LA CAVALLERIA secondo GEOFFROY de CHARNY

Traduzione e commento del Livre de Chevallerie di Diego Beltrutti di San Biagio

Geoffroi de Charny: (circa 1305 – 1356) è stato un uomo d’arme, un cavaliere francese che è considerato non solo uno dei massimi esponenti dell’ideale cavalleresco ma addirittura l’essenza stessa della cavalleria medievale. Il suo nome è legato anche al ritrovamento della Sacra Sindone da lui effettuato nel corso di una crociata contro i Turchi. Al ritorno da questa impresa Charny farà costruire una chiesetta a Lirey dove la esporrà nel corso di alcuni anni. Sarà poi un suo discendente, a metà del XV secolo, a consegnarla nelle mani del Duca Ludovico II di Savoia. Nel 1578, Emanuele Filiberto la trasferirà a Torino, dove si trova tuttora nella Cappella della Sindone del Duomo.
Charny è ricordato ancora oggi, oltre che per la sua vita epica e leggendaria, anche per la sua morte gloriosa ed eroica avvenuta nel corso della battaglia di Poitiers difendendo l’Orifiamma di Francia e il re Giovanni il Buