La Carta

LA CARTA ovvero la Carta di Seborga

Gli Articoli

Articolo I. –  L’opera del Venerabilis Ordo Sancti Sepulchri (V.O.S.S.) è finalizzata ad onorare e servire il nostro Signore Gesù Cristo ed a proteggere la Chiesa da lui fondata affinché essa possa realizzare il suo mandato.

Articolo II. – Il V.O.S.S. è un ordine Sovrano, Militare della tradizione Cristiana Cattolica. Ogni suo componente adora ed è al servizio del nostro unico Signore: Gesù Cristo. Noi crediamo in un solo Dio, che chiamiamo Padre Eterno, nel suo unico Figlio, Gesù Cristo il quale si è fatto uomo, è morto sulla croce e dopo essere stato sepolto è poi risorto. Noi crediamo nello Spirito Santo, così come ci è stato annunciato dal nostro Signore.

Articolo III. – Noi, Gran Maestro del V.O.S.S., in totale sintonia con il Capitolo Generale,  stabiliamo che questa Carta debba essere d’ora in poi il principio guida del nostro Ordine.

Articolo IV. – Il V.O.S.S. pone limiti all’ingresso nell’Ordine. Possono entrare nell’ordine soggetti di ambo i sessi, di fede cattolica, regolarmente battezzati e cresimati, e che abbiano compiuto diciotto anni. Essi avranno competenze, obblighi e funzioni diversificate.

I sedicenni possono entrare a pieno titolo nell’Ordine solo nel caso in cui siano figli di Cavalieri.

Articolo V. – Il V.O.S.S. non accetta soggetti che pratichino una fede diversa da quella cattolica romana. Inoltre non possono fare parte dell’Ordine soggetti atei, miscredenti, agnostici. L’Ordine si riserva di definire in futuro, in modo più specifico, i casi in cui ad un soggetto possa essere rifiutato l’ingresso nell’Ordine o possa successivamente esserne allontanato.

Articolo VI. – Il V.O.S.S. si schiera contro l’occultismo, la stregoneria, le pratiche pagane, la magia e ne vieta le pratiche ai propri membri.

Articolo VII. – Il Cavaliere che si impegni in culti diversi da quello professato dalla Chiesa Cattolica non fa più parte dell’Ordine e verrà formalmente espulso. Lo stesso per coloro che operano in organizzazioni che tentano di minare la chiesa di Roma con parole ed opere.

Articolo VIII. – Il V.O.S.S., inteso come istituzione, è apartitico e non abbraccia alcuna fede politica.

Articolo IX. – Il V.O.S.S. non potrà mai essere associato ad una qualsiasi specifica attività politica, non importa quanto nobile possa essere nei principi e nelle finalità, in quanto ciò porterebbe inevitabilmente ad un allontanamento dalla missione originaria. I singoli cavalieri sono liberi di mantenere le proprie opinioni e di partecipare al processo politico su base individuale.

Articolo X. – Nessun membro del V.O.S.S., qualsiasi sia il grado di appartenenza, potrà mai ordinare a un suo subordinato o a chicchessia, di compiere atti o azioni che violino la sua coscienza, il suo credo religioso, le leggi del suo paese, o quelle del diritto internazionale, là dove applicabili.

Articolo XI. – I membri del V.O.S.S. sono tenuti a rispettare solo i giuramenti giusti e morali, come ad esempio i giuramenti di fedeltà al nostro Signore, ai sacramenti, all’Ordine ed alle sue gerarchie. In caso di giuramento il Cavaliere del V.O.S.S. lo effettuerà ponendo la mano destra  sul Vangelo e la sinistra sul cuore. Nessun giuramento segreto sarà mai richiesto ad un Cavaliere del V.O.S.S.  né mai l’Ordine potrà chiedere giuramenti di sangue. Dal momento che il nostro Signore è il Giudice Supremo solo Lui potrà sapere se un giuramento giusto e morale è stato veramente rispettato.

Articolo XII. – Noi riteniamo, ora e sempre, che le cariche all’interno del V.O.S.S. non possano essere messe in vendita, né l’ingresso nell’Ordine potrà mai essere subordinato al censo, all’etnia o alla posizione sociale di una persona.

Articolo XIII. – Un Cavaliere non potrà essere invitato a lasciare l’Ordine o disprezzato per l’impossibilità di pagare la  quota associativa o per non avere effettuato oblazioni. Il governo del V.O.S.S. o le singole Priorie non potranno in nessun caso applicare valutazioni soggettive ed arbitrarie sui propri Cavalieri.

