{"id":540,"date":"2010-07-24T22:21:58","date_gmt":"2010-07-24T20:21:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sanctisepulchri.org\/?p=540"},"modified":"2010-07-24T22:21:58","modified_gmt":"2010-07-24T20:21:58","slug":"la-carta-di-carita-anteriore-o-charta-caritatis-prior","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sanctisepulchri.org\/?p=540","title":{"rendered":"LA CARTA DI CARITA&#8217; ANTERIORE O CHARTA CARITATIS PRIOR"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_3451\" style=\"width: 131px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/sanctisepulchri.com\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/stemma-Ordine-Cistercense.jpg\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3451\" class=\"size-thumbnail wp-image-3451\" title=\"stemma Ordine Cistercense\" src=\"http:\/\/sanctisepulchri.com\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/stemma-Ordine-Cistercense-121x150.jpg\" alt=\"\" width=\"121\" height=\"150\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-3451\" class=\"wp-caption-text\">Stemma dell&#8217;Ordine Cistercense<\/p><\/div>\n<p>Il testo qui riportato della Carta di Carit\u00e0 Anteriore o Charta Caritatis Prior, nella traduzione in lingua italiana dal latino, \u00e8 stato curato da Padre Goffredo Viti dell\u2019Ordine Cistercense. Esso\u00a0consta di XI capitoli e termina con un elogio di papa Callisto II datato 23 dicembre 1119. Il testo \u00e8 attribuito a Stefano Harding, terzo abate di Citeaux.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il testo si chiama &#8220;Carta di Carit\u00e0&#8221;, poich\u00e9 i padri fondatori dell&#8217;Ordine Cistercense, nello statuto, fanno riferimento soltanto a cose attinenti lo spirito vale a dire la salvezza delle anime, il bene e la carit\u00e0,\u00a0 rifiutando ogni tipo di esazione. I monaci di Cteaux non sono interessati ad arricchirsi a spese della povert\u00e0 dei confratelli. A loro interessa solo di potersi occupare a pieno della salute delle anime dei confratelli.<br \/>\nStefano \u00e8 chiaramente preoccupato da possibili futuri dissidi od incomprensioni tra abati, monasteri e vescovi. Pertanto la Carta ha il compito di definire regole comportamentali tra le abbazie madri e figlie. Questo comportamento \u00e8 innovativo in quanto fa riferimento solo ed esclusivamente alle questioni dello spirito ed alla cura delle anime.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong>Charta Caritatis<\/strong>, \u00e8 un documento molto importante dell\u2019ordine cistercense. Essa, dopo essere stata approvata da papa Callisto II venne riconfermata da papa Lucio III. Nel secolo XII\u00b0 si aggiungeranno anche le &#8220;Consuetudini&#8221; ed infine, nei secoli XIII\u00b0 e XIV\u00b0 i &#8220;Libelli definitionum&#8221;, che potremmo definiore come note esplicative agli statuti dell\u2019ordine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vediamo ora l\u2019indice della Carta Caritatis Prior:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0Inizio della carta di Carit\u00e0. L\u2019abbazia madre non imponga alla abbazia-figlia nessuna tassa sui beni materiali.<br \/>\nII.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0La Regola deve essere interpretata ed osservata da tutti allo stesso modo.<br \/>\nIII.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0Tutti abbiano gli stessi libri liturgici e le stesse consuetudini.<br \/>\nIV.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0Statuto generale tra gli abati.<br \/>\nV.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0L\u2019abbazia-madre visiti ogni anno l\u2019abbazia-figlia.<br \/>\nVI.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0Quale riverenza deve usare l\u2019abbazia-figlia quando visita l\u2019abbazia-madre.<br \/>\nVII.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0Il capitolo generale degli abati a C\u00eeteaux.<br \/>\nVIII.\u00a0\u00a0 \u00a0Statuto tra coloro che sono usciti da C\u00eeteaux e quelli che essi hanno fondato; tutti partecipino al capitolo generale e le pene inflitte agli assenti.<br \/>\nIX.