Archivio Cattolici di Oriente

C.T.I. Comunicato Stampa – Comunicato Stampa della Confederazione Templare Internazionale “Bernard de Clairvaux”.

Comunicato Stampa "L'Italia è vicina al popolo Siriano" della Confederazione Templare Internazionale "Bernard de Clairvaux". Roma 28 febbraio 2016.

Comunicato Stampa “L’Italia è vicina al popolo Siriano” della Confederazione Templare Internazionale “Bernard de Clairvaux”. Roma 28 febbraio 2016. Pag. I.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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COMUNICATO STAMPA

L’Italia è vicina al popolo Siriano.

Domenica 28 febbraio si é svolto a Roma un intenso incontro tra l’Archimandrita della Chiesa Cattolica d’Oriente in Italia, Mons. Mtanios Hadad, e una folta delegazione  della C.T.I. “San Bernardo di Chiaravalle” guidata dal prof. Diego Beltrutti, l’imprenditore Davide Nanni, il regista Massimo Civale , l’avv. Antonino Aloi e il patron del film festival Ephizefiri Renato Mollica.

Toccante e profondo il discordo di Mons. Mtanios Hadad il quale ha affrontato temi scottanti del Medio Oriente  a due giorni dalla tregua. Sono state stigmatizzate le grani responsabilità degli Stati Uniti d’America e della Arabia Saudita nella guerra in Siria. «Questa è la guerra del mondo arabo, ma gli interessi sono stranieri. Il mondo avrebbe dovuto aiutare la Siria invece è rimasto immobile e continua a osservarci mentre sprofondiamo in un bagno di sangue».

Questa non è una guerra siriana ma una guerra che stranieri combattono in Siria per interessi sovranazionali.

Le armi che uccidono migliaia di bambini, poveri, inermi, islamici e cristiani sono armi prodotte principalmente negli USA, in Europa. Si tratta di armi pagate dall’Arabia  Saudita e dal Qatar, giunte in loco con i terroristi grazie all’attiva collaborazione dei Turchi.

Chi ha organizzato il Daesh? Chi fornisce la tecnologia militare e gli istruttori? Chi recluta e paga mensilmente i mercenari Daesh vale a dire le migliaia di ceceni, europei, indonesiani, turchi, ecc.?

Mentre l’Europa vigliaccamente tace, rendendosi  complice di un genocidio che bussa comunque alle sue porte attraverso un massiccio esodo di profughi, la Turchia che non si dimostra certo paese dalla vocazione europea, fa mercimonio inverecondo.

La solidarietà attiva promessa dagli italiani presenti all’incontro si è manifestata con apporto concreto di finanziamenti per gli asili e le strutture distrutte, con un sostegno sociale e culturale agli esuli e con una ferma posizione di difesa delle popolazioni mediorientali e della Chiesa Cattolica in Siria.

Noi non potremo mai accettare la creazione ufficiale di stati etnici, o di stati confessionali in quanto ciò avverrebbe a detrimento dei Cristiani del Medio Oriente.  Già oggi, sebbene non dichiarati, è evidente che siano presenti i germi di stati etnici / confessionali e quanto essi siano pericolosi per la popolazione Cristiana verso la quale è avviata una pulizia etnica/religiosa.

Quale futuro per i Cristiani del Medio Oriente? Quale futuro per i monaci e per i monasteri? Quale futuro per la Basilica della Natività, e per quella della Resurrezione (che per i latini è il Santo Sepolcro)?

Se tacciono i governi, deve sollevarsi la coscienza dei popoli.

A giorni altre iniziative saranno concordate anche in funzione di una nuova importante visita in Italia di Gregorios III Laham, Patriarca Cattolico Siriano di Antiochia, di tutto l’Oriente, di Alessandria e di Gerusalemme.

Abbiamo urgenza di una sua visita pastorale in Italia e in Europa per scuotere le coscienze dei Cristiani

e soprattutto dei governanti. Fino da ora chiediamo la fine di un embargo che ha gettato la popolazione inerme in una situazione ormai insostenibile.

N.N.D.N.N.S.N.T.D.G.

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Prega con noi!

Questa sera, prima di dormire, ricordati di pregare per tutti i nostri fratelli e sorelle in Cristo e soprattutto per i bambini che in Siria, nel Medio Oriente ed un po’ dovunque da mesi sono uccisi a causa della loro fede.

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Monastero della Trasfigurazione. Santa Caterina (Egitto). Fino a quando resisterà? Stiamo facendo qiualcosa di concreto in difesa dei monaci che colà risiedono?

Monastero della Trasfigurazione. Santa Caterina (Egitto). Fino a quando resisterà? Stiamo facendo qiualcosa di concreto in difesa dei monaci che colà risiedono?

