LA CARTA DI SEBORGA: GLI ARTICOLI

LA CARTA DI SEBORGA: GLI ARTICOLI

La Carta di Seborga: gli articoli.

L’Ordine si riserva di definire in futuro, in modo più specifico e circostanziato, i casi in cui a un soggetto possa essere rifiutato l’ingresso nell’Ordine o possa successivamente esserne allontanato.

Articolo I. – L’opera del Venerabilis Ordo Sancti Sepulchri (successivamente V.O.S.S. o VOSS) dei Cavalieri Bianchi di Seborga è finalizzata ad onorare e servire il nostro Signore Gesù Cristo ed a proteggere la Chiesa da lui fondata affinché essa possa realizzare il suo mandato.

Articolo II. – Il V.O.S.S. è un ordine sovrano “non nazionale” di tradizione militare, inserito nella tradizione Cristiana Cattolica. Ogni suo membro adora ed è al servizio del nostro unico Signore: Gesù Cristo. Noi crediamo in un solo Dio, che chiamiamo Padre Eterno, nel suo unico Figlio, Gesù Cristo il quale si è fatto uomo, è morto sulla croce e, dopo essere stato sepolto, è poi risorto. Noi crediamo nello Spirito Santo, così come ci è stato annunciato dal nostro Signore.

Articolo III. – Noi, Cav. fra Diego Beltrutti di San Biagio, Maestro Generale del V.O.S.S., in totale sintonia di intenti con il Capitolo Generale, stabiliamo che questo documento che prende il nome di Carta di Seborga debba essere d’ora in poi il principio guida del nostro Ordine e di ogni suo membro.

Articolo IV. – Il V.O.S.S. pone limiti all’ingresso nell’Ordine. Possono entrare nell’Ordine soggetti di ambo i sessi, di fede cattolica, regolarmente battezzati e cresimati, che abbiano compiuto il diciottesimo anno. I soggetti maschi potranno accedere e appartenere al I, II o III Ceto con funzioni e compiti differenti. Le femmine potranno rivestire il ruolo di Dama. I sedicenni potranno entrare a pieno titolo nell’Ordine solo nel caso in cui siano figli di Cavalieri. In casi eccezionali L’Ordine dovrà esprimersi qualora soggetti femmina, che svolgono particolari incarichi nella vita civile, dimostrino di essere già stati investiti Cavaliere.

Articolo V. – Prima dell’ingresso nell’Ordine i postulanti dovranno dichiarare di non essere atei, miscredenti, agnostici. I soggetti che entreranno nel V.O.S.S. non potranno praticare una fede diversa da quella Cristiana Cattolica. In uno spirito di reale ecumenismo il V.O.S.S. potrà istruire Commanderie, Baglivati o Precettorie di Cavalieri Cristiani Ortodossi qualora le predette strutture equestri operino in paesi di tradizione Cristiana Ortodossa.

Articolo VI. – Il V.O.S.S. si schiera contro l’occultismo, la stregoneria, le pratiche pagane, sciamaniche e la magia. I propri membri pertanto non potranno esercitare tali pratiche, compreso il gioco d’azzardo, pena l’espulsione.

Articolo VII. – Un membro del V.O.S.S. non potrà militare in istituzioni non approvate dalla Chiesa Cattolica in quanto queste operano al fine di minare e screditare il ruolo e l’immagine della Chiesa Cattolica nel mondo.

Articolo VIII. – Il V.O.S.S., inteso come istituzione, è apartitico e non abbraccia alcuna fede politica.

Articolo IX. – Il V.O.S.S. non potrà mai essere associato a una qualsiasi specifica attività politica, non importa quanto nobile possa essere nei principi e nelle finalità, in quanto ciò porterebbe inevitabilmente ad un allontanamento dei Cavalieri dalla missione originaria. I singoli Cavalieri sono liberi di mantenere ed esprimere le proprie opinioni tuttavia la partecipazione al processo politico non è incoraggiata.

Articolo X. – Nessun membro del V.O.S.S., qualsiasi sia il grado di appartenenza, potrà mai ordinare a un suo subordinato o a chicchessia, di compiere atti o azioni che violino la sua coscienza, il suo credo religioso, le leggi del suo paese, o quelle del diritto internazionale, là dove applicabili.

