{"id":659,"date":"2015-05-21T11:10:34","date_gmt":"2015-05-21T09:10:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sanctisepulchri.org\/?p=659"},"modified":"2015-05-21T11:10:34","modified_gmt":"2015-05-21T09:10:34","slug":"ce-bisogno-di-un-catechismo-templare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sanctisepulchri.org\/?p=659","title":{"rendered":"C&#8217;E&#8217; BISOGNO DI UN &#8220;CATECHISMO TEMPLARE&#8221;?"},"content":{"rendered":"<p>&#8221; <strong>C&#8217;\u00e8 bisogno di un Catechismo Templare<\/strong> &#8221; \u00e8 il titolo della conferenza di presentazione del Libro, scritto da\u00a0 Diego Beltrutti di San Biagio, Maestro Generale del Venerabilis Ordo Sancti Sepulchri per i tipi dell&#8217;Editore Bastogi di Roma, che si \u00e8 tenuta nel corso della Fiera del Libro di Torino in data 18 Maggio 2015.<\/p>\n<blockquote><p>Illustre Maestro, ci vuole spiegare perch\u00e8 ha deciso di intitolare il suo studio &#8220;Catechismo Templare&#8221;?<\/p><\/blockquote>\n<p>Dovrei innanzitutto partire dal titolo e spiegare perch\u00e9 ho chiamato questo libretto \u201ccatechismo templare\u201d. Non \u00e8 che io abbia scoperto un insegnamento segreto dei templari o che i chierici dell\u2019Ordine templare insegnassero un catechismo particolare, specifico, differente agli adepti.<br \/>\nIl titolo nasce da una riflessione che io ho ritenuto necessaria nove secoli dopo la fondazione dell\u2019Ordine.<br \/>\nOggi la parola templare \u00e8 molto inflazionata e vuole dire molto poco. Si tratta di un termine svilito, abusato. Non c\u2019\u00e8 giornalaio o edicola che non abbia in bella mostra titoli quali: il segreto dei templari, i templari ed il santo graal, il tesoro dei templari, l\u2019insegnamento occulto dei templari, ecc.\u00a0Non c\u2019\u00e8 film sui templari in cui non si vedano cavalieri dalle lunghe chiome, elmi impreziositi da piume e pennacchi, e destrieri con gualdrappe colorate. Ebbene questa non \u00e8 la realt\u00e0 ma una visione distorta.<\/p>\n<p>Attorno alla vicenda dei Cavalieri del Tempio si \u00e8 creata una specie di mitologia, un alone di mistero che il pi\u00f9 delle volte \u00e8 fuorviante. Per lo pi\u00f9 si tratta di ciarlatanate, di fantasticherie che non ci restituiscono la dimensione autentica dell\u2019Ordine del Tempio.\u00a0Spesso questa ricerca a tutti i costi del sensazionale, del misterioso, confonde e fa perdere di vista la natura vera del movimento templare che va ritrovata nella lettura della Regola cos\u00ec come nella lettura di quella breve opera di Bernardo dal nome De Laude Novae Militiae ad Milites Templi.<\/p>\n<p>Ora, dovendo parlare di catechismo templare ad un pubblico composito, spesso fatto da soggetti antidogmatici, la domanda che sgorga spontanea \u00e8: si tratta di un testo dogmatico? Io credo proprio di s\u00ec. Ma come \u00e8 un testo dogmatico? E\u2019 un testo in cui alcuni punti o tutto il testo va preso cos\u00ec come \u00e8 stato formulato da chi lo ha scritto e non \u00e8 soggetto a discussione da parte di coloro che seguono quei dettami, quella filosofia, quella religione, quella disciplina.<\/p>\n<blockquote><p>Lei crede che oggi ci sia ancora spazio di lettura per un testo come &#8220;Catechismo templare&#8221;?