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0Gli abati che trasgrediranno la Regola o l\u2019Ordine.<br \/>\nX.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0Quale sia la legge tra le abbazie non unite da legami di fondazione.<br \/>\nXI.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0Morte ed elezione degli abati.<br \/>\nIl privilegio del Papa Callisto II.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Capitolo primo<br \/>\n<\/strong><em>Inizio della carta di Carit\u00e0. L\u2019abbazia madre non imponga alla abbazia-figlia nessuna tassa sui beni materiali.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poich\u00e9 noi tutti ci riconosciamo servi, bench\u00e9 inutili, di un unico vero Re, Signore e Maestro, non imponiamo alcuna tassa n\u00e9 sui beni materiali n\u00e9 sulle cose temporali ai nostri abati e monaci confratelli che Dio, nella sua bont\u00e0, vorr\u00e0 riunire in diversi monasteri sotto una stessa disciplina regolare per mezzo di noi che siamo i pi\u00f9 indegni degli uomini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Desiderosi infatti di giovare a loro e a tutti i figli della santa Chiesa, non vogliamo n\u00e9 aggravarli con le imposte, n\u00e9 diminuire le loro risorse, cosicch\u00e9 arricchendoci a spese della loro povert\u00e0, noi ci rendiamo colpevoli del vizio dell\u2019avarizia che, secondo l\u2019Apostolo, \u00e8 una vera idolatria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vogliamo per\u00f2, in virt\u00f9 della carit\u00e0, riservarci la cura delle loro anime, affinch\u00e9, quando cominciassero a deviare, Dio non voglia, anche solo di poco dalla primitiva risoluzione e dall\u2019osservanza della santa Regola, possano, con la nostra sollecitudine, ritornare alla rettitudine di vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Capitolo secondo<\/strong><br \/>\n<em>La Regola deve essere interpretata ed osservata da tutti allo stesso modo<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora noi vogliamo e comandiamo loro di osservare in tutto la Regola di San Benedetto come \u00e8 osservata nel Nuovo Monastero.<br \/>\nEssi non mutino il senso nella lettura della santa Regola, ma come la interpretarono e l\u2019osservarono i nostri predecessori, cio\u00e8 i santi padri, monaci del Nuovo Monastero, ed oggi noi la interpretiamo e la osserviamo, cos\u00ec essi pure la interpretino e l\u2019osservino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Capitolo terzo<br \/>\n<\/strong><em>Tutti abbiano gli stessi libri liturgici e le stesse consuetudini<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal momento che noi accogliamo nel nostro monastero tutti i loro monaci e loro, allo stesso modo, accolgono i nostri nei loro cenobi, ci sembra perci\u00f2 opportuno, anzi \u00e8 nostra volont\u00e0 che le consuetudini, il canto e tutti i libri necessari alle ore canoniche diurne e notturne e alla Messa siano conformi a quelli del Nuovo Monastero, affinch\u00e9 nel nostro modo di agire non ci sia discordanza alcuna, ma viviamo nella stessa carit\u00e0, con la stessa Regola e con le medesime consuetudini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Capitolo quarto<\/strong><br \/>\n<em>Statuto generale tra gli abati<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando poi l\u2019abate del Nuovo Monastero verr\u00e0 a far visita a qualcuno di questi monasteri, l\u2019abate del luogo, in segno di sudditanza al monastero di C\u00eeteaux che ne \u00e8 la madre, gli ceder\u00e0 il posto in tutto. L\u2019abate del Nuovo Monastero (C\u00eeteaux) al suo arrivo prender\u00e0 il posto dell\u2019abate visitato e lo conserver\u00e0 fin quando rester\u00e0 ospite.<br \/>\nDurante la sua permanenza non manger\u00e0 con gli Ospiti, ma nel refettorio con i monaci per mantenere la disciplina, a meno che l\u2019abate del luogo non fosse assente. Tutti gli abati del nostro Ordine, che visiteranno una abbazia da loro fondata, faranno altrettanto.<br \/>\nNel caso che si incontrassero pi\u00f9 abati e l\u2019abate del luogo fosse assente, il primo di loro (in ordine di fondazione) mangi con gli ospiti. Fa eccezione una sola cosa: sar\u00e0 l\u2019abate del luogo, anche alla presenza dell\u2019abate Maggiore, ad ammettere i suoi novizi alla professione dopo il periodo di prova.