Articolo XI. – I membri del V.O.S.S. sono tenuti a rispettare solo i giuramenti giusti e morali, come ad esempio i giuramenti di fedeltà al nostro Signore, ai Sacramenti, all’Ordine e alle sue gerarchie. In caso di giuramento il Cavaliere del V.O.S.S. lo effettuerà ponendo la mano destra sul Vangelo e la sinistra sul cuore. Nessun giuramento segreto sarà mai richiesto a un membro del V.O.S.S.  né mai l’Ordine potrà chiedere giuramenti di sangue. Dal momento che il nostro Signore è il Giudice Supremo solo lui potrà sapere se un giuramento giusto e morale è stato veramente rispettato.

Articolo XII. – Noi riteniamo, ora e sempre, che le cariche all’interno del V.O.S.S. non possano essere messe in vendita, né l’ingresso nell’Ordine potrà mai essere subordinato al censo, all’etnia o alla posizione sociale di una persona.

Articolo XIII. – Un membro del V.O.S.S. non potrà essere invitato a lasciare l’Ordine o disprezzato per non avere pagato la quota associativa entro i termini prefissati o per non avere effettuato oblazioni facoltative. Il governo centrale del V.O.S.S., le Province, i Baglivati o le Commanderie non potranno in nessun caso applicare valutazioni soggettive e arbitrarie sui propri membri.

Articolo XIV. – I membri del V.O.S.S., seguendo gli insegnamenti lasciatici dai nostri predecessori della ” Povera Milizia di Cristo “, non daranno mai ai soldi o a beni materiali più valore e rispetto che all’umile servizio effettuato a gloria del nostro Signore.

Articolo XV. – Il V.O.S.S. esprime la propria gratitudine a tutti quei Paesi e Nazioni che garantiscono la libertà di culto e che ospitano e proteggono i nostri Cavalieri e le nostre Dame.

Articolo XVI. – Il V.O.S.S. si riconosce nella plurisecolare tradizione cavalleresca di Seborga la quale ha avuto in Pons Lance la sua figura di riferimento.

Articolo XVII. – Tutte le Commanderie, i Baglivati, le Province facenti parti del V.O.S.S., devono riconoscere, onorare e rispettare quei Cavalieri che sono stati eletti per servire come organo di governo dell’Ordine ai vari livelli.

Articolo XVIII. – Nessun Decreto Magistrale, o altra direttiva del Capitolo Generale potrà entrare in conflitto con questa “ Carta di Seborga ”, con lo Statuto, la Regola dell’Ordine, né con le leggi del paese ospitante né con le leggi del diritto internazionale, là dove applicabili.

Articolo XIX. – Nel caso in cui le decisioni di un Capitolo Generale violino la presente Carta, gli Statuti o la Regola del V.O.S.S., e allontanino l’Ordine dagli antichi principi che ne regolano le attività, il Cancelliere Generale potrà proporre un accertamento interno, sotto la sua direzione. Nel caso di fondati motivi, il Maestro Generale dovrà interpellare tutti i membri di quel Capitolo Generale affinché ognuno di essi spieghi le proprie ragioni. Le decisioni successive saranno prese dal Maestro Generale, sentito il parere del Siniscalco e del Cancelliere. I pareri di questi ultimi dovranno essere unanimi e palesi.

Articolo XX.  – Il V.O.S.S. riconosce altri Ordini Equestri quando questi siano inseriti nella tradizione Cristiana Cattolica, legittimi e regolari. Con questi cerca di avere rapporti di amicizia e di alleanza.

Articolo XXI. – I cavalieri del V.O.S.S. anche se insigniti di onorificenze al merito da parte di altri Ordini Sovrani o di Stati non potranno portarle né sui bianchi sai né sui bianchi mantelli. Tali onorificenze potranno essere portate sull’abito scuro (uniforme) nel corso di riunioni di gala in cui sia previsto di indossare l’uniforme equestre. Ciò secondo le disposizioni del G.M.

Articolo XXII. – I membri del V.O.S.S. potranno indossare solo i sai e i mantelli ricevuti nel corso della cerimonia di investitura.

Articolo XXIII. – La spada del Cavaliere dovrà essere quella di ordinanza, consacrata nel corso dell’investitura cavalleresca o in funzione dedicata.

Articolo XXIV. – I cavalieri porteranno la spada alla cintola sul lato sinistro a meno che il soggetto sia mancino. La cintura sarà quella ufficiale ricevuta in dotazione nel giorno dell’investitura a Cavaliere.

