LA “SHARIA” A RAQQA

LA “SHARIA” A RAQQA

Solitamente noi non ci occupiamo di politica, ma abbiamo ricevuto un messaggio da parte di un nostro confratello sul tema attuale dell’immigrazione illegale nel nostro Paese. Il termine “illegale” potrà non piacere a qualcuno ma non siamo riusciti a trovare un aggettivo diverso che esprima il concetto per cui un individuo cerca di entrare in un altro stato senza autorizzazione, senza documenti, senza passaporto e senza visti di ingresso.

La tragica invasione silenziosa di stranieri che sta avvenendo in questi mesi nel nostro bel Paese si può ben definire come il prodotto di un “Buonismo Suicida”.

Buonismo perché si tratta di una caricatura dell’essere buono. Al di là del mare Mediterraneo ci sono centinaia di migliaia, milioni di soggetti disperati, poveri, profughi, che vogliono lasciare i loro paesi per tutta una serie di motivazioni. Alcuni vogliono lasciare dietro di loro povertà ataviche, altri conflitti sanguinosi, altri dittature, altri ancora vogliono semplicemente cambiare aria e provare a cercare fortuna nell’Eldorado europea.

Questi non chiedono di entrare in Italia; non cercano autorizzazioni. Questi entrano, punto e basta. Alla media del 2014 avremo a fine anno circa 700.000 nuovi poveri in Italia.

Preceduti dalle forze dell'Ordine la folta schiera degli immigrati entrati illegalmente nel nostro Paese sfila a Lampedusa.

Preceduti dalle forze dell’Ordine la folta schiera degli immigrati entrati illegalmente nel nostro Paese sfila a Lampedusa.

Di fronte a tutto ciò, qual’è la risposta del nostro governo? Certamente diversa da quella di Grecia, Spagna, Francia, Malta, e si può sintetizzare così: “Bene! State lì che vi veniamo a prendere noi con le navi della Marina Militare!”

Questo agire non è solo buonismo ma è buonismo suicida. Suicida perché i nostri governanti non tengono conto della situazione attuale del nostro paese e operano con una delega che non hanno ricevuto, stravolgere il tessuto sociale e creare un danno economico incalcolabile. Con questa disoccupazione, con questo PIL, con questa recessione, con questo debito, quale futuro possiamo garantire a questi emigranti? Quale futuro al nostro Paese?

A forza di non controllare gli ingressi a causa di questo buonismo suicida, come il nostro Ministro Alfano sta facendo, quando si raggiungeranno numeri importanti chi pagherà per loro la assistenza sanitaria? Chi pagherà i loro parti in ospedale? Chi darà loro un’educazione, un lavoro, una casa?

Potranno impunemente continuare a spremere i soliti contribuenti? Come reagirà il tessuto sociale della provincia italiana dinnanzi all’ulteriore arrivo di un milione di Islamici? Nei bar si comincia a sentire malumore. Siamo certi che gli Italiani continueranno a lungo ad identificarsi nel motto “brava gente?”

All’interno di questo Buonismo vi è poi un vero e proprio scandalo! Che cosa stiamo facendo per i cattolici Melchiti? Che cosa facciamo per i cattolici d’Oriente? Che cosa stiamo facendo per i nostri correligionari siriani ed  iracheni, buttati fuori da una terra che occupavano da oltre duemila anni? Di questi, che dovrebbero essere per noi cattolici la nostra priorità, non se ne parla.

2018-01-06T18:22:10+01:00 29 Luglio 2014|VARIE|