SANTA PASQUA 2016: MESSAGGIO DEL MAESTRO GENERALE

SANTA PASQUA 2016: MESSAGGIO DEL MAESTRO GENERALE

Cari Fratelli, gentili Dame, cari Scudieri, parenti, amici e simpatizzanti,

la Santa Pasqua del 2016 giunge in un momento difficile, in un tempo in cui le forze del Male operanti “outremer” sono giunte tra noi, silenziose e micidiali. In queste ore cupe non possiamo dimenticare che il nostro Maestro, sul Golgota, sebbene inchiodato alla croce riesce ad avere parole dolci compassionevoli, misericordiose. Esse sono rivolte al malfattore che sta alla sua destra, anche egli condannato a morte per crocefissione. Questo malfattore, probabilmente un omicida, resosi consapevole delle scelleratezze commesse, compie un atto di per sé semplice anche se per alcuni improponibile: chiede perdono e manifesta un profondo e convinto pentimento.

Gli uomini di Daesh sono diversi. Non solo non chiedono perdono ma anzi brindano per avere massacrato inermi e incolpevoli cittadini.  Di fronte a tanta malvagità, non è che non si possa perdonare, ma sarebbe un grave errore manifestare un perdono immotivato e irragionevole. Ciò sarebbe profondamente ingiusto giacché oggi non ci sono le condizioni per essere misericordiosi  verso criminali irriducibili quali i miliziani di Daesh. Lo stato richiede giustizia, i familiari delle vittime chiedono giustizia e anche noi chiediamo giustizia.

In futuro, il tempo del perdono forse potrà anche giungere, visto che siamo cristiani, ma solo dopo avere ricevuto una giusta condanna e avere registrato un sincero pentimento (improbabile ma possibile). Che la gioia del nostro Condottiero, risorto in questo giorno di Pasqua, illumini i nostri cuoi, ora e sempre.

2018-01-20T22:43:19+00:00 24 Marzo 2016|ARCHIVIO, COMUNICATI, VARIE|