<\/p><\/blockquote>\n<p>Oggi noi viviamo in un mondo caratterizzato dal relativismo, da una profonda crisi dei valori tradizionali, dallo sgretolarsi delle ideologie, dalla presenza di sempre minori certezze. Termini quali Patria, fede, famiglia paiono perduti per sempre e sostituiti da termini quali egoismo, interesse personale, identit\u00e0 di genere. Tutto diventa relativo e, quindi, tutto si pu\u00f2 riferire al proprio convincimento, al proprio piacere. Anche la morale e la giustizia diventano concetti relativi. Mentre la religione dei nostri padri sembra essere sempre pi\u00f9 lontana, scorgiamo un imbarbarimento della societ\u00e0 dove l\u2019avere e l\u2019apparire dominano e sovrastano l\u2019essere.<\/p>\n<p>Certamente oggi avere una visione dogmatica non \u00e8 \u201ctrendy\u201d, essere Cristiano non \u00e8 \u201ctrendy\u201d, parlare di catechismo non \u00e8 \u201ctrendy\u201d e neppure parlare di Templari. Perch\u00e9 allora parlare di Catechismo Templare? Perch\u00e9 io ritengo che tra noi esista una sparuta schiera di individui, che hanno preso coscienza o stanno prendendo coscienza che sia giunto il momento di scendere in campo per difendere le nostre tradizioni, quelle che ci appartengono da sempre, ed in primis le nostre tradizioni cristiane. Si tratta di soggetti laici, alcuni dei quali hanno avuto un passato anticlericale.<\/p>\n<blockquote><p>Illustre Maestro, oggi quale tipologia di persona \u00e8 interessata ad entrare nei Cavalieri del Tempio?<\/p><\/blockquote>\n<p>nelle nostre fila ci sono anche soggetti con trascorsi massonici i quali hanno capito che \u00e8 venuto il momento di lasciare quella istituzione e di scendere in campo con le forze della Luce dal momento che la nostra tradizionale fede in Ges\u00f9 Cristo \u00e8 in grave pericolo e che l\u2019islamismo sta entrando silenziosamente in Europa dopo avere sovvertito tutto il medio oriente e cancellato 2000 anni di presenza cristiana.<\/p>\n<p>Coloro che in epoca recente si sono avvicinati all\u2019ordine non sono fanatici n\u00e9 integralisti cristiani. Sono presenti con noi fratelli cristiani dal passato non esemplare, ma dopo Paolo abbiamo capito che il passato non voglia dire molto quando \u00e8 seguito da una profonda conversione. Oggi ci\u00f2 che conta \u00e8 che si deve impedire con ogni mezzo che orde islamiste continuino a sgozzare preti, decapitare soggetti di ogni et\u00e0 colpevoli solo di essere cristiani, profanare e distruggere chiese, violentare donne e venderle come schiave.<\/p>\n<blockquote><p>Ci pu\u00f2 dire qualcosa sulle ragioni che lo hanno spinto a scrivere un libro come &#8220;Catechismo Templare&#8221;?<\/p><\/blockquote>\n<p>Le ragioni per cui ho deciso di scrivere questo libro sono dettate dal desiderio di mettere a disposizione uno strumento che io ritengo utile a tutti coloro che intendono percorrere, nel ventunesimo secolo, la via del Tempio.<br \/>\nIl catechismo illustra e commenta quello che potremmo definire il codice comportamentale dei cavalieri del Tempio, nella visione del suo mentore, san Bernardo di Chiaravalle.<\/p>\n<p>Come voi sapete, l\u2019Ordine nasce nel 1118 con caratteristiche e peculiarit\u00e0 ben definite. Questo \u00e8 un punto che va sottolineato: tutti coloro che nei secoli successivi hanno portato la croce patente sul petto non hanno mai messo in discussione la missione dell\u2019Ordine che \u00e8 difendere i pellegrini Cristiani del Medio Oriente, difendere i Luoghi Santi del Cristianesimo, vivere con uno stile di vita basato sull\u2019obbedienza di tipo militare alle gerarchie dell\u2019Ordine, condurre una vita semplice, sobria e morigerata.<\/p>\n<blockquote><p>Come ha preso la Chiesa l&#8217;edizione di questo libretto?