<br \/>\nInoltre l\u2019abate del Nuovo Monastero si guardi bene di non intromettersi nel regolare e disporre dei beni di quel monastero che verr\u00e0 visitato, contro la volont\u00e0 dell\u2019abate del luogo e dei monaci. Se poi rilever\u00e0 che in qualche monastero si verificassero abusi contro le prescrizioni della Regola o contro le disposizioni del nostro Ordine, si preoccuper\u00e0 di riprenderli caritatevolmente con la collaborazione dell\u2019abate del luogo. Anche se l\u2019abate del luogo fosse assente, corregger\u00e0 ciononostante gli inconvenienti che avr\u00e0 scoperto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Capitolo quinto<br \/>\n<\/strong><em>L\u2019abbazia-madre visiti ogni anno l\u2019abbazia-figlia<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una volta all\u2019anno l\u2019abate dell\u2019abbazia-madre visiti tutti i monasteri da lui fondati. Se egli visiter\u00e0 pi\u00f9 frequentemente i fratelli, questi se ne rallegrino maggiormente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Capitolo sesto<br \/>\n<\/strong><em>Quale riverenza deve usare l\u2019abbazia-figlia quando visita l\u2019abbazia-madre<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allorch\u00e9 qualche abate del nostro Ordine venisse al Nuovo Monastero gli siano resi gli onori dovuti. Occupi lo stallo dell\u2019abate, qualora questi fosse assente, riceva gli ospiti e mangi con loro. Se invece \u00e8 presente, non faccia nulla di quanto detto, ma mangi nel refettorio comune. Il priore del luogo abbia cura degli affari del monastero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Capitolo settimo<\/strong><br \/>\n<em>Il capitolo generale degli abati a C\u00eeteaux<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutti gli abati di questi monasteri una volta all\u2019anno, nel giorno che avranno concordemente stabilito, si recheranno al Nuovo Monastero. Qui tratteranno della salute delle loro anime e delle loro comunit\u00e0. Daranno disposizioni circa l\u2019osservanza della santa Regola o (le consuetudini) dell\u2019Ordine, nel caso che ci fosse qualcosa da correggere o da aggiungere, e ristabiliranno tra loro la pace e la carit\u00e0 fraterna.<br \/>\nSe ci fosse qualche abate poco zelante nell\u2019osservanza della Regola o troppo intento agli affari secolari o fosse trovato vizioso in qualche cosa, qui in capitolo sia ripreso caritatevolmente. Colui che \u00e8 stato richiamato chieda perdono e compia la penitenza che gli sar\u00e0 ingiunta. Questa riprensione sia fatta esclusivamente dagli abati.<br \/>\nSe poi, per caso, qualche abbazia fosse venuta a trovarsi in estrema povert\u00e0, l\u2019abate di quel luogo faccia presente il caso a tutto il capitolo. Allora ciascun abate, acceso dalla pi\u00f9 grande carit\u00e0, si affretti a risollevare l\u2019indigenza di quella abbazia con i beni concessi da Dio a ciascuno, secondo le proprie risorse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Capitolo ottavo<br \/>\n<\/strong><em>Statuto tra coloro che sono usciti da C\u00eeteaux e quelli che essi hanno fondato; tutti partecipino al capitolo generale e le pene inflitte agli assenti<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando poi, grazie a Dio, una delle nostre abbazie avr\u00e0 preso un tale sviluppo e potr\u00e0 permettersi una nuova fondazione, i monaci della suddetta abbazia osserveranno tra di loro la stessa costituzione che noi osserviamo tra di noi.<br \/>\nVogliamo tuttavia e riteniamo per noi che tutti gli abati da tutte le parti vengano al Nuovo Monastero il giorno stabilito concordemente e qui si attengano in tutto alle direttive dell\u2019abate di C\u00eeteaux e al capitolo nel riprendere le manchevolezze e nello stabilire l\u2019osservanza della santa Regola e dell\u2019Ordine. Non ci sia per\u00f2 il capitolo annuale tra loro e quelle abbazie che avranno fondato.