Archivio Codice d’Onore

Il Cavaliere del V.O.S.S.

1. avrà compassione di tutti coloro che sono deboli, indifesi, oppressi
2. darà sempre priorità ai bisogni degli altri rispetto ai propri
3. sarà generoso con tutti. La generosità è simbolo di nobiltà d’animo
4. non si rifiuterà mai di esaudire una richiesta ammissibile, nobile ed esaudibile
5. non compie un’impresa per un tornaconto economico. La ricompensa del Cavaliere è il sapere di avere compiuto una nobile impresa
6. un valoroso Cavaliere che si trovi in una situazione di pericolo sa che ci sarà sempre un altro valoroso cavaliere pronto a giungere in suo aiuto.

Categorie : Codice d'Onore

Il Cavaliere del V.O.S.S. :

1. si guarderà dal non essere eccessivamente orgoglioso; l’orgoglio è una debolezza dalla quale nessuno è immune.
2. si guarderà dall’essere vanitoso; la vanità si nasconde dietro la gloria ed a volte dietro la virtù.
3. si guarderà dall’essere superbo; la superbia porta inesorabilmente a grandi dolori.
4. si guarderà dall’essere invidioso; l’invidia non porta onori. Chi è uomo d’onore non può essere invidioso.

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La Sezione Speciale è una pagina che è stata creata per comprendere quei Cavalieri Professi messi a riposo temporaneamente o definitivamente per inadempienze semplici (IS) ed inadempienze gravi (IG) nei confronti dell’Ordine.

I Cavalieri professi in questo elenco rimangono Cavalieri a vita in quanto il rito di investitura non comporta un “contro rito”. Essi tuttavia sono esclusi da alcune o da tutte le attività dell’Ordine in modo temporaneo od in modo perpetuo. In altre parole a seconda del tipo di inadempienza non potranno partecipare alle attività profane dell’Ordine, non potranno indossare l’uniforme equestre per un tempo predeterminato o per sempre.

I fratelli possono accedere a questa sezione speciale tramite password.

I Cavalieri e le Dame del Venerabilis Ordo Sancti Sepulchri di Seborga dovranno presentarsi alle riunioni o alle cerimonie dell’Ordine con l’abito prescritto (tenuta) in accordo al loro ruolo ed alla loro funzione all’interno dell’Ordine.

Gli scudieri indosseranno il saio bianco con la cintura alla vita. I Cavalieri di II ceto oltre al saio indosseranno il mantello bianco. I cavalieri di II ceto che ne siano abilitati sono autorizzati a portare il tocco nero con il fregio. Tale fregio (o distintivo) andrà sempre portato sul lato destro del capo. Il tocco verrà tolto all’atto della celebrazione eucaristica. In casi particolari e mai in chiesa, il Cavaliere di II ceto potrà portare la sua spada riposta al fianco nell’apposito passante.

I Cavalieri o le Dame di III ceto (Cavalieri o Dame di Grazia Magistrale senza obbedienza) indosseranno il mantello nero; le Dame inoltre indosseranno un velo nero sul capo.

Tutti gli appartenenti all’Ordine dovranno rigorosamente indossare scarpe di pelle, colore nero. Le dame dovranno portare scarpe di pelle nera con tacco basso.

Nel caso in cui siano presenti all’incontro, senza peraltro concelebrare il rito della Santa Messa, gli Ecclesiastici, indosseranno:

Religiosi        :  la veste propria dell’Ordine di appartenenza, con Cotta e Mezzetta;

Sacerdoti      :  la Veste Talare, con Cotta o Rocchetto e Mezzetta;

Prelati           :  l’Abito Corale.

I telefonini dovranno essere rigorosamente spenti a tutti gli incontri dell’Ordine.

 

 

Le Uniformi dell’Ordine sono il segno esterno distintivo, della militanza attiva tra le file della cavalleria di Cristo. Esse sono di colore diverso, con fregi diversi a seconda del ceto e del ruolo occupato dal Cavaliere o dalla Dama.

Il Venerabilis Ordo Sancti Sepulchri continua a mantenere in uso l’uniforme equestre tradizionale che fu della Milizia di Cristo. Con il termine uniforme si intende l’insieme dei capi di vestiario e degli accessori che costituiscono il corredo del Cavaliere. L’uniforme è l’elemento distintivo della propria condizione equestre. Essa andrà sempre indossata sia nel corso delle riunioni dell’Ordine a carattere privato che in quelle pubbliche. L’uniforme si differenzia dalla divisa in quanto quest’ultima, come l’etimo stesso ci indica, presuppone un abbigliamento spezzato (divisa) mentre l’uniforme implica un abbigliamento unito.

La nostra uniforme è costituita da un saio e da un mantello.

Gli Scudieri (Scudieri di Grazia in Obbedienza di II ceto) indossano un saio bianco con cappuccio e croce rossa patente sul petto. A vita gli scudieri portano una cintura di pelle nera.

Per i Cavalieri di II ceto (Cavalieri di Grazia in Obbedienza) l’uniforme è composta da un saio bianco con cappuccio e croce rossa patente sul petto e da un mantello bianco recante sul lato sinistro l’arma di Hugues de Payns. I cavalieri portano a vita una cintura di pelle nera con anello nel quale inserire la propria spada di ordinanza.

I Cavalieri o le Dame di III ceto (Cavalieri e Dame di Grazia Magistrale) portano invece un mantello nero recante sul lato sinistro l’agnello trionfante con il capo rivolto fieramente all’indietro e che innalza con lo zoccolo la bandiera crociata.

L’uniforme deve essere sempre indossata nel caso di cerimonie dell’Ordine. Essa deve essere sempre portata su di un vestito nero. Il fratelli sono soliti chiamare questo particolare modo di vestire, con giacca e calzoni neri, scarpe nere, camicia bianca e cravatta rossa: la tenuta.

Sull’uniforme dell’Ordine non dovranno mai essere apporti gradi, simboli, onorificenze, riconoscimenti. L’uniforme va portata così come è; così come la si è ricevuta all’atto dell’investitura. Essa non può essere “abbellita, migliorata, personalizzata”. Queste azioni sviliscono l’uniforme, trasformano ogni cosa in un carnevalata e sono pertanto vietate. Ciò può essere causa di espulsione dall’Ordine.

Il valore dell’uniforme è dato dalla sua semplicità e dal fatto che tutti i confratelli, a seconda del ceto di appartenenza, portano esattamente la stessa uniforme.

Qualcuno si potrà chiedere allora come si fa a riconoscere nell’Ordine il grado di un confratello? Nel corso di cerimonie ufficiali nelle quali si indossa l’uniforme, i segni distintivi del grado sono visibili solo dal fregio del tocco (copricapo). Il tocco andrà sempre portato con il distintivo (fregio) posizionato sul lato destro del capo. Il cavaliere si toglierà il tocco durante la elevazione nel corso della Santa Messa.

In relazione al diverso distintivo presente sul tocco noi distingueremo il Maestro, il Vice (o siniscalco), i Grandi Ufficiali, i Priori, i Cavalieri in Obbedienza ed i Cavalieri e le Dame di Grazia Magistrale.