<\/p><\/blockquote>\n<p>Il &#8220;Catechismo Templare&#8221; non \u00e8 altro che il commento analitico al De Laude Novae Militiae ad Milites Templi di san Bernardo di Chiaravalle. Se vogliamo, di mio c\u2019\u00e8 stata la ricerca approfondita dei riferimenti biblici alle parole di Bernardo. Per me questo \u00e8 stato molto importante perch\u00e9 ha permesso di rispondere a coloro che, anche dall\u2019interno del mondo della Chiesa, non sono vicini al pensiero di Bernardo (pur essendo questi non solo Santo ma anche Dottore della Chiesa). Con la ricerca condotta ho potuto affermare che ogni frase del suo testo \u00e8 in linea perfetta con i testi sacri, con l\u2019Antico e con il Nuovo Testamento ed in particolare con la visione paolina del cristianesimo.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 l\u2019ho fatto ben sapendo che la cosa non sarebbe piaciuta a coloro che nella Chiesa di Roma percorrono la via \u201cbuonista ad oltranza\u201d e che io chiamo \u201cbuonista suicida\u201d che quindi \u00e8 lontana dalla visione di Bernardo. Per fortuna ho trovato sulla mia strada, e lo debbo dire e lo voglio dire, i monaci cistercensi dell\u2019abazia Dominus Tecum di Pra\u2019d\u2019Mill i quali hanno avuto la pazienza di leggere il testo e di darmi utili suggerimenti: Padre Gabriele, grazie.<\/p>\n<blockquote><p>Ci pu\u00f2 dire qualcosa sulle origini Cristiane della Cavalleria del Tempio?<\/p><\/blockquote>\n<p>Chi entra nell\u2019Ordine \u00e8 un soldato di Cristo e la cerimonia che riceve all\u2019ingresso non \u00e8 un\u2019iniziazione ma una investitura cavalleresca che ha un suo peso dal punto di vista religioso giacch\u00e9 avviene in chiesa essendo un sacramentale e cio\u00e8 la prosecuzione del sacramento della cresima. Quindi il Catechismo Templare oltre a riportarci ai valori originari dell\u2019Ordine ci dice come l\u2019accettazione e la condivisione di questi valori siano una condizione \u201csine qua non\u201d.<\/p>\n<p>Non vi pu\u00f2 essere Cavaliere del Tempio che non sia un convinto cristiano, pronto combattere fino alla morte per il suo unico comandante, il Signore Ges\u00f9 Cristo. Ritenete che ci sia qualcosa di negativo in questa visione, qualcosa di anacronistico? E\u2019 probabile che qui qualcuno avr\u00e0 pensato: &#8220;\u2026 come sono rigidi questi qua, al limite dell\u2019intolleranza. Non si potrebbe essere pi\u00f9 tolleranti e allargare un po\u2019 le maglie?&#8221; La risposta \u00e8 NO!<\/p>\n<p>Nel nostro Paese ci sono tante altre organizzazioni culturali, i Rotary, i Lyons, il Kivanis, circoli, confraternite, associazioni a cui potr\u00e0 aderire chi non la pensa come noi, ma se un soggetto vuole militare nell\u2019Ordine del Tempio deve accettare ci\u00f2 che il Tempio \u00e8 e ci\u00f2 che il Tempio propone. Pensiamo alla matematica: essa si basa su postulati, accettati e condivisi. Cos\u00ec come da secoli si ritiene che tra due punti passi una sola retta, dobbiamo convincerci che se noi dicessimo che per due punti passano pi\u00f9 rette, avremmo distrutto la matematica che conosciamo e dato origine a un\u2019altra cosa, a matematiche parallele, a matematiche diverse dalla matematica euclidea.<\/p>\n<p>Se noi mettessimo in discussione il catechismo templare, daremmo vita ad altri ordini,\u00a0 ad esperienze sicuramente interessanti ma che certamente non hanno nulla a che fare con l\u2019Ordine della Povera Milizia di Cristo.