<br \/>\nSe poi, talvolta, una malattia o l\u2019ammissione dei novizi alla professione monastica impedisse a qualcuno dei nostri abati di presentarsi il giorno stabilito nel luogo determinato, vi invii in sua vece il proprio priore, il quale abbia cura di giustificare al capitolo l\u2019assenza del proprio abate.<br \/>\nInfine, tutto ci\u00f2 che sar\u00e0 stabilito o cambiato lo riferisca, in monastero, al suo abate e ai fratelli. Se qualcuno per\u00f2, per qualsiasi altro motivo, presumesse di non partecipare al capitolo generale, al successivo capitolo chieder\u00e0 scusa per l\u2019assenza dell\u2019anno precedente e far\u00e0 la soddisfazione, per la colpa leggera, per tutto il tempo che il presidente del capitolo lo riterr\u00e0 opportuno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Capitolo nono<\/strong><br \/>\n<em>Gli abati che trasgrediranno la Regola o l\u2019Ordine<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualora si venisse a sapere che qualche abate disprezza la Regola o il nostro Ordine, oppure che acconsente ai vizi dei fratelli a lui affidati, l\u2019abate del Nuovo Monastero provveda \u2013 personalmente o per mezzo del priore della propria abbazia oppure per lettera \u2013 ad ammonire fino a quattro volte quella stessa persona affinch\u00e9 si emendi.<br \/>\nSe disprezzasse questi provvedimenti allora l\u2019abate della abbazia-madre si preoccupi di rendere noto il suo errore al vescovo nella cui diocesi si trova (il monastero) e ai chierici della stessa chiesa. Questi mandino a chiamare l\u2019accusato e, discutendo diligentemente la causa con l\u2019abate suddetto, o lo inducano ad emendarsi oppure, se risulter\u00e0 incorreggibile, lo rimuovano dalla cura pastorale<br \/>\nSe invece il vescovo e i chierici, non dando peso alla trasgressione della santa Regola verificatasi in quel monastero, non volessero correggerlo o deporlo, allora l\u2019abate del Nuovo Monastero e alcuni altri della nostra congregazione che egli porta con s\u00e9, si rechino in quel monastero e rimuovano dal suo ufficio il trasgressore della santa Regola. I monaci di quel luogo, alla presenza e con il consiglio degli abati, si eleggano un altro che ne sia degno.<br \/>\nSe poi, l\u2019abate e i monaci del suddetto monastero disprezzassero gli abati che vi si sono recati e non volessero emendarsi neppure per l\u2019autorit\u00e0 di costoro, allora questi abati infliggeranno ai trasgressori la scomunica.<br \/>\nSe in seguito, qualcuno di questi perversi, rinsavendo e volendo evitare la morte della propria anima desiderasse cambiare in meglio la propria vita e venisse ad abitare da sua madre, cio\u00e8 al Nuovo Monastero, sia accolto come un monaco, figlio di quella abbazia.<br \/>\nSenza questi motivi, e i nostri monaci dovranno fare del tutto per evitarli, noi non riceviamo nessun monaco di queste nostre abbazie a dimorare con noi, senza il consenso del proprio abate ed essi non accolgano i nostri a dimorare da loro. Noi non manderemo i nostri monaci a dimorare nelle altre abbazie, se il loro abate non lo consente, n\u00e9 manderanno i loro nella nostra.<br \/>\nSe poi gli abati delle nostre abbazie vedessero la loro madre, cio\u00e8 il Nuovo Monastero intiepidirsi nel santo proposito e deviare dalla rettissima via della santa Regola o del nostro Ordine, ammoniscano l\u2019abate del luogo fino a quattro volte perch\u00e9 si corregga. Il provvedimento sia preso dai tre coabati, e cio\u00e8 di La Fert\u00e9, di Pontigny e di Clairvaux, che agiscono in nome di tutti gli altri. Essi compiano con sollecitudine, nei suoi riguardi, tutto quello che abbiamo stabilito di doversi fare per gli altri abati che si allontanassero dalla Regola, eccetto che non saranno loro a sostituirgli un altro nel caso che rassegnasse le dimissioni, n\u00e9 a colpirlo con la scomunica se non vorr\u00e0 dimettersi. Per\u00f2, se non accogliesse il loro consiglio, non indugino a rendere noto al Vescovo e ai chierici della Chiesa di Chalon (nella cui diocesi si trova C\u00eeteaux), la sua ostinazione. Chiedano che sia condotto alla loro presenza e, dopo aver discusso l\u2019accusa, o lo restituiscano al suo ufficio emendato in tutto, oppure lo rimuovano dalla cura pastorale in quanto incorreggibile. Una volta allontanato, i fratelli di quel luogo inviino tre o pi\u00f9 messaggeri alle abbazie direttamente fondate dal Nuovo Monastero e convochino entro quindici giorni, quanti pi\u00f9 abati sar\u00e0 possibile, e con il loro consiglio e aiuto Si eleggano un nuovo abate, come Dio avr\u00e0 predisposto. L\u2019abate di La Fert\u00e9, nel frattempo, presieder\u00e0 a quella comunit\u00e0, finch\u00e9 o questa venga restituita al medesimo pastore, pentito del suo errore con l\u2019aiuto di Dio, oppure sia affidata ad un altro, eletto regolarmente al suo posto.