STEFANO HARDING

STEFANO HARDING

Stefano Harding, santo della chiesa cattolica, nasce nel 1059 a Merriot, paesino nei dintorni di Sherborne, cittadina della contea del Dorset, nell’Inghilterra Meridionale. Nato da una nobile famiglia sassone, in età giovane viene attratto dalla vita monastica. Diventa quindi monaco benedettino presso l’abbazia di Sherborne. Stefano è famoso per essere stato un cofondatore dell’Ordine Cistercense di cui fu terzo abate, dopo Roberto ed Alberico. Di lui si sa che viaggio in Scozia, che studiò a Parigi e che fu pellegrino a Roma.

Stefano Harding (santo) ritratto con in mano l’abbazia di Citeaux.

Nel 1098, dopo avere ottenuta l’approvazione di Ugo, vescovo di Lione, tre monaci benedettini vale a dire Roberto, Alberico e Stefano, con l’aiuto economico del visconte Rinaldo di Beaume e del duca di Borgogna Eudes, decidono di fondare un nuovo monastero. I tre scelgono il sito di Citeaux, località a circa 20 chilometri dalla città di Digione. Siccome le motivazioni adottate erano che la regola di Benedetto non era più rispettata come alle origini, la partenza di Roberto dal monastero di Molesme non passò inosservata. Vi erano soprattutto questioni di immagine per il monsatero di Molesme. Fu così che i monaci di Molesme decisero di rivolgersi al papa Urbano II chiedendogli di intervenire nel merito e di ordinare a Roberto di tornare a Molesme come abate.

Fu così che l’anno seguente (1099) Roberto fu costretto a lasciare Citeaux per tornare definitivamente a Molesme. Per i dieci anni seguente Citeaux fu retta da Alberico. Alla sua morte (1109) fu eletto abate Stefano Harding. Fu Stefano a dotare il monsatero della famosa Charta Caritatis che costituisce uno degli statuti dell’ordine cistercense.

La Cartha Caritatis stabilisce i rapporti tra i diversi monasteri: case-madri e gemmazioni. In questo documento sono fissate le regole comportamentali tra i monasteri e gli abati. Tutti gli abati dovranno riunirsi una volta l’anno a Citeaux.

I monasteri di La Ferté, fondato nel 1113, di Pontigny fondato nel 1114, di Clairvaux, fondato nel 1115 e di Morimond, fondato nel 1115 diventano i capisaldi dell’ordine che, prendendo il nome latino di Citeaux (Cistercium), sarà conosciuto come Ordine Cistercense.

Tra le cose importanti che Stefano riuscì a realizzare va ricordata la riforma dei libri liturgici, la revisione del Graduario, dell’Antifonario e degli Inni. Inoltre fu lui ad imporre la tunica bianca ai nuovi monaci come segno di particolare devozione alla Madonna immacolata e (forse) in contrapposizione al colore scuro del saio dei monaci benedettini cluniacensi.

Stefano, con Alberico e Roberto è uno degli artefici del ritorno alla regola monastica austera. Con questi tre monaci la regola “ora et labora” ritornava ad essere rispettata all alettera, senza sconti. Stefano muore a Citeaux, il 28 marzo 1134 alla veneranda età di 75 anni.

 

2018-01-16T13:03:49+01:00 27 Luglio 2010|VARIE|