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La Povera Milizia di Cristo

Da

Intorno all’inizio del XII° secolo avviene un fatto storico di grande portata. Si tratta della nascita, all’interno di una preesistente cavalleria secolare di una nuova modalità di essere cavaliere, quella di essere cavaliere della Milizia di Cristo.

Si tratta di uno spostamento di obbiettivi: il passaggio da una cavalleria afinalistica che combatte spesso per futili motivi, ad una cavalleria finalizzata che combatte per fare emergere il bene e distruggere il male.

Una figura cardine di questo passaggio è quella di San Bernardo di Clairvaux il quale nel suo libro ”De Laude Novae Militiae” fornisce ai cavalieri secolari del suo tempo tutta una serie di precetti, di verità, di regole in grado di trasformarli in una importante realtà militare-religiosa in grado di essere impegnata in Terra Santa contro gli “infedeli” musulmani.

L’Ordine templare sorge nel 1119, dopo la prima crociata. Il fatto particolare e peculiare della Nuova Milizia è la contemporanea presenza di valori propri della cavalleria e del monachesimo. Questi due ordini sono tra loro molto differenti ed a prima vista anzi inconciliabili.

Il cavaliere secolare è un soggetto spesso violento, che si butta nella mischia dei tornei e ne accetta tutte le possibili conseguenze. Il monaco è invece un soggetto pacifico, non violento, portato all’ascesi ed al misticismo, che trascorre la propria giornata tra momenti di intensa e sofferta preghiera e momenti di oscuro lavoro manuale. 

Non è facile capire il processo interiore che ha portato monaci a cingersi il saio con un cinturone e con una spada, pronti a combattere, e giovani cavalieri ad entrare in monastero e abbracciare i voti canonici del monachesimo.

In realtà i tre voti monastici sono una triplice professione di fede, di speranza e di carità. Ad essi si arriva attraverso un percorso interiore che può richiedere diversi anni.

Dapprima il monaco assumerà il voto di stabilità il quale radica il monaco, con fede e fedeltà assoluta, in Dio e nella comunità di cui diventa membro effettivo. Quindi, quando pronto, pronuncerà il voto di conversione di vita – che comprende castità, povertà, umiltà. Infine, con il voto di obbedienza il monaco si lega in modo indissolubilmente al suo Signore Cristo.

Agli inizi del XII°secolo la cavalleria del Tempio è un ordine religioso combattente che si è dato come obiettivo quello di operare in Terra Santa al fine di controllare, proteggere e liberare le strade che portano a Gerusalemme ed ai luoghi sacri del Cristianesimo.

Categorie : Ordini Equestri