20 AGOSTO 2010: ALLOCUZIONE DI MARMORA

20 AGOSTO 2010: ALLOCUZIONE DI MARMORA

Carissimi fratelli, gentili signore e tutti voi oggi qui  presenti,

in questo XX Agosto 2010, ci troviamo riuniti a Marmora, (alta valle Maira, provincia di Cuneo), nella chiesa dedicata a San Massimo, confortati dalla guida spirituale di Padre Sergio de Piccoli, monaco benedettino eremita. Il motivo di questo incontro è per ricordare lo 857° anniversario della morte di San Bernardo avvenuta nel monastero di Ville-sous-la-Ferté, per l’appunto il 20 agosto 1153.

Il XX di Agosto è per noi Cavalieri una data molto è importante tanto è che essa è stabilmente inserita nel nostro calendario delle festività, nonostante, in questa era moderna, essa cada in un periodo che coincide con le vacanze estive.

Oggi festeggiamo San Bernardo di Chiaravalle, abate cistercense, “doctor mellifluus” come è stato anche definito, anche perché noi del Venerabilis Ordo Sacri Principatus Sancti Sepulchri (VEOSPSS), prosecutori indegni dell’opera della Povera Milizia di Cristo sappiamo di essergli debitori.

Correva l’anno 1128. La Povera Milizia di Cristo di Hugues de Paynes era già operativa da nove anni sulle strade di Palestina in difesa dei pellegrini cristiani regolarmente trucidati per il solo fatto di essere cristiani. Con il passar del tempo i nove cavalieri fondatori erano ormai aumentati con l’arrivo di nuovi cavalieri dall’Europa. Mancava tuttavia ancora a questa nobile iniziativa una approvazione ufficiale ecclesiale.

In quell’anno si teneva a Troyes, capitale della regione dello Champagne (città posta sulla Senna a circa 150 km a sud est di Parigi) un Concilio provinciale ed accadde, proprio in quella sede, un fatto tanto atteso quanto insperato: l’approvazione della regola templare da parte di Papa Onorio II.

I Cavalieri del Tempio venivano ufficialmente riconosciuti dal Papa che sta in Roma come un Ordine della Chiesa cattolica. Bernardo era presente al Concilio con altri frati priori cistercensi e noi sappiamo quanto il santo abbia sostenuto e difeso la causa del Cavalieri del Tempio. Può certamente avere contribuito a questo sostegno il fatto che lo zio materno Andrè del Monbard fosse un cavaliere del tempio.

A dimostrazione che l’interesse di Bernard de Clairvaux (questo era il suo nome vero) fosse relae e che non si trattasse di una vicinanza occasionale o fugace, sette anni dopo, nel 1135 Bernardo pubblicava un libretto a riguardo dal titolo : “De laude novae militiae ad Milites Templi” (cioè  “Elogio della nuova cavalleria”). Questo testo, scritto dal santo su invito di Hugues de Paynes, testimonia quale fosse il pensiero di Bernardo nei confronti della nuova cavalleria, la cavalleria di Cristo.

Per noi, che siamo figli di quell’idea, questo è certamente un motivo valido per continuare a testimoniare a Bernardo il nostro affetto e la nostra gratitudine.

Al ricordo di Bernardo e della sua opera, noi vogliamo accomunare anche lo 891° anniversario della fondazione della Povera Milizia di Cristo da parte di Hugues de Paynes, Goffredo De Saint Omer, Payen De Montdidier, Andre De Montbard, Archambaud De Saint Amand, Geoffroi Bison, Rossal, Gondamare e Hugues di Champagne.

In questa ricorrenza, la prima che non facciamo a Seborga per tutta una serie di motivi che non cito per non tediarvi, io voglio ricordare e ringraziare non solo Bernard ed Hugues ma tutti i Cavalieri che in epoche differenti hanno militato in Terra Santa ed in Europa sia in ordini combattenti che ospitalieri.