<\/p>\n<p>Nel mondo contemporaneo vi sono parecchie contraddizioni: da un lato vogliamo essere liberi, fare ci\u00f2 che ci pare, per\u00f2 dall\u2019altro vogliamo essere tutelati, garantiti, protetti. Oggi che abbiamo a disposizione una tecnologia avanzata, conoscenze profonde in vari settori del sapere, che sappiamo molte pi\u00f9 cose dei secoli addietro, paradossalmente abbiamo bisogno di maggiori garanzie, di maggiori tutele. Oggi sappiamo che in assenza di una bandiera azzurra quella spiaggia \u00e8 verosimilmente sporca, inquinata. Sappiamo che senza il sigillo \u201c gallo nero \u201c un chianti \u00e8 probabilmente fasullo, che senza il marchio dopg quella forma di parmigiano \u00e8 robaccia.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 da chiedersi: questo modo di procedere pu\u00f2 essere mutuato anche per il mondo templare odierno? Io rispondo: s\u00ec. L\u2019essere templare \u00e8 uno stato di coscienza particolare cui corrisponde uno stile di vita ben definito e specifico, allora come oggi. Ne consegue che la militanza in un gruppo o in un altro pu\u00f2 fare la differenza.<\/p>\n<p>Ecco un&#8217;altra ragione del libro: fornire sia a colui che gi\u00e0 sta percorrendo la via templare o a colui che \u00e8 desideroso di intraprenderla, uno strumento per comprendere meglio il suo percorso. Ci\u00f2 si \u00e8 reso necessario in quanto oggi, purtroppo, dietro alla parola templare c\u2019\u00e8 di tutto. Tanti gruppi, molto diversi tra loro, non tutti cristiani, non tutti cattolici, molti si definiscono \u201c noi siamo i soli, i veri, gli unici discendenti di Jacques de Molay \u201d, alcuni elegantissimi nei loro mantelli riccamente ricamati, altri soggetti senza arte ne parte, solitamente soggetti senza una professione che cercano di sbarcare il lunario vendendo onorificenze ed investiture, altri ancora cavalieri dai mantelli straripanti di medaglie e di nastrini.<\/p>\n<blockquote><p>Illustre Maestro, ci pu\u00f2 dire se avete rapporti con la Libera Muratoria e se s&#8217; di quale tipo?<\/p><\/blockquote>\n<p>Negli anni ho conosciuto personalmente \u201c cavalieri \u201d che mi hanno detto: \u201c ma perch\u00e9 non accettare un islamico o un ebreo? Noi ne abbiamo due nella nostra Prioria. Perch\u00e9 avremmo dovuto dire loro di no! Se \u00e8 una persona libera e di buoni costumi, perch\u00e9 non accettarla? \u201c<\/p>\n<p>Dopo nove secoli va rispiegato che quello del Tempio \u00e8 un Ordine (e cio\u00e8 di una struttura ordinata e organizzata, pertanto non disordinata o caotica o anarchica), ordine di derivazione militare (dove si richiede l\u2019obbedienza alle gerarchie n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno dell\u2019obbedienza che un maggiore deve al suo colonnello) dove i comportamenti sono scanditi da una Regola (che certamente \u00e8 stata riletta e commisurata alla mutata e diversa situazione sociale, politica, culturale odierna) che \u00e8 pur sempre una regola da rispettare.<\/p>\n<p>L\u2019Ordine del Tempio non \u00e8 un \u201cfai da Te\u201d ove ognuno fa ci\u00f2 che gli piace. I fondamentali del Templarismo non possono essere ignorati o dimenticati n\u00e9 by-passati. Ecco quindi che il \u201c catechismo templare \u201c, non vuole essere un punto di arrivo, ma un punto di partenza di un percorso ben preciso e definito. Esso costituisce il denominatore comune, cio\u00e8 quell\u2019insieme di regole accettate e condivise da parte di tutti coloro che intendano fregiarsi del titolo di Cavaliere del Tempio.