<br \/>\nSe invece il vescovo e i chierici della suddetta citt\u00e0 fossero negligenti nel procedere contro il colpevole nel modo in cui abbiamo stabilito, allora tutti gli abati delle abbazie direttamente fondate dal Nuovo Monastero si rechino sul luogo della trasgressione, rimuovano dal suo ufficio lo stesso trasgressore della santa Regola, e subito i monaci di C\u00eeteaux, alla loro presenza e con il loro consiglio, si eleggano l\u2019abate.<br \/>\nSe poi, l\u2019abate colpevole e i suoi monaci non volessero ricevere i nostri abati e obbedire loro, non temano questi di colpirli con la spada della scomunica e separarli dal corpo della Chiesa cattolica.<br \/>\nSe in seguito qualcuno di questi peccatori, finalmente ravvedutosi e desideroso di salvare la propria anima, si rifugiasse in una delle tre abbazie, e cio\u00e8 a La Fert\u00e9, a Pontigny o a Clairvaux, sar\u00e0 ricevuto come membro e coerede di tale monastero fino a quando verr\u00e0 restituito, come \u00e8 giusto, alla propria abbazia una volta avvenuta la riconciliazione. Nel frattempo per\u00f2, l\u2019annuale capitolo degli abati non si celebrer\u00e0 nel Nuovo Monastero, ma dove avranno stabilito i tre abati sopra ricordati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Capitolo decimo<\/strong><br \/>\n<em>Quale sia la legge tra le abbazie non unite da legami di fondazione<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa sar\u00e0 la legge tra le abbazie non unite da legami di fondazione. Ogni abate, in tutti i luoghi del suo monastero dia la precedenza al suo fratello abate che gli far\u00e0 visita, affinch\u00e9 si adempia la parola: Prevenitevi a vicenda nel rendervi onore.<br \/>\nSe giungessero due o pi\u00f9 abati, il pi\u00f9 anziano in ordine di fondazione occuper\u00e0 il posto pi\u00f9 ragguardevole. Tutti per\u00f2, eccetto l\u2019abate del luogo, prenderanno i pasti in refettorio, come abbiamo detto sopra; altrove poi, ovunque dovessero riunirsi manterranno il proprio ordine, secondo la precedenza delle abbazie, in modo che sar\u00e0 il primo colui la cui abbazia \u00e8 pi\u00f9 antica, a meno che uno di loro non indossi gli abiti liturgici. In questo caso preceder\u00e0 tutti nel coro di sinistra, e svolger\u00e0 tutte le cerimonie di primo, anche se fosse il pi\u00f9 giovane.<br \/>\nIn qualsiasi luogo si raduneranno, si salutino scambievolmente con un inchino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Capitolo undicesimo<br \/>\n<\/strong><em>Morte ed elezione degli abati<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I fratelli del Nuovo Monastero, alla morte del loro abate inviino, come abbiamo detto sopra, tre o pi\u00f9 messaggeri, se lo desiderano, agli altri abati e riuniscano, entro quindici giorni, quanti pi\u00f9 abati potranno e con il loro consenso si eleggeranno il pastore che Dio avr\u00e0 voluto.<br \/>\nNel frattempo, l\u2019abate di La Fert\u00e9, come abbiamo detto sopra per altra circostanza, tenga in tutto il posto dell\u2019abate defunto fino a quando non ne sar\u00e0 eletto un altro che, con l\u2019aiuto di Dio, prender\u00e0 in consegna il monastero e il governo dello stesso luogo.<br \/>\nAnche negli altri monasteri, privati per qualsiasi motivo del proprio pastore, i fratelli di quel luogo, invitino l\u2019abate della abbazia che lo ha fondato e, alla sua presenza e con il suo consiglio, si eleggano come abate uno tra i loro fratelli, o del Nuovo Monastero oppure di un\u2019altra delle nostre abbazie.