Abbiamo perduto tutto … anche l’onore? Questa è la domanda che oggi assilla il Tempio. Se non abbiamo ancora perso l’onore è perché in Medio Oriente sparute comunità continuano a testimoniare la loro fede in Cristo spesso con il loro martirio.

Ad Aleppo questa chiesa è stata distrutta, molti i morti, ma questi giovani ci fanno capire di che pasta sono fatti i Cristiani di Aleppo.

Ad Aleppo questa chiesa è stata distrutta, molti i morti, ma questi giovani ci fanno capire di che pasta sono fatti i Cristiani di Aleppo.

Lo stesso dicasi per quei gruppi di monaci che In Siria, Iraq, Afganistan e nel Sinai si ostinano a presidiare luoghi di culto millenari incuranti dei rischi mortali cui vanno incontro.

Che cosa dire dei Cristiani dell’emisfero occidentale i quali, dimostrando scarso interesse per le vicende Medio Orientali, di fatto lasciano perire i loro confratelli in Cristo? Che cosa dire di quei Cristiani i quali, facoltosi e non, ma accomunati da un’ignavia imperante, non muovono un dito per portare un aiuto concreto ai correligionari che si trovano in grave e imminente pericolo di vita?

Probabilmente diranno che loro sono per la pace! Che la nostra religione ci insegna a porgere l’altra guancia e a perdonare. Oppure diranno semplicemente che il Medio Oriente non interessa a loro.

La scure dell'ISLAM più becero e criminale si abbatte anche oggi.

La scure dell’ISLAM più becero e criminale si abbatte anche oggi.

Una volta si diceva “lontano dagli occhi è lontano dal cuore”. Ne consegue che forse sarebbe meglio non sapere delle atrocità commesse in Medio Oriente, non vedere le gole tagliate e le persone crocifisse. Ma oggi ci sono i mass media. Ci pensano loro a riportare ogni giorno, spesso all’ora di pranzo e con dovizia di particolari queste quotidiane tragedie.

Qualcuno dirà: ma che fastidio questi Cristiani di Siria, di Iraq … se non ci fossero Cristiani in MO forse sarebbe meglio, no? Sarebbe meglio che quegli arabi non si fossero mai convertiti al Cristianesimo.

Di fronte a tali scemenze va detto a coloro che non sanno o che volutamente non ricordano, che i Cristiani di etnia araba vivevano in Medio Oriente da oltre sei secoli quando arrivarono le orde di Maometto.

Altri diranno: il Medio Oriente è lontano; a noi Europei “che ce ne frega” di cosa avviene la! Altri ancora: ma lì se le sono sempre date, e poi da noi queste cose non succedono.

Non crediamo serva un commento.

Non crediamo serva un commento.

Parliamo ora di Europa: l’Europa della democrazia greca, del diritto romano, della Magna Carta, del Bill of Rights, dell’Illuminismo, della Rivoluzione francese, dei Diritti e dei Doveri, delle Carte dei Diritti del Cittadino, dei Diritti dell’Uomo … Parliamo di questa Europa che oggi vede nel vicino MO solo la proiezione dei propri interessi economici spiccioli e particolari. “Pensa te, se la Turchia entrasse in Europa quanti frigoriferi potremmo vendere… e quante lavatrici…”.

E poi vi è la Chiesa di Roma. Assolutamente buona e misericordiosa. Secondo alcuni troppo buona, forse troppo misericordiosa. E’ certamente nobile avere buone intenzioni e cercare doi comprendere l’Altro. Ma se l’albero si giudica dai suoi frutti, dobbiamo ammettere che i frutti di questo Islam del Califfato dell’Iraq e del Levante sono tossici, puro veleno.

Questa foto ha 100 anni.  Oggi la posizione dei governanti turchi nei confronti di IS o ISIL o ISIS che dir si voglia non pare chiara. Un secolo fa fu certamente molto chiara la posizione contro i Cristiani di Armenia.

Questa foto ha 100 anni. Oggi la posizione dei governanti turchi nei confronti di IS o ISIL o ISIS che dir si voglia non pare chiara. Un secolo fa fu certamente molto chiara la posizione contro i Cristiani di Armenia.

L’Outremar vale a dire quella terra tragica posta al di là del nostro bel mare, terra di avamposti spirituali, terra di aspre e cruente battaglie continua ad esistere anche se si tratta di una terra polverosa che oggi evoca solo indifferenze… a meno che non si parli del petrolio iracheno o libico oppure delle risorse idriche del Kurdistan, o del progetto di una Grande Turchia, o della necessità di avere basi militari che guardino ad Oriente.

