ALLOCUZIONE DEL PRIORE Cav. DIEGO BELTRUTTI di SAN BIAGIO

ALLOCUZIONE DEL PRIORE Cav. DIEGO BELTRUTTI di SAN BIAGIO

RIPORTIAMO IL TESTO DELLA ALLOCUZIONE TENUTA DAL NOSTRO PRIORE CAV. DIEGO BELTRUTTI DI SAN BIAGIO IN OCCASIONE DEL CAPITOLO DEL 18 OTTOBRE 2019 A.D.

Carissime Dame, Scudieri, Cavalieri e amici tutti,
come sapete nuove sfide ci attendono. I tempi non sono buoni. Appare ormai evidente che esiste un progetto di distruzione delle nostre tradizioni locali, europee, occidentali. Attraverso la globalizzazione qualcuno sta cercando di livellare, uniformare, appiattire, distruggere e sostituire con altro la nostra cultura europea. In particolare quella religiosa.

L’europeo non dovrà più avere come religione di riferimento quella giudaico-cristiana, non sarà più un bianco ma un meticcio; non più cibi regionali ma piuttosto una cucina internazionale, magari senza maiale. Molti si aspettano la apertura di moschee e la chiusura di chiese, la rimozione dei crocefissi dalle scuole, la  soppressione delle processioni e delle delle feste religiose. Siamo sotto attacco da un neo paganesimo e dall’Islam.

Purtroppo tra i promotori di questo grande tourbillon non ci sentiamo di escludere la Chiesa di Roma, dilaniata da una visione modernista che pare dimenticare le sue origini e la sua tradizione, una Chiesa afflitta da un buonismo esasperato che la porta ad apparire sempre di più in una grande centrale sociale, una specie di ONG proiettata ad accogliere migranti e dal MO e dall’Africa.

Oggi le teorie propugnate dalle lobby nord americane, e cioè quelle del “melting pot” che altro non sono che la versione anglosassone dell'”athanor” e cioè del crogiolo massonico, stanno dilagando attraverso l’Europa.  Stiamo assistendo alla devastazione della politica dei piccoli passi e del soft power.

L’obiettivo è evidente: deve rimanere solo una tradizione, le altre dovranno pertanto arrivare al conflitto. In sostanza se prima i sistemi erano, per così dire,  uno caldo e l’altro freddo oggi si dovrà arrivare ad un mondo di acqua tiepida. L’immissione in Europa di milioni di soggetti africani avrebbe questo scopo: creare un homo novus, punto di riferimento di un Nuovo Ordine Mondiale.

Difronte a questi scenari noi dobbiamo chiederci: ma noi esattamente che cosa stiamo facendo? Quale è il nostro ruolo, la nostra missione? Ciò che facciamo è sufficiente?

Oggi per noi non è necessario andare in Terra Santa, non dobbiamo riprenderci Gerusalemme e neppure il Santo Sepolcro, luoghi oggi accessibili a tutti i Cristiani. La guerra è in corso, strisciante, silenziosa ed è qui, a casa nostra. Noi dobbiamo combattere per difendere la nostra religione, i nostri sacerdoti, le nostre chiese, il nostro stile di vita, la nostra cultura occidentale intrisa di cristianesimo dalle minacce della globalizzazione.

Principalmente dobbiamo testimoniare, in ogni occasione, la nostra fede, dobbiamo portare il nostro pin, la piccola croce templare all’occhiello della giacca.

Dobbiamo esternare il nostro dissenso verso una linea politica, come quella del nostro governo attuale, che possiamo definire miope, se non connivente con quelle forze esterne che cercano di appiattirci, uniformarci, livellarci. Lo stesso per la politica attuale del Vaticano.

Ognuno di noi  deve sempre avere a mente che è un Testimone dell’Agnello (Testis Sum Agni è il nostro motto). Dobbiamo presidiare il proprio territorio, sorvegliarlo, relazionarsi con altri fratelli al fine di creare una grande fratellanza dei Cavalieri Bianchi capace di contrastare la penetrazione islamica nel nostro territorio. fateci caso: in ogni paesino oggi si è costituito un centro islamico. Chi c’è dietro, chi paga tutto cio?

Noi dobbiamo fare sentire sempre più forte il nostro dissenso, la nostra voce parlando con le persone, interagendo sui social, intervenendo sui mass media. La cultura Islamica non ha niente a che fare con l’Europa, con la nostra storia, con i nostri valori. Noi non abbiamo paura di affermarlo perché confidiamo nell’aiuto, in primis, del nostro Signore.

 

 

2019-10-23T16:33:58+00:00 18 Ottobre 2019|COMUNICATI, ULTIME NOTIZIE, VARIE|