SANTO NATALE 2009 A.D.

SANTO NATALE 2009 A.D.

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A tutti i Cavalieri,

ci stiamo avvicinando al Natale, la notte del grande Dono. In quella fredda notte di Betlemme l’umanità stava per ricevere il Dono celeste. Dio fatto uomo.

I fragili, gli umili, i poveri, gli ultimi sono stati i primi a riconoscere l’amore, la luce e la saggezza infinita del Cristo. La Luce che nasce in una grotta, in una notte buia e fredda è certezza ma anche segno di speranza per l’umanità. Il periodo della luce tornerà, torneranno i frutti, del freddo non resterà che un lontano ricordo.

Ma la luce di cui abbiamo bisogno non è soltanto esteriore. Non si tratta certamente dei luccichii delle vetrine o dello scintillio dell’albero di Natale. Il freddo più difficile da curare è il freddo dentro, il freddo dei sentimenti, degli affetti.

Questo freddo di noia, di inutilità, di solitudini non si cura con una corsa verso acquisti insensati e regali inutili. Natale è festa dell’intimo. Natale è la speranza, che si fa certezza, che qualcuno dall’alto pensa a noi, ci è vicino, ci manda un aiuto. Natale non può essere festa di una notte sola.

La luce del Cristo bambino deve potere entrare dentro di noi quotidianamente, spiritualizzare la nostra vita, sacralizzarla, deve potere rimuovere tutte le barriere dei dubbi che spesso ci agitano. Solo allora riusciremo a capire che cosa è la Gioia nel Natale.

Natale è la nascita, l’inizio, l’alfa, il dono. Natale è l’Emanuele, la certezza che Dio con noi. Anche noi come Cristo abbiamo la nostra missione da compiere, certamente più modesta, ma non siamo certo nati al fine di non lasciare tracce del nostro passaggio. Certamente noi possiamo ricevere quella luce, farla nostra per diventare a così fari di luce nell’oscurità.

2018-01-05T19:25:43+01:00 24 Dicembre 2009|VARIE|