Articolo XIV. – I membri del V.O.S.S., seguendo l’insegnamento lasciatoci dai nostri predecessori della “Povera Milizia di Cristo,” non daranno mai ai soldi o a beni materiali più valore e rispetto che all’umile servizio effettuato a gloria del nostro Signore.

Articolo XV. – Il V.O.S.S. esprime la propria gratitudine a tutti quei Paesi e Nazioni che garantiscono la libertà di culto e che ospitano e proteggono i Cavalieri e le Priorie.

Articolo XVI. – Il V.O.S.S. si riconosce nella plurisecolare tradizione militare equestre di Seborga che ha avuto in San Bernardo la sua figura di riferimento.

Articolo XVII. – Tutte le Priorie facenti parti del V.O.S.S., devono riconoscere, onorare e rispettare quegli ufficiali eletti per servire come organo di governo dell’Ordine.

Articolo XVIII. –  Nessun Decreto Magistrale, o altra direttiva del Capitolo Generale potrà entrare in conflitto con questa “Carta di Seborga”, con lo Statuto, la Regola, né con le leggi del paese né con le leggi del diritto internazionale, là dove applicabili.

Articolo XIX. – Nel caso in cui le decisioni di un Capitolo Generale del V.O.S.S. violino il presente Carta, gli Statuti, la Regola ed allontanino l’Ordine dai principi antichi che ne regolano le attività, il Cancelliere Generale potrà proporre un accertamento interno, sotto la sua direzione. Nel caso vengano riferiti evidenti motivi di contrasto il Gran Maestro potrà annullare le decisioni prese in quel Capitolo. Il Gran Maestro inoltre dovrà interpellare tutti i Priori dell’Ordine affinché essi si pronuncino sull’operato dei Priori incriminati per avere adottato quelle decisioni. In tal caso il voto di censura o di espulsione dovrà essere unanime e palese.

Articolo XX.  – Il V.O.S.S. riconosce gli altri ordini equestri purché legittimi ed inseriti nella tradizione cristiana. Con questi cerca di avere rapporti di amicizia e di alleanza.

Articolo XXI. – I cavalieri del V.O.S.S. anche se insigniti di onorificenze al merito da parte di altri Ordini Sovrani o di Stati non potranno portarle né sui bianchi sai né sui bianchi mantelli. Tali onorificenze potranno essere portate su abito scuro nel corso di riunioni in cui non si indossi l’uniforme equestre.

Articolo XXII. – I membri del V.O.S.S. potranno indossare solo i sai ed i mantelli ricevuti nel corso della cerimonia di investitura.

Articolo XXIII. – La spada del cavaliere dovrà essere quella di ordinanza, consacrata nel corso dell’investitura cavalleresca o in funzione religiosa dedicata.

Articolo XXIV. – I cavalieri porteranno la spada alla cintola solo nel corso di cerimonie in cui il Gran Maestro o suo incaricato ne abbia fatta richiesta esplicita. In ogni caso i cavalieri deporranno la spada all’atto di entrare in qualsiasi luogo di culto e di partecipare a funzioni religiose.

Articolo XXV. – Dal momento che l’Ordine del Tempio è stato originariamente costituito per proteggere i pellegrini cristiani in viaggio verso la Terra Santa, i Cavalieri del V.O.S.S. ritengono che uno dei più sacri doveri dell’Ordine sia ancora oggi quello di sostenere il diritto a difendere la libertà religiosa in ogni luogo ed in ogni circostanza.  In particolare l’Ordine si pone quale paladino delle Chiese Cattoliche d’Oriente.

Articolo XXVI. – Questa Carta impegna l’Ordine a continuare la sua missione di difesa e di testimonianza della fede in Cristo. Le attività a sostegno di questa causa potranno essere sia di tipo spirituale che secolare.

Articolo XXVII. – ll V.O.S.S. ritiene che il postulante debba evidenziare il suo desiderio di servire l’Ordine fedelmente ed in modo disinteressato. Egli dovrà possedere un buon carattere e dare obbedienza alle gerarchie dell’Ordine. Nessun postulante potrà accampare diritti per entrare automaticamente nell’Ordine ma dovrà seguire il percorso che gli verrà assegnato dagli ufficiali preposti; lo stesso dicasi per la Prioria di appartenenza.

Articolo XXVIII. – I seguenti sono punti qualificanti ed al tempo stesso irrinunciabili e immutabili dell’Ordine:

– Fede: il Cavaliere si contraddistingue per una fede incrollabile in Gesù Cristo.