E con tutti questi problemi incalzanti dove è la Cavalleria di Cristo?

Stendardo della Confederazione Templare "Bernard de Clairvaux".

Stendardo della Confederazione Templare “Bernard de Clairvaux”.

Noi riteniamo che la nostra vecchia e cara Europa debba accettare la sfida. Alla domanda: abbiamo perduto tutto … anche l’onore dobbiamo dare una risposta forte. Ne consegue che il Tempio, l’Ospedale e i fratelli Teutonici riflettano seriamente e rapidamente su che cosa sta succedendo in Medio Oriente avendo bene a mente che “si può perdere tutto … ma non l’onore”.

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Il VOSS riceve la benedizione del Patriarca Gregorio III Laham.

Santa Marta 22 Ottobre 2015. Nel corso dell’incontro della Confederazione Templare Internazionale “Bernard de Clairvaux” Sua Beatitudine Gregorio III Laham concede al Gran Maestro Diego Beltrutti ed a tutti i membri del Venerabilis Ordo Sancti Sepulchri (VOSS) di Seborga la sua benedizione.

 

Il Patriarca Gregorio III riceve la Confederazione Templare Internazionale “Bernard de Clairvaux”.

Stato Città del Vaticano. Ieri 22 Ottobre, giorno in cui la Chiesa Cattolica ricorda la memoria di San Giovanni Paolo II,  tra le suggestive mura di Santa Marta, ricche di spiritualità e di un palpabile spirito di fratellanza cristiana, la Confederazione Templare Internazionale (CTI) “Bernard de Clairvaux” ha avuto il privilegio di essere ricevuta da Sua beatitudine Gregorio III Laham, Patriarca d’Antiochia, di tutto l’Oriente, di Alessandria e di Gerusalemme della Chiesa cattolica greco-melchita.

Sua Beatitudine il Patriarca Gregorio III attorniato dai responsabili degli Ordini facenti parti della Confederazione Templare Internazionale "Bernard de Clairvaux". Roma, Santa Marta, 22 Ottobre 2015 AD.

Sua Beatitudine il Patriarca Gregorio III attorniato dai responsabili degli Ordini facenti parti della Confederazione Templare Internazionale “Bernard de Clairvaux”. Roma, Santa Marta, 22 Ottobre 2015 AD.

All’ingresso del Patriarca nella sala forte è stata l’emozione dei rappresentanti delle varie comunità italiane di tradizione templare e neo templare che hanno deciso di aderire al progetto della Confederazione Templare Internazionale “Bernard de Clairvaux”.

Il Patriarca Gregorio III ha ricevuto i cavalieri al di fuori di ogni protocollo, con l’affetto, la gioia, la benevolenza e il calore con cui un padre accoglie i propri figli.

Dopo una breve presentazione dei vari raggruppamenti che costituiscono la Confederazione e delle finalità della stessa, il colloquio è proseguito con un discorso informale del Patriarca sulla situazione dei cattolici nel vicino Medio Oriente, sulla Siria, e sullo stato di estremo disagio e di pericolo in cui vivono i cristiani nei territori minacciati dall’ ISIS. Infatti i confratelli in Cristo del vicino Oriente necessitano di un aiuto concreto non solo per quanto riguarda la sanità, l’istruzione ma anche per le più semplici attività della vita quotidiana.

Il Patriarca ha avuto parole di stima per i due Comandanti della CTI e cioè fra Diego Beltrutti del Vebnerabilis Ordo Sancti Sepulchri di Seborga e  fra Davide Nanni del Priorato di San Giorgio dei Cavalieri Crociati di Cristo e per il loro impegno a favore dei fratelli cristiani siriani.

L’incontro ha toccato il punto più alto quando, alla presenza dell’Archimandrita padre Mtanious Hadd, Sua Beatitudine Gregorio III ha impartito la benedizione ai diversi raggruppamenti equestri, ai loro responsabili intervenuti, estendendola anche ai loro famigliari.

Al termine di un momento di raccoglimento, oltre ai già citati Comandanti della CTI, il Patriarca ha impartito la benedizione a fra Massimo Civale della Confraternita dei Cavalieri Templari Cristiani “Jacques de Molay”, a fra Renato Mollica della Congregazione Internazionale Accademica Templare “Jacques de Molay” e a fra Nino Aloi, dell’Ordo Monasticum Templari Pietas Pellicani.

La toccante cerimonia si è poi conclusa con una invocazione al nostro Signore Gesù Cristo affinché protegga il popolo Siriano di qualunque religione e di qualunque etnia, e in particolare i confratelli cattolici affinché possano continuare a vivere ed a pregare nella terra dei loro padri, finalmente liberi e sicuri.