GESU’ MUORE IL VENERDI’ MA RISORGE LA DOMENICA

GESU’ MUORE IL VENERDI’ MA RISORGE LA DOMENICA

Il venerdì Gesù spira, muore ma non per andarsene.  In realtà, in sintonia con il pensiero di Paolo, anche noi possiamo dire: «L’uomo vecchio che è in noi è stato crocifisso con Cristo» (Rm 6,6). Siamo giunti al termine della Quaresima, un lungo periodo di vita semplice, di riflessioni, di conversione che ci permette di dire: «possiamo camminare anche noi in una vita nuova» (Rm 6,4).

Attorno a noi sofferenze, miserie, le guerre, le pandemie, la povertà, mille ragioni per essere tristi; tuttavia, noi abbiamo una certezza: noi sappiamo che possiamo rinnovarci ad immagine di Cristo (Col 3,10).

L’uomo nuovo che vogliamo essere e che possiamo essere non si lascia trascinare e dominare dall’indifferenza, non ha un cuore arido, non si dimentica dei figli, non si dimentica dei genitori, dei poveri, ma soffre con chi soffre e porta il suo sorriso, il suo amore, il suo aiuto a chi ne ha bisogno.

La pace, la sicurezza, l’amore che cerchiamo e proponiamo a chi ci sta dinnanzi si trovano nel Cristo, crocifisso e risorto. Questa è la forza, l’energia che assumiamo dal Cristo che risorge nel giorno di Pasqua.  

2022-04-15T17:45:50+02:00 15 Aprile 2022|ARCHIVIO, CASTRUM SEPULCHRI, COMUNICATI, ULTIME NOTIZIE, VARIE|