Articolo XXV. – Dal momento che l’Ordine del Tempio è stato originariamente fondato per proteggere i pellegrini Cristiani in viaggio verso la Terra Santa, i Cavalieri del V.O.S.S. ritengono che uno dei più sacri doveri dell’Ordine sia ancora oggi quello di sostenere il diritto dei Cristiani di adorare il proprio Dio in sicurezza in ogni luogo ed in ogni circostanza. In particolare l’Ordine si pone quale paladino delle Chiese Cattoliche d’Oriente.

Articolo XXVI. – Questa Carta impegna l’Ordine a continuare la sua missione di testimonianza e di difesa della fede in Cristo. Le attività a sostegno di questa causa potranno essere sia di tipo spirituale che temporale.

Articolo XXVII. – Il  V.O.S.S. ritiene che il postulante debba evidenziare il suo desiderio di servire l’Ordine fedelmente e in modo disinteressato. Egli dovrà possedere un buon carattere e dare obbedienza alle gerarchie dell’Ordine. Nessun postulante potrà accampare diritti per entrare automaticamente nell’Ordine ma dovrà seguire un percorso che gli sarà assegnato in accordo con la Commanderia di appartenenza. Nessun Cavaliere potrà mai alzare la spada verso un fratello in Cristo.

Articolo XXVIII. – I seguenti sono punti qualificanti e al tempo stesso irrinunciabili e immutabili dell’Ordine:

–    Fede: il Cavaliere si contraddistingue per una fede incrollabile in Gesù Cristo.

–  Servizio: essere i discendenti spirituali degli originali Otto Cavalieri fondatori dell’Ordine significa mettere le nostre vite a difesa della Chiesa e al servizio della Fede e dei confratelli in Cristo;

–    Coraggio: la Croce Rossa patente che indossiamo sul petto ci ricorda che i sacrifici sono spesso inevitabili. Il cavaliere sa che deve essere sempre disposto a combattere le forze del male, sia nel regno spirituale che in quello temporale.

– Fratellanza: il Signore ci chiede di aiutare i nostri fratelli, specialmente per difenderne i giusti diritti.

– Obbedienza: il Cavaliere presta sempre ascolto al suo Maestro o ai suoi incaricati.

– Umiltà: il semplice saio bianco che portiamo ci ricorda sulla necessità di fuggire il male, di vivere semplicemente e, soprattutto, di essere umili servi di Dio e testimoni dell’Agnello.

–  Dovere: i principi stabiliti per l’Ordine dal nostro santo patrono, Bernard de Clairvaux, sono validi ancora oggi.

Articolo XXIX. – Il V.O.S.S. è da sempre devoto alla figura della Vergine Maria. I cavalieri dell’Ordine la venerano con l’appellativo di “Nostra Signora” e la ricordano solennemente nella ricorrenza del :

– 15 Agosto (Assunzione di Maria)

– 8 Dicembre (Immacolata Concezione).

Articolo XXX. – Il V.O.S.S. non dimentica il coraggio e il valore dei Cavalieri di Cristo i quali hanno immolato le loro vite per difendere i nostri correligionari, la nostra fede cristiana e permettere il libero accesso ai luoghi di culto con particolare riferimento al M.O. e alla Terra Santa. Essi vengono onorati e commemorati in occasione delle festività dell’Ordine.

Articolo XXXI. – Sono festività ufficiali del V.O.S.S. le ricorrenze di:

  • Sebastiano, Santo e Martire (20 Gennaio)
  • Giorgio, Santo e Martire (23 Aprile) ,
  • Bernard de Claivaux, Santo (20 Agosto) ,
  • Michele Arcangelo, capo supremo dell’esercito celeste (29 Settembre) ,
  • Martino da Tours, Santo (11 Novembre)

Articolo XXXII. Le singole Commanderie dell’Ordine, avendone fatta richiesta al Capitolo Generale, possono aggiungere alle precedenti un’ulteriore ricorrenza purché connessa al titolo stesso della Commanderia.

Articolo XXXIII. – Quest’ultimo articolo della Carta testimonia la nostra sottomissione al Signore e la nostra supplica affinché egli purifichi i nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo, così da poterlo amare e servire fedelmente e degnamente.

Nel nome di Dio Padre, della concezione di Dio, Gesù,

e dello Spirito Santo che riporta l’uomo al Padre.

Non Nobis Domine, Non Nobis Sed Nomini Tuo Da Gloriam

La Carta di Seborga è un documento sottoposto a Copyright. Tutti i diritti riservati ©

2018-01-07T17:38:18+00:00 11 Novembre 2011|ARCHIVIO, CASTRUM SEPULCHRI, COMUNICATI, DOCUMENTI, ULTIME NOTIZIE|