<\/p>\n<p>Ed ecco allora che i termini greci kata (con) \u00e8chos (voce), che sono alla base della parola italiana catechismo, stanno proprio a indicare che ci troviamo dinnanzi a qualche cosa di importante, di cos\u00ec importante da mandare a memoria.<\/p>\n<p>Cos\u00ec come il chirurgo non va a leggersi ogni mattina come eseguire un intervento giacch\u00e9 conosce la materia o il panettiere non va a leggersi ogni mattina la ricetta per fare il pane giacch\u00e9 sa come si fa il pane, cos\u00ec il cavaliere del Tempio, quello non farlocco, sa perch\u00e9 egli combatte, sa come si combatte e sa esattamente per chi combatte. Non c\u2019\u00e8 nulla da inventare e nulla da improvvisare.<\/p>\n<p>La sua missione \u00e8 ben definita e non lascia spazio alla fantasia. Non basta fare raduni con tanto di spadoni e di mantelli, fare sfilate, o fare sventolare il baussant dai balconi. Occorre essere consapevoli che si dal momento dell\u2019investitura si \u00e8 al servizio dell\u2019Ordine, all\u2019obbedienza e non in senso figurato. Abbiamo gi\u00e0 detto come il raggiungimento del cavalierato templare preveda un certo restringimento delle libert\u00e0 individuali (restringimento richiesto, cercato e liberamente accettato). Ci\u00f2 in quanto l\u2019adozione della Regola fa s\u00ec che da quel momento in avanti il Cavaliere debba tenere un comportamento consono al suo rango, al suo status e in questo senso si capisce gi\u00e0 fin d\u2019ora come templarismo e massoneria siano due realt\u00e0 non conciliabili, prima ancora dei pronunciamenti di alcuni papi.<\/p>\n<p>Quella templare \u00e8 una via stretta, tutta percorsa nella tradizione cristiana, quella che secondo Isaia contraddistingue il \u201c servo di Jahv\u00e8 \u201c. Tutte quelle forme di templarismo che prescindono da questa impostazione sono altra cosa.<\/p>\n<blockquote><p>Secondo Lei, le strade della Massoneria e del Templarismo hanno punti di contatto?<\/p><\/blockquote>\n<p>Dal punto di vista storico in realt\u00e0 le strade del templarismo e della massoneria si sono incrociate pi\u00f9 volte, a partire dal XVIII secolo e cio\u00e8 dopo che il reverendo James Anderson, (era il 24 Giugno nel 1717) defin\u00ec le costituzioni che stanno alla base della Gran Loggia di Inghilterra, dando l\u2019avvio della massoneria speculativa partendo dagli \u201cold charges\u201d della massoneria operativa.<\/p>\n<p>Un momento importante \u00e8 stato certamente il discorso di Andr\u00e9 Michel de Ramsay (24 marzo 1737) dal titolo \u201c Discorso sui cavalieri crociati alle logge francesi \u201d. Fu Ramsay il primo a dare vita a quell\u2019alone di magico, di misterioso e di esoterico che trover\u00e0 nei secoli successivi un numero crescente di epigoni.<\/p>\n<p>Il de Ramsay sosteneva che i massoni giacobiti fossero gli eredi dei crociati i quali nel \u2018200 si erano rifugiati in Scozia dando origine, nel 1286, alla loggia di Kilwinning. Secondo il de Ramsay, nella lunga permanenza in Oriente i crociati avevano appreso conoscenze segrete che poi portarono in Europa e tra queste un nuovo e diverso metodo di costruire gli edifici.<\/p>\n<p>Nel 1740 il cavaliere inglese Radcliffe, V\u00b0 Conte di Derwentwater, introduce nelle logge i \u201cgradi della vendetta\u201d che hanno un riferimento alla vicenda templare. Siccome il mondo nord europeo protestante non amava i Crociati, sar\u00e0 la massoneria tedesca a sostituire i Crociati con i Templari. I Templari piacevano ai Protestanti perch\u00e9, come loro, i Templari avevano sofferto a causa delle decisioni del papa Clemente V di dare vita all\u2019Inquisizione e di sopprimere l\u2019Ordine.