E’ ORA DI CAMBIARE POLITICI

E’ ORA DI CAMBIARE POLITICI

DIMISSIONI IN MASSA PER MINISTRI E FUNZIONARI INADEGUATI: questa è la richiesta. 

In un Paese normale, le dimissioni della Presidente della Camera e del Ministro degli Interni sarebbero atti già avvenuti. Sarebbero già tornati a fare quello che facevano prima, posto che prima abbiano fatto qualche cosa.

Quando mesi fa noi segnalavamo i pericoli di una immigrazione senza regole, di una invasione annunciata e silenziosa, quando denunciavamo la folle idea di accettare nel nostro Paese chiunque, senza porre limiti numerici, quando contrastavamo le affermazioni della Presidente della Camera sugli immigrati clandestini tipo: “L’Africa ne ospita circa 14 milioni. In uno Stato fragile con una popolazione di dodici milioni di persone,  come il Ciad, hanno trovato rifugio quasi mezzo milione di persone. E, dunque, è dall’Africa che dobbiamo imparare, è all’Africa che dobbiamo guardare quando parliamo di ospitalità, di generosità, di responsabilità“, non eravamo ben visti dalle istituzioni.

Pareva quasi che il vero problema non fosse questo attacco all’identità sociale e politica del nostro Paese certamente non contrastato da alte cariche dello Stato. Noi sosteniamo che nel 2014 sia avvenuto un attacco al cuore dello Stato (attacco incoraggiato da rappresentati dello Stato stesso). Noi sostenevamo che i clandestini (Che la presidente della Camera Boldrini ama chiamare migranti) non dovevano essere accettati giacché la loro mancata esibizione di generalità certe, di  documenti, poteva celare l’ingresso di terroristi.

Ed allora si è cercato di fare in modo che il problema vero fossimo noi Cavalieri. Noi … noi che ci lamentavamo e ci preoccupavamo per un ingresso stimato per il 2014 di (soli!) 600-800 mila clandestini dei quali nulla si sapeva sulle loro reali motivazioni di ingresso in Italia.

Già allora riportavamo la voce che forse qualche politico italico stava già ponendo la propria candidatura per il posto di prossimo Segretario Generale delle Nazioni Unite. In fondo ci aveva già provato Craxi in passato… e questa volta potrebbe andare meglio.

Nei mesi trascorsi abbiamo parlato anche della Marina. Che bello essere in missione, tutti quanti, per tutto l’anno. Stipendi più alti e in fondo… pochi rischi. Ma la Marina non si è mossa autonomamente: si è mossa sotto la spinta del ministero degli Interni e della Difesa. Ecco perché entrambi dovrebbero avere da mesi presentato le loro rispettive dimissioni, unitamente alla presidente della Camera dei Deputati. Ma qui non si usa. E’ comunque molto probabile che le loro dimissioni … avverranno alle prossime elezioni.

Gli ordini impartiti alla Marina erano quelli di raccogliere in mare i “migranti” salpati dalla Libia e portarli in Italia. Panorama del 13 Maggio 2014 scriveva: “Nulla di meglio per incoraggiare un incremento dei flussi specie se si considera che solo l’Italia li accoglie in massa. Un vero regalo ai trafficanti a cui basta mettere in mare i barconi con pochi litri di carburante poiché dopo poche miglia pensa a tutto la Marina Militare al costo (per il contribuente italiano) di 9,5 milioni al mese solo per i costi di gestione delle navi più altri 210 milioni da novembre (ma già finiti) per l’assistenza ai clandestini, o almeno a quelli che non fuggono dai centri d’accoglienza per vagare per l’Italia o cercare di raggiungere altri Paesi europei“.

Ora che il danno è fatto a livello sociale, danno creato immettendo in comunità rurali o nelle periferie delle grandi città clandestini spacciati pomposamente per “migranti”, sono tutti pronti a dire che è colpa di qualcun altro. Non ci viene detto che la più parte dei soggetti provenienti da MO sono soggetti che non si integrano perché non vogliono integrarsi in quanto odiano in gran parte l’occidente, odiano la nostra cultura e la religione cristiana. Fisicamente sono qui per ragioni economiche ma la loro mente è lontana, Molti, se potessero applicherebbero la Sharia e sarebbero pronti a trasformare le chiese in moschee.

Abbiamo anche segnalato i costi dell’operazioni militari, costi di educazione, costi sanitari, costi di assistenza, ecc. Tutti costi che alla fine graviteranno sulle comunità locali, provinciali e regionali.

In tutta questa vicenda va detto che sono inadeguati molti politici i quali non sono stati capaci di comprendere il sentimento delle popolazioni delle varie regioni Italiane, chiusi e barricati come sono nei loro palazzi pronti ad uscire solo con nutrite scorte. Non a caso la forte crescita di un movimento xenofobo non è stata capita né prevista.

Nello Stivale esistono ormai almeno due paesi che tra loro non hanno più punti di contatto: c’è il paese di coloro che si girano con le scorte , sulle auto blu e la gente normale che lavora e ad ogni incrocio deve fare i conti con un clandestino, con un lavavetri, con un venditore di borse false ecc…

Poi ci siamo noi, i Cavalieri. Noi che cerchiamo di ricostruire l’Italiano disilluso attraverso la Regola dell’Ordine che si basa sulla applicazione di una auto disciplina e dell’etica cristiana. Quest’ultima non scivola mai nel buonismo idiota e suicida ma trova le sue basi nella testimonianza della parola di Cristo e nella non commistione tra le cose di Cesare e quelle di Dio. Non dimentichiamo che la misericordia di Dio è enorme ma è sempre pervasa e permeata dal suo profondo senso di giustizia.

2018-01-06T12:25:36+01:00 11 Novembre 2014|VARIE|