Come sappiamo, molti anni sono trascorsi da quegli eventi. Alcuni hanno anche cercato di dimenticarli. Altri di minimizzarli. Altri palesano un certo imbarazzo nel parlare di Cavalleria templare o di Cavalleria di Cristo. Io credo al contrario che noi dobbiamo non solo ricordare quei fatti e quegli uomini ma anche che sia giunto il momento di ringraziare apertamente quei cavalieri.

In questo ringraziamento corale voglio riferirmi ai Cavalieri della Povera Milizia di Cristo, a quelli dell’Ordine del Santo Sepolcro o di Seborga, dell’Ordine di Calatrava, che ricordo fondato nel 1158 dal Re di Castiglia; dell’Ordine di San Giacomo della Spada, costituito nel 1175; dell’Ordine di Alcantara, del 1176; dell’Ordine di Montesa, istituito nel 1317 dal Re Alfonso d’Aragona, dell’Ordine degli Ospitalieri di San Giovanni di Gerusalemme, dell’Ordine Teutonico, dell’Ordine di San Lazzaro, ecc..

Alcuni di questi Ordini sono oggi persi, cioè non esistono più. Altri sono stati assorbiti in ordini nobiliari, in ordini dinastici, in ordini nazionali. Il nostro è un Ordine Equestre Magistrale, reto da un Gran Priore e da un Convento dei Priori. Il Venerabilis Equester Ordo Sacri Principatus Sancti Sepulchri detto anche dei Cavalieri Bianchi di Seborga o VEOSPSS continua ad essee presente ed operare.

A tutti questi Cavalieri deve giungere la nostra ammirazione, il nostro ringraziamento e la nostra riconoscenza, immutata nei secoli.

Dobbiamo ringraziare Bernardo per essere stato stimolo e faro per i confratelli che ci hanno preceduto nella via. Essi hanno dato ogni energia ed in tantissimi casi anche la vita per contrastare ed arginare il tentativo di cacciata dei cristiani dalla Terra Santa e la penetrazione islamica in Europa. Dobbiamo ringraziare loro se oggi l’Europa può continuare ad essere terra di tradizione cristiana.

Ma non solo: dobbiamo ringraziare la Cavalleria di Cristo anche per avere realizzato un sistema ospedaliero lungo tutta la penisola ed in buona parte d’Europa, una rete efficiente di protezione dei pellegrini; per avere creato un sistema bancario transanazionale; per avere reso sicure le strade; per avere difeso come pochi altri, strenuamente, la fede in Cristo; per avere resistito e sofferto in silenzio in momenti di grande difficoltà e di sicura incomprensione con la Chiesa di Roma e con il potere politico dominante.

Voglio terminare ricordando a me come a voi “L’Ofici Qui  Pertany A Cavaller”. Ho voluto riportare nella lingua originale in cui scriveva il Beato Ramon Llull e cioè in Occitano, l’Ufficio del Cavaliere così come appare nel testo, scritto nel  1274, dl “ Il libro della Cavalleria”.

“Compito della Cavalleria è il mantenimento della Santa Fede Cattolica per la quale crediamo che Dio mandò il Figliol Suo ad incarnarsi nella gloriosa Vergine  Nostra Signora, Santa   Maria; e che  Gesù  Cristo, per  onorare  e diffondere la Fede, soffrì, in questo mondo, molti travagli ed affrontò una morte dolorosa ; quindi, così come Dio ha scelto i Preti per mantenere la Santa Fede con le Sacre Scritture e le altre prove, acché la predichino fra gli increduli, con tanta carità che (questi) desiderano morire per essa, cosi l’Iddio di Gloria ha scelto i Cavalieri perché con le armi vincano ed assoggettino quegli infedeli, che ogni giorno tendono alla distruzione della Santa Chiesa; ed e per questo che Dio onora i Cavalieri in questo mondo e nell’altro. Essi sono i sono i custodi ed i difensori dell’Ordine di Dio e della Fede che dovrà salvarci”.

Amen.

2018-01-06T15:09:11+00:00 20 Agosto 2010|CERIMONIE|