– Dovere: i princìpi stabiliti per l’Ordine dal nostro santo patrono Bernardo di Chiaravalle sono validi ancora oggi.

– Servizio: essere discendenti spirituali degli originali otto cavalieri fondatori dell’Ordine significa mettere le nostre vite a difesa della Chiesa, della Fede ed al servizio dei confratelli in Cristo.

– Fervore: la Croce Rossa patente che indossiamo sul petto ci ricorda che i sacrifici sono spesso inevitabili. Il cavaliere sa che deve essere sempre disposto a combattere le forze del male, sia nel regno spirituale che in quello temporale.

– Fratellanza: il Signore ci chiede di aiutare i nostri fratelli, specialmente per difenderne i giusti diritti.

– Umiltà: il semplice saio bianco che portiamo ci ricorda la necessità di fuggire il male, di vivere semplicemente, di stare lontani dalla mondanità e di essere umili servi di Dio.

Articolo XXIX. – Il V.O.S.S. è da sempre devoto alla figura della Vergine Maria. I cavalieri dell’Ordine la venerano con l’appellativo di “Nostra Signora” e la ricordano solennemente nella ricorrenza del :

– 15 Agosto (Assunzione di Maria)

– 8 Dicembre (Immacolata Concezione).

Articolo XXX. – Il V.O.S.S. non dimentica il coraggio e il valore dei Cavalieri di Cristo i quali hanno immolato le loro vite per difendere i nostri correligionari, la nostra fede cristiana e il libero accesso ai luoghi di culto della Terra Santa; essi vengono onorati e commemorati in occasione delle festività dell’Ordine.

Articolo XXXI. – Sono festività ufficiali del V.O.S.S. le ricorrenze di:

–                            Bernardo di Chiaravalle, Santo  (20 Agosto) ,

–                            Giorgio, Santo e Martire  (23 Aprile) ,

–                            Martino da Tours, Santo (11 Novembre) ,

–                            Sebastiano, Santo e Martire (20 gennaio)

Articolo XXXII. Le singole Priorie dell’Ordine, avendone fatta richiesta al Capitolo Generale, possono aggiungere alle precedenti un’ulteriore ricorrenza purché connessa al titolo stesso della Prioria.

Articolo XXXIII. – Questo ultimo articolo della Carta testimonia la nostra sottomissione al Signore e la nostra supplica affinché egli purifichi i nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo, così da poterlo amare e servire fedelmente e degnamente.

  • essere sempre disposto a combattere le forze del male, sia nel regno spirituale che in quello temporale.
  • Fratellanza: il Signore ci chiede di aiutare i nostri fratelli, specialmente per difenderne i giusti diritti.
  • Umiltà: il semplice saio bianco che portiamo ci ricorda sulla necessità di fuggire il male, di vivere semplicemente, e, soprattutto, di essere umili servi di Dio Onnipotente

 Articolo XXIX. – Il V.O.S.S. è da sempre devoto alla figura della Vergine Maria. I cavalieri dell’Ordine la venerano con l’appellativo di “Nostra Signora” e la ricordano solennemente nella ricorrenza del :

  • 15 Agosto (Assunzione di Maria)
  • 8 Dicembre (Immacolata Concezione)

Articolo XXX. – Il V.O.S.S. non si dimentica del coraggio e del valore dei cavalieri di Cristo i quali hanno immolato le loro vite per difendere i nostri correligionari, la nostra fede cristiana e il libero accesso ai luoghi di culto della Terra Santa; essi vengono onorati e commemorati in occasione delle festività dell’Ordine.

Articolo XXXI. – Sono festività ufficiali del V.O.S.S. le ricorrenze di:

  • Bernardo di Clairvaux, Santo  (20 Agosto)
  • Giorgio, Santo e Martire  (23 Aprile)
  • Martino da Tours, Santo (11 Novembre)
  • Sebastiano, Santo e Martire (20 gennaio)

 Articolo XXXII. Le singole Priorie dell’Ordine, avendone fatta richiesta al Capitolo Generale, possono aggiungere alle precedenti un’ulteriore ricorrenza purché connessa al titolo stesso della Prioria.

 Articolo XXXIII. – Questo ultimo articolo della Carta testimonia la nostra sottomissione al Signore e la nostra supplica affinché egli purifichi i nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo, così da poterlo amare e servire fedelmente e degnamente.

 Nel nome di Dio Padre, della concezione di Dio, Gesù, e dello Spirito Santo che riporta l’uomo al Padre.