<\/p>\n<p>Nel 1750 un cavaliere sassone, il barone Carlo von Hund rifonda l\u2019Ordine del Tempio dando vita alla Stretta Osservanza Templare ed aggiunge ai tre gradi azzurri \u201ccanonici\u201d quattro gradi templari.<\/p>\n<p>Questa commissione tra massoneria e templarismo non \u00e8 mai piaciuta alla chiesa, allora come ora. Il relativismo, l\u2019occultismo, l\u2019alchimia, le filosofie ermetiche studiate nelle logge non piacciono a papa Clemente XII il quale (1738) scomunica la stretta Osservanza. Nonostante ci\u00f2 la massoneria trova facile espansione in Inghilterra e in Scozia.<\/p>\n<p>Nel 1779 I massoni di discendenza giacobita e pertanto cattolici insigniti del grado di Cavalieri del Tempio, ricevono dal Maestro della Loggia madre Kilwinning la facolt\u00e0 di fondare una Loggia a Dublino chiamata &#8220;Loggia degli Alti Cavalieri del Tempio di Irlanda&#8221;.<\/p>\n<p>Potremmo andare avanti a lungo citando personaggi che hanno lasciato un segno nella massoneria templare o nel templarismo massonico che dir si voglia. Tra gli altri dovremmo citare Jean Baptiste Willermoz, Fabr\u00e8-Palaprat, Alistar Crowley, Eliphas Levi ed altri ma ci\u00f2 esula dalla presentazione del libro.<\/p>\n<p>E\u2019 indubbio il Templarismo massonico, dal momento della sua comparsa sulla scena, non si \u00e8 limitato alla visione cristiana ma ha introdotto tutta una serie di derive che negli anni hanno preso il nome di:\u00a0 New Age, culto millenarista, Teosofia, Rosacrucianesimo, Martinismo. Per noi templari \u201ctradizionali\u201d tutte queste nuove esperienze sono inconciliabili.<\/p>\n<p>Tra le cose mirabili e meritorie portate avanti dalla Libera Muratoria ritengo il tentativo di fare sedere nella stessa sede (officina), cattolici, ortodossi, ebrei, islamici in un clima di uguaglianza e di affratellamento. Ci\u00f2 \u00e8 stato possibile con l\u2019adozione del metodo massonico basato sulla adozione di una figura quale il Grande Architetto dell\u2019Universo e applicando una tolleranza verso tutte le fedi. Questo metodo inclusivo della massoneria, in grado di accogliere praticamente i seguaci di tutte le religioni, \u00e8 stato poi trasportato fuori delle logge, nella societ\u00e0, dando vita a quello che gli inglesi chiamano il \u201cmelting pot\u201d (versione moderna dell\u2019athanor\u201d).<\/p>\n<p>Se tuttavia ci fermiamo ad osservare quanto succede oggi nelle grandi citt\u00e0 nordamericane vediamo che l\u2019obiettivo del \u201cmelting pot\u201d, se dal punto di vista concettuale \u00e8 affascinante e idealmente valido, dal punto di vista operativo \u00e8 stato un fiasco. A New York i cinesi si frequentano tra di loro, i cubani altrettanto, i portoricani e gli italiani lo stesso. La grande mela \u00e8 fatta di tanti piccoli ghetti autoprodotti.<\/p>\n<p>Io ritengo che se nelle Logge, questa \u00e8 la mia particolare visione, regna l\u2019armonia e a New York ebrei, cattolici ed islamici sono seduti fianco a fianco tra le colonne, ci\u00f2 lo si deve anche al fatto che in quelle societ\u00e0 a lungo democratiche non si sono verificati fatti gravi capaci di minare questi equilibri. La storia purtroppo ci insegna che, quando si arriva a menare le mani, quando qualcuno tenta di prevaricare sull&#8217;altro, si \u00e8 costretti a fare scelte dolorose, scelte solitamente effettuate in base al credo politico, alla religione o all\u2019etnia di appartenenza.<\/p>\n<blockquote><p>San Bernardo affronta il tema della &#8220;guerra giusta&#8221;; secondo Lei esiste la guerra giusta?