RICOSTITUZIONE DEL “PRINCIPATUS SANCTI SEPULCHRI”

RICOSTITUZIONE DEL “PRINCIPATUS SANCTI SEPULCHRI”

Articolo 1 – Preambolo

Il Principato di Seborga è stato retto per secoli dal principe Abate del monastero di Lèrins. Sotto la sua autorità, in ambito monacale, vi era il Maestro generale dell’Ordine. Il Principe Abate era di diritto Principe del S.R.I. e aveva l’autorità della nomina del Principe di Seborga nel caso non volesse esercitare direttamente tale potere.
In diversi casi ha provveduto a nominare come Principe di Seborga il Maestro generale dell’Ordine. Ricordiamo a tal fine quei Maestri dell’Ordine che sono stati anche Principi: Betrand de Blanquefort (1156 – 1169), Guillaume de Chartres (1209 – 1219), Tommaso Bérard (1256 – 1273), Pons Lance (1365 – 1378), Giovanni Lascaris (1394 – 1395) Giovanni Lascaris (1413 – 1418, reincarico), Giorgio Lascaris (1424 – 1430), Michele Lascaris (1453 – 1457), Nicola di Ventimiglia (1469 – 1480), Raniero Lascaris (1493 – 1496), Ilario de’ Pescheriis (1542 – 1553), Gerolamo da Perugia (1563 – 1576), Cesario da San Paolo (1611 – 1617), Teodoro da Grasse (1617 – 1653), Giuseppe Antonio Biancheri (1714 – 1746).
Con la catastrofe economica del monastero di Lèrins e con la dipartita dell’abate e degli ultimi frati nel XVIII secolo, l’autorità sovrana sul territorio di Seborga passa al Maestro Generale dell’Ordine o a persona da questi nominata. Per quanto concerne l’Ordine, esso resta operativo anche se con fasi alterne fino ai giorni nostri.
A tutt’oggi gli storici e i giuristi discutono ancora sulla questione della vendita o meno del Principato a Vittorio Amedeo II, ma questa è un’altra storia.
Un’improvvida decisione del Principe Giorgio Carbone, certamente in buona fede e frutto di consiglieri inesperti di questioni nobiliari, sgancia nel 1995 il Principato dall’Ordine dando il via a un “principato elettivo”.
Tale scelta ribalta la legittimazione del Principato. Mentre infatti il Principe/Abate ha goduto per secoli di una legittimazione derivante dal Papa e dall’Imperatore, negli anni ’90, con Giorgio, la legittimazione viene posta nelle mani del popolo.
Avviene così che il 23 aprile 1995 il popolo approva, con 304 voti a favore e 4 contrari, la nuova costituzione (gli “Statuti Generali” e il “Regolamento”) che seguono le elezioni del 3 aprile 1994 per la nomina di un governo costituente.
In seguito della morte del Principe e Priore Generale dell’Ordine Giorgio, i confratelli riuniti in Capitolo Generale, decidono di affidare al cav. Diego Beltrutti alla carica di Gran Priore dell’Ordine ( che in quegli anni Giorgio aveva nominato V.E.O.S.P.S.S. ) e l’elezione di Marcello Menegatto alla carica di Principe.
Dopo alcuni tentativi di “golpe” portati avanti dall’interno nel tentativo di prendere il potere nell’Ordine e culminati in una inefficace e impossibile espulsione dallo stesso del suo legittimo Gran Priore che come si sa è eletto a vita, lo stesso decideva legittimamente di espellere alcuni cavalieri che avevano partecipato a quell’operazione, di sospendere le attività l V.E.O.S.P.S.S. e di vivificare il V.O.S.S.
A distanza di un decennio circa da quegli eventi l’Ordine, paladino della Cristianità e garante della sacralità di Seborga, si è reso conto che la strada intrapresa da Giorgio in assoluta buona fede sta portando in una direzione diametralmente opposta.
Il Principe eletto, oggi al suo secondo mandato, al tempo della sua candidatura ha taciuto fatti gravi che lo riguardavano e che avrebbero potuto estrometterlo dalla sua posizione di candidato, non ha intrapreso rapporti con l’Ordine, si è negato per anni a ogni tentativo di collaborazione, si è fatto investire cavaliere da soggetti illegittimi, ha riconosciuto associazioni cavalleresche spurie, non ha vigilato sull’eticità di alcune nomine di suoi consiglieri, né con scritti o con altre azioni ha difeso la cristianità di Seborga.
A un ultimo tentativo di accordo richiesto dal nostro Maestro, il Principe si presentava con il presidente di una associazione cavalleresca di recente costituzione affermando che il Principato riconosceva solo quella; come conseguenza il Maestro generale dell’Ordine lasciava il tavolo.
Per tali ragioni e altre ancora noi abbiamo ritenuto di dovere tutelare il buon nome di Seborga e tutti coloro che amano davvero questo luogo magico. Decidemmo pertanto di provvedere alla nomina di un altro Principe in grado di portare avanti la missione conferita a Seborga secoli addietro e sancita con il placet imperiale e papale.
Purtroppo a distanza di mesi ci siamo accorti che il sig. Nicolas Mutte da noi proposto non è stato all’altezza dei compiti richiesti per cui in data 11 ago 2017 il Principe Mutte è stato da noi destituito.
In data ventiquattro febbraio c.a., in seguito anche a “gossip” riguardanti la figura del principe, l’Ordine riunito in Capitolo Generale, sentito anche il Collegio Giuridico dell’Ordine e un gruppo di esperti di Diritto Cavalleresco e Nobiliare decideva di affidare al Maestro Generale Diego Beltrutti di San Biagio la reggenza “pro tempore” del Principato.
In quella data il Reggente dava incarico affinché fosse redatta una Carta Costituente del “Principatus Sancti Sepulchri” di cui questo scritto ne costituisce il Preambolo.

Quanto qui sopra scritto ha valore di Decreto
Principatus Sancti Sepulchri
14 Maggio 2018 AD, festa di San Mattia

2018-05-20T11:51:42+00:00 16 maggio 2018|ARCHIVIO, CASTRUM SEPULCHRI, COMUNICATI, ULTIME NOTIZIE|