<br \/>\nNon \u00e8 lecito infatti ai cistercensi prendersi un abate dalle abbazie che non appartengano all\u2019Ordine o dare ad altri, a questo scopo, i propri monaci. Accolgano invece, senza ritrosie, qualunque persona che i monaci avranno eletto da un monastero qualsiasi del nostro Ordine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il privilegio del Papa<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Callisto Vescovo, servo dei servi di Dio, ai carissimi figli in Cristo, al venerabile abate Stefano e ai suoi monaci, salute e apostolica benedizione.<br \/>\nPer disposizione della Provvidenza, noi siamo stati promossi al governo della Sede Apostolica allo scopo di accrescere, con l\u2019aiuto di Dio, la religione e di favorire con la nostra autorit\u00e0 tutto ci\u00f2 che \u00e8 stato intrapreso nella via della piet\u00e0 per la salvezza delle anime. Perci\u00f2, figli carissimi in Cristo, noi accondiscendiamo alla vostra richiesta con tutta carit\u00e0 e ci felicitiamo con affetto paterno del vostro spirito religioso, confermando con il sigillo della nostra autorit\u00e0 l\u2019opera che voi avete intrapreso. Inoltre, con il consenso e la decisione comune degli abati, dei monaci dei vostri monasteri e dei vescovi nelle cui diocesi si trovano questi monasteri, noi abbiamo stabilito alcuni regolamenti riguardanti l\u2019osservanza della Regola di san Benedetto e qualche altro punto che era necessario determinare nell\u2019interesse dell\u2019Ordine e del monastero di C\u00eeteaux. E voi avete richiesto che, per la concordia del vostro monastero e per la sicurezza dell\u2019osservanza religiosa, fossero confermati dalla Sede Apostolica.<br \/>\nPerci\u00f2, congratulandoci del vostro progresso nel Signore, confermiamo con la nostra autorit\u00e0 questi regolamenti e la costituzione; inoltre dichiariamo che questa approvazione sia valida per sempre. Espressamente, in tutti i modi, noi decretiamo che nessuno degli abati possa ricevere i vostri religiosi senza la necessaria autorizzazione.<br \/>\nSe qualche ecclesiastico o secolare fosse tanto temerario da levarsi contro la nostra approvazione e contro i nostri statuti, per l\u2019autorit\u00e0 dei beati apostoli Pietro e Paolo e la nostra, noi lo colpiamo con la scomunica finch\u00e9 non si emender\u00e0, in quanto perturbatore della religione e della pace monastica.<br \/>\nMa colui che li avr\u00e0 difesi riceva la grazia e la benedizione di Dio Onnipotente e dei suoi santi Apostoli.<br \/>\nInfine proibiamo a chiunque di ospitare i vostri fratelli conversi o professi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Io Callisto, Vescovo della Chiesa cattolica, ho confermato.<br \/>\n<em>Callisto II, del 23 dicembre 1119<br \/>\nFine della Carta di Carit\u00e0. Ame24<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il testo qui riportato della Carta di Carit\u00e0 Anteriore o Charta Caritatis Prior, nella traduzione in lingua italiana dal latino, \u00e8 stato curato da Padre Goffredo Viti dell\u2019Ordine Cistercense. Esso\u00a0consta di  [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-540","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-non-categorizzato"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sanctisepulchri.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/540","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sanctisepulchri.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sanctisepulchri.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sanctisepulchri.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sanctisepulchri.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=540"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.sanctisepulchri.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/540\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sanctisepulchri.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=540"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sanctisepulchri.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=540"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sanctisepulchri.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=540"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}