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Il Cavaliere è in marcia verso la Luce di Cristo

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Il Cavaliere è in marcia verso la Luce di Cristo. Riceviamo dal fratello Mario Parisi, Grande Ufficiale del Capitolo Italiano della “Sainte Alliance”, Corpo di Guardia del VOSS il quale ha come compito non solo quello di vigilare sul rispetto della Regola ma anche e soprattutto di vigilare sulla correttezza della rotta dell’Ordine.:

La luce di Cristo. Sono di questi giorni le notizie di venti di guerra che soffiano tumultuosi; essi ci portano alla mente oscuri presagi di morte e ritorna attuale il problema della bomba atomica.

Riflettendo su questo tema va detto che non esiste il problema della bomba atomica, ma esiste piuttosto il problema dell’uomo che la fabbrica e se ne serve. E’ l’uomo che deve essere ridimensionato e rifatto. Questi sono i sintomi del crollo universale di un ordine morale nel cuore degli uomini. Quando l’uomo si allontana dalla Grazia Divina si chiude la porta alla Grazia Santificatrice, la quale é l’unica in grado di elevare la natura umana e di combattere la degradazione umana.

Occorre elevare la realtà spirituale, quella realtà che viene direttamente da Dio, una realtà che noi stessi non possiamo meritare nel suo stesso significato del termine.

LA GRAZIA questo è il suo nome, è gratuita e libera. L’unione della grazia e della natura divinizza gli uomini. Quando DIO si fece uomo incarnandosi (Cristo-uomo) le sue azioni erano in pari tempo Divine e Umane. Così quando la Grazia entra nell’uomo le azioni diventano divine, in quanto compiute sia da Dio sia dall’uomo. Dio-uomo-Cristo è il capo di queste anime santificate ed esse diventano parti del suo corpo. Cristo-uomo insegna attraverso il suo corpo; perciò il suo insegnamento é infallibile.

Santifica attraverso il suo corpo, tramite i sacramenti indipendentemente da chi li somministra o dai loro caratteri o deviazione della personalità o dai loro peccati.

In questo aspetto fisico il Cristo-uomo è perfetto, in quello mistico cresce ancora di più perché incorpora anche noi con tutte le nostre imperfezioni. Riflettendo su questi concetti espressi notiamo alcuni che alcuni valori della vita che prima ritenevamo importanti assumono un valore insignificante e viceversa altri assumono essenza di vita. Il modo di vedere il matrimonio, la morte, l’istruzione, la ricchezza, la sofferenza, la povertà appaiono diversi; tutti questi problemi fondamentali della vita assumono un nuovo significato, perché si guardano all’interno della Fede.

In virtù di questo si nota un cambiamento un netto mutamento del comportamento e della condotta, quando l’anima si rivolge a DIO tutto cambia, tutto si trasforma, chi faceva la volontà propria cerca ora di fare la volontà di Dio, il peccatore cambia detestando il peccato sperando un giorno di contemplare il volto di DIO.

La coscienza che prima comandava si modifica, prima ostile e diffidente ed esigente adesso fa solo la volontà di DIO; non vi sono più due volontà, adesso é assorbita dall’amore e tra coloro che si amano non vi sono più obblighi né doveri, si va al di là del bene e del male verso la gioia di vivere. Tutto in virtù di Gesù Cristo, non vi deve essere altro che la sua volontà.

Da questo nuovo orientamento nasce la passione di cui S. Paolo: “ Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezza né profondità, né alcun’altra creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio, in Cristo Gesù, nostro Signore.” (Rom 8: 38-39).

Vi é una prima fase, prima di tutto questo sapevamo qualcosa di Dio ed era teorica, astratta; dopo diventa reale, concreta e finisce per collegarsi coi sentimenti, emozioni, passioni.

E Gesù: «Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l’hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli».” (Matt 16,17).

Questa conquista diventa convinzione della Verità Assoluta.

Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi” (Giov 8:32)

Tutto questo porta alla pace dell’anima, occorre però capire la differenza tra la pace dell’anima da quella dello spirito. Questa pace nasce dalla tranquillità di un ordine in cui i sensi sono sottoposti alla ragionerà ragione alla fede, e l’intera personalità alla volontà di Dio. Tutti i pensieri sono rivolti alla sua Verità. Le false accuse, le gelosie, le amarezze della vita sono sopportate con pazienza, come le sopportò Cristo.

Ma in tutto questo occorre riflettere attentamente: chi sta vicino a Dio diventa oggetto di odio e di opposizione, perché i suoi amici sanno che egli non condivide più lo spirito del mondo ma lo spirito Santo; egli é divenuto unito con la Divinità tramite un vincolo che è una sfida ed un rimprovero a quanti vorrebbero trarre profitto dai due mondi. Vi sarà diffidenza, odio, persecuzione ed attacchi senza fine; dovunque si senta la presenza divina, la ci sarà una opposizione tremenda; tutto ciò fu predetto:

Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma io vi ho scelti dal mondo, per questo il mondo vi odia.” (Giov 15,19)

Di questa inimicizia Nostro Signore ne parlò:

Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada. Sono venuto infatti a separare il figlio dal padre, la figlia dalla madre, la nuora dalla suocera”. (Matt, 10: 34-35)

Perciò nessuno si accosta a Cristo senza una rivoluzione dello Spirito, senza cercare la luce di Cristo: “E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere”. (Giov, 3: 19-20).

Perciò ognuno di noi che volge la faccia verso la luce sarà salvo. Non vi è modo di iniziare questo cammino senza domandarci che cosa noi daremo a Dio. Non é un così grande sacrificio, perché, avendo Lui, avremo ogni altra cosa in abbondanza. Il Cavaliere è in marcia verso la Luce di Cristo.

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