<\/p><\/blockquote>\n<p>Potremmo sintetizzare il pensiero di Bernardo in queste parole: come sarebbe bello che i pellegrini desiderosi di visitare Gerusalemme potessero arrivare col\u00e0 sani e salvi. Invece vengono regolarmente rapinati ed uccisi. Vi abbiamo detto pi\u00f9 volte di smetterla; voi non ci averte ascoltao ed allora non ci resta che venire in Terra Santa ed occuparla militarmente. Ecco allora comparire nel De Laude Novae Militiae temi quali la guerra giusta, la vendetta, l\u2019uso delle armi, la lotta al male e cio\u00e8 il malecidio.<\/p>\n<p>Questo di Bernardo \u00e8 certamente un testo oggi molto scomodo. Il De Laude \u00e8 la risposta di Bernardo al pressante invito di Hugues de Payns, primo maestro della Milizia, a scrivere qualche pagina in favore della Povera Milizia di Cristo.\u00a0 Si tratta di un testo esortativo, un libretto che si pu\u00f2 leggere in un solo giorno ma che per capirne appieno la portata ci pu\u00f2 volere molto di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Nella Chiesa di Roma vi sono coloro che ritengono che la visione bernardiana sia oggi stonata, fuori luogo, da dimenticare. Ci\u00f2 in quanto oggi la Chiesa ha come punto di riferimento del proprio operato la visione francescana.<\/p>\n<blockquote><p>Ho trovato molto bella la prefazione, anche se mi pare leggermente provocatoria.<\/p><\/blockquote>\n<p>Riprendo dalla Prefazione alcune frasi di Mons. Domenico Sorrentino, Vescovo di Assisi, il quale dice a riguardo: \u201c Sono sentimenti che vorremo non fossero mai nati nel cuore di Bernardo e mai passati nella sua penna \u201d. Queste sono certamente parole dure, tanto pi\u00f9 se riferite non solo a un Santo ma ad uno dei non molti Dottori della Chiesa Cattolica.<\/p>\n<p>Sempre il Vescovo di Assisi, nella sua opera di teologia pastorale prosegue cos\u00ec: \u201c<em>\u00a0il pi\u00f9 che imbarazzante trattatello De Laude Novae Militiae \u00e8 un\u2019opera che non si pu\u00f2 leggere, con la nostra sensibilit\u00e0 ormai maturata secondo le linee maestre del Concilio Vaticano II, senza provare un senso di sconcerto<\/em>\u00a0\u201d.<\/p>\n<p>In un altro passo del suo trattato sull\u2019Esperienza di Dio il Vescovo Sorrentino dice: \u201c il minimo che possa venire alla mente \u00e8 un interrogativo amaro: come \u00e8 stato possibile un rovesciamento della logica evangelica in un animo pur cos\u00ec grande, evangelico e tenero come quello del Santo di Clairvaux?\u201d<\/p>\n<p>Con queste premesse \u00e8 chiaro che io ho potuto cimentarmi nel commento al De Laude Novae Militiae solo a causa del mio elevato senso di incoscienza e a causa del convincimento che oggi spesso ci si confronti non con l\u2019essere buoni e pacifici ma con la caricatura di questi valori e cio\u00e8 con il buonismo e il pacifismo.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 allora il De Laude dovrebbe essere un testo sconcertante? Dove nasce lo sconcerto? Dal fatto che cavalieri abbiano deciso di farsi monaci? Dal fatto che una certa classe militare abbia deciso di professare i voti di obbedienza, povert\u00e0 e castit\u00e0 e di combattere i pagani? Dal desiderio di intervenire a favore di fratelli in Cristo massacrati in Medio Oriente? Ma allora \u00e8 scandaloso e sconcertante difendere gli innocenti?