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Conferenza dell’arch. Mario Trematore: il Pompiere della Sacra Sindone

Da

In data 14 Marzo , presso la sede dell’Ordine in Busca, si è svolta un conferenza da parte di  Mario Trematore, noto come “il pompiere della Sindone”.

Mario Trematore, nel suo ruolo attuale di Testimone della Fede in Cristo.

Mario Trematore è oggi un architetto, con studio a Torino.  La notte dell’11 aprile 1997 portava l’elmo da pompiere. Quella notte un furioso incendio si sviluppa nel Duomo di Torino e minaccia di distruggere uno dei più potenti simboli della cristianità: la Sacra Sindone.

Questo sacro lino è conservato in una teca di cristallo antiproiettile all’interno della Cappella del Guarini.

L’11 Aprile Mario Trematore, uomo del sud e Torinese da 1969, non è in servizio. Tuttavia è inquieto, percepisce nell’aria ch ec’è qualche cosa di importante. Quando vede la densa colonna di fumo telefona in centrale e si precipita in Duomo. Qui la scena è dantesca: ci sono già circa 200 pompieri che lottano contro un fuoco che divora tutto. Il caldo è enorme, il fuoco sta divorando il Duomo, l’acqua scarseggia per le pompe. Il sentimento dominate è di tristezza: il fuoco distruggerà tutto. Pian piano in Mario si fa strada l’dea di dovere salvare la Sindone ad ogni costo.

La cappella del Guarini sta bruciando ormai da ore, dalla cupola cadono massi in grado di uccidere, è pericoloso stare sotto. Il suo pensiero tuttavia è uno: impedire che questo dono di Cristo all’umanità, un segno tangibile della sua sofferenza umana e della sua risurrezione vada distrutto, perso per sempre. “Gesù Cristo” ci ricorda Mario, “ ci la lasciato una testimonianza visibile della sua Risurrezione, una prova dell’amore immenso che ha per noi”.

Ecco allora che Mario decide, autonomamente, di fare saltare quel vetro blindato, antiproiettile. Si tratta d un vetro che non deve rompersi ma tale è il desiderio di Mario che probabilmente avviene qualche cosa di inspiegabile: il vetro decide di aprirsi ai colpi del pompiere. C’era sicuramente del timore. Il rischio di passare alla storia come il pompiere cretino che con le sue mazzate aveva distrutto la Sindone.

Ma forse la Sindone, o meglio l’Uomo della Sindone, dinnanzi a tanta dedizione, sincerità, voglia di fare del bene disinteressato incurante del pericolo, lo ascoltava e decideva di esaudirlo. Tra le pietre che cadono Mario batte, con una forza non sua. In quegli attimi ripercorre brevemente, come un flash la sua vita, i suoi cari, la sua difficile vita di ragazzo. In quell’attimo, in quel gesto Mario muore e rinasce.
Ecco che il famoso cristallo, testato, impenetrabile, si apriva così come se fosse di burro.

Rotto il cristallo, afferrata la teca, Mario ha la sensazione di volare. Porta fuori la pesante urna di corsa, quasi volando, come se non avesse peso.

L'Arch. Mario Trematore, il "Pompiere della Sindone".

Oggi Mario ci racconta che, una volta arrivato alla fine della Chiesa, ha avuto netta e nitida la sensazione di un pianto di bimbo.  “Ma chi è che piange?” si domanda. Da dove veniva questo lamento? Non c’erano bambini in Duomo. Il pianto veniva da dentro la teca della Sindone! Qualcuno potrà certamente dire: si trattava di stress, forti emozioni, stanchezza, ecc. Però Mario, ancora oggi, a tal riguardo non ha dubbi. Era il pianto di un bimbo e questo pianto veniva dal dentro la teca.

Con il suo gesto Mario ci spiega che la Provvidenza esiste. E’ la fede che ci guida e che ci dice che cosa dobbiamo fare e quando lo dobbiamo farlo. E’ la mano di Dio, che guida coloro che a lui porgono la mano e che  ci accompagna e che interviene in aiuto quando lo richiediamo intensamente.

Al termine della conferenza molte le domande da parte dei cavalieri intervenuti.