo Illuminismo. Costoro, aderendo al deismo o assumendo posizioni esplicitamente atee, si contrapponevano in modo più o meno diretto alle posizioni etiche e teologiche del clero cristiano, in particolare nei confronti del dogmatismo religioso.VOSS_logo_grande_2013

La Cavalleria forma i Cavalieri. Non i cavalieri secolari ma i Cavalieri spirituali, secondo le indicazioni di Bernard de Clairvaux. I Cavalieri di Cristo operano seguendo una Regola imperniata sull’ubbidienza, povertà e castità. La loro attitudine mentale è bene espressa nei canti del servo di Jahvè, cioè nei quattro canti che sono inseriti nel cosiddetto deutero-Isaia e cioè dal capitolo 40 al 55 del libro del profeta Isaia. Infatti l’attitudine del Cavalierie è quella del “servo” di Jahvè, uomo umile che ha però una grande missione da compiere, quella di operare per Dio.

A.G.D.G.A.D.U e cioè Alla Gloria Del Grande Architetto dell'Universo.

A.G.D.G.A.D.U e cioè Alla Gloria Del Grande Architetto dell’Universo.

La Libera Muratoria opera alla gloria del Grande Architetto dell’Universo. Il fratello C.M.S. così definisce questo rapporto: “Per il fratello Libero Muratore il Grande Architetto dell’Universo (G.A.D.U.) è un principio regolativo, un’entità simbolica che si accetta e nel nome ed alla gloria del quale ogni Fratello compie il suo speciale e personale cammino iniziatico nella ricerca della Verità intimamente percepita ed entusiasticamente rintracciata nel proprio Io premio finale del percorso di introspezione e di ricerca.

Il Grande Architetto non è quindi il fine della ricerca, ma deve essere concepito ed interpretato operativamente nella sua semplificazione di utensile simbolico indispensabile per ottenere lo sgrossamento dalla pietra grezza ovvero unico e necessario strumento per il trovare, riscoprendola attraverso la Luce e l’Illuminazione, la pietra nascosta nel buio tenebroso dell’ignoranza di se stessi.

Nella forma-sostanza di principio trascendente il Grande Architetto non deve essere pensato né come realtà effettiva né come fenomeno messianico rivelato, in quanto ciò verrebbe ad esprimerne attributi che lo qualificherebbero come Dio di una religione e non come simbolo unificatore e principi o regolativo di tutti i credenti, perché strumento di luce per la libera strada dell’uomo libero, ricco del carico del proprio libero pensiero”.

La Cavalleria spirituale opera alla gloria del Dio che fu già di Abramo e di Giacobbe. cavaliericristianiconCristo1La Cavalleria mira a rafforzare nei suoi membri la pratica della vita cristiana, in obbedienza al Santo Padre, alle gerarchie dell’Ordine e secondo gli insegnamenti della Chiesa di Cristo. La Cavalleria aiuta e sostiene con modalità diverse la Chiesa Cattolica in Terra Santa, e in tutto il Medio Oriente.

Come si vede, Massoneria e Cavalleria non possono essere in conflitto in quanto non hanno punti di contatto. Esse sono due realtà, due entità diverse che partono da momenti storici diversi, che praticano metodologie operative e formative differenti e che hanno finalità differenti.

Il fatto che all’interno della Massoneria vi siano gradi che sono definiti “gradi Templari”, ciò sta a testimoniare come nel settecento alcuni Massoni abbiano cercato di trasferire dentro le Logge alcune peculiarità della vita cavalleresca. In realtà si è trattato di un tentativo di conciliare l’inconciliabile.

Da questa breve analisi si capisce come e perché i Liberi Muratori non possano operare all’interno della Cavalleria Spirituale. Non possono in quanto c’è una contraddizione intima che rende patetici coloro che cercano di percorrere contemporaneamente entrambe le vie. E questo non solo perché non si servono due padroni (Mt 6: 24-34).

E’ incredibile che uomini adulti, professionisti affermati, saggi, studiosi non riescano a comprendere che non si possono percorrer contemporaneamente vie così diverse e in netto contrasto tra loro. A meno che il soggetto non sia un dissociato psichico con doppia personalità.

Si apre il mese di febbraio, mese nel quale la Chiesa ci invita a riflettere sul senso della vita. Come vecchi amici stiamo camminando assieme, facendo del nostro meglio per portare luce a chi è triste. Anche nel nostro servizio di Cavalieri del V.O.S.S. siamo chiamati a vivere la fede, una fede  centrata sul valore degli altri e della vita.

Voglio condividere con voi cari fratelli questa poesia che può aiutarci a vivere meglio questo mese:

“La vita è come un viaggio in treno:
spesso si sale e si scende, ci sono incidenti, a qualche fermata
ci sono delle sorprese piacevoli e a qualcun’altra profonda tristezza.

Quando nasciamo e saliamo sul treno, incontriamo persone,
in cui crediamo, che ci accompagneranno durante buona parte
del nostro viaggio: i nostri genitori.

Capita spesso che loro scendano in una stazione prima di noi
lasciandoci un grande vuoto in termini di amore e affetto,
senza più la loro amicizia e compagnia.

Ma altre persone salgono sul treno; e qualcuna sarà per noi molto
importante, sono i nostri fratelli e sorelle, i nostri amici e tutte le
persone meravigliose che amiamo, e qualcuna di queste persone
che sale, considera il viaggio come una breve passeggiata.

Altri trovano, invece, una grande tristezza nel loro viaggio.

E poi ci sono altri ancora, sul treno, sempre presenti e  sempre
pronti ad aiutare coloro che ne hanno bisogno, qualcuno lascia,
quando scende, una nostalgia perenne…

Ci sorprende che qualcuno dei passeggeri, a cui vogliamo più bene,
si segga in un altro vagone e che in questo frangente
ci faccia fare il viaggio da soli. Allora facciamo in modo di trovarlo
spingendoci alla sua ricerca negli altri vagoni del treno.
Purtroppo, qualche volta, non possiamo accomodarci al suo fianco,
perché il posto vicino è già occupato.

Così è il viaggio: pieno di sfide, sogni, fantasie, speranze e addii…
Cerchiamo di compiere il nostro viaggio nel miglior modo possibile.
Il grande mistero del viaggio è che non sappiamo
quando scenderemo definitivamente, e tanto meno quando
i nostri compagni di viaggio lo faranno;
neanche colei (o colui) che sta seduta (o) proprio vicino a noi.
Mettiamocela tutta per lasciare, quando scendiamo, un posto vuoto, che
trasmetta nostalgia e bei ricordi in coloro che proseguono il loro viaggio.

A tutti coloro, che fanno parte del  “mio treno” auguro…

BUON VIAGGIO!   

Fra Don Paolo