Il SIG. BONSI E LA “TUTELA DEL POPOLO TEMPLARE”: IL PUNTO DI VISTA DEL V.O.S.S.

Il SIG. BONSI E LA “TUTELA DEL POPOLO TEMPLARE”: IL PUNTO DI VISTA DEL V.O.S.S.

Il Maestro Generale del V.O.S.S. Cav. Diego Beltrutti di San Biagio.

Da quanto si legge su alcuni giornali on-line pare che il Sig. Riccardo Bonsi, il vulcanico presidente del VEOSPSS, associazione non riconosciuta, ne abbia inventata un’altra delle sue. Oggi dal cilindro sarebbe addirittura fuoriuscita la fondazione di una “Nazione Templare”, … “una nazione senza territorio per la tutela del popolo templare, visto come una minoranza sovranazionale da tutelare”.

Abbiamo riso a crepapelle. A ben pensare, il tempo del carnevale si avvicina e quindi non c’è nulla di male in queste sparate. Non dimentichiamoci che la gente ha bisogno di ridere, specialmente oggi.

Comprendiamo la voglia di sopravvivere (giornalisticamente parlando) del VEOSPSS così come di altre associazioni le quali non potendo più continuare a spacciarsi per Ordini e non avendo un ruolo a Seborga hanno la necessità di nuovi obiettivi.

Dopo avere abbandonato Seborga e i suo Principato, il sig Bonsi cerca di crearsi addirittura una nazione, con decina di migliaia di soggetti! Grande idea …, il trionfo della fantasia …, tante quote …, un vero business.

Per quanto ci riguarda riportiamo ciò che ha recentemente proferito, in merito alla vicenda, il nostro Maestro Generale, il dr. Diego Beltrutti di San Biagio:

Noi non abbiamo bisogno di essere difesi o tutelati. Noi del Venerabilis Ordo Sancti Sepulchri, eredi della Cavalleria del Tempio, siamo l’Ordine Sovrano di Seborga e siamo abituati da secoli a combattere e a difenderci da soli. Noi lo faremo anche questa volta ricordando a tutti che la nostra missione è in primis la difesa dei valori della Cristianità da tutti coloro che vogliono distruggerne le radici.

Per questa finalità, Seborga non ha bisogno di altro e tanto meno di pseudo Ordini e di pseudo Principi buoni per sagre paesane.

Le associazioni pensino a fare le associazioni e a non entrare in ambiti che non competono loro. All’Ordine del Tempio e al Principato ci pensiamo noi, e a tal fine cercheremo di assolvere al meglio quei compiti che la Storia ci ha assegnato”.

2019-01-23T01:39:47+00:00 23 Gennaio 2019|COMUNICATI|