<\/p>\n<p>Ma perch\u00e9 qualcuno oggi ritiene scandaloso che cavalieri, dediti alle giostre e ai tornei, abbiano deciso di andare a combattere per liberare il Santo Sepolcro occupato da orde islamiste? Non \u00e8 forse che la storia di ogni singolo cavaliere dell\u2019Ordine sia sovrapponibile alla storia di Paolo, il quale da persecutore diventa il paladino della Cristianit\u00e0?<\/p>\n<p>I cavalieri del Tempio, come molti uomini d\u2019arme, avendo conosciuto la guerra in ogni sua bruttura sono tra i primi a cercare e desiderare la pace. Essi sanno anche che una pace duratura deve poggiare su elementi di giustizia.<\/p>\n<p>Ma allora, che cosa emerge dalla lettura del libro? Emerge che i Templari sono cavalieri particolari in quanto seguono una regola. Una regola rigida che partendo dai 72 articoli iniziali arriver\u00e0 in seguito a 682 articoli.<br \/>\nI templari sono militari diventati monaci, non sono chierici e cio\u00e8 non sono sacerdoti, per cui non hanno alcun problema a combattere i pagani mentre non possono alzare la spada contro un confratello in Cristo. Per questa ragione non saranno mai coinvolti nelle persecuzioni contro Albigesi e Catari.<\/p>\n<p>Ma com\u2019\u00e8 possibile che Francesco e Bernardo, tra loro cos\u00ec differenti, siano entrambi santi? In realt\u00e0 essi sono i due lati di una stessa medaglia. Io sintetizzo le differenze cos\u00ec: mentre Francesco ha la fortuna di parlare a persone e\/o animali che lo ascoltano, Bernardo parla a persone che non ascoltano le sue dolci parole e imperterrite continuano ad uccidere inermi pellegrini.<\/p>\n<p>Mentre il Lupo di Agubbio ascolta Francesco, i pagani che ammazzano i pellegrini sulla strada che da Accri va a Gerusalemme non si fermano davanti a nulla. Ecco allora Bernardo dire: \u201c E\u2019 del tutto giusto che questi (il cavaliere), quando uccida un malfattore non venga considerato un omicida ma oserei dire un malecida e cio\u00e8 un vendicatore per conto di Cristo nei confronti di coloro che operano il male e difensore del popolo cristiano. Nel caso in cui egli venga ucciso si deve affermare che egli non perisce ma che ha raggiunto il suo scopo \u201c.<\/p>\n<p>Il resto lo troverete nel libro.<\/p>\n<p>fra Diego, GM del VOSS<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8221; C&#8217;\u00e8 bisogno di un Catechismo Templare &#8221; \u00e8 il titolo della conferenza di presentazione del Libro, scritto da\u00a0 Diego Beltrutti di San Biagio, Maestro Generale del Venerabilis Ordo Sancti Sepulchri  [&#8230;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-659","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-non-categorizzato"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sanctisepulchri.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/659","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sanctisepulchri.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sanctisepulchri.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sanctisepulchri.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sanctisepulchri.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=659"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.sanctisepulchri.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/659\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sanctisepulchri.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=659"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sanctisepulchri.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=659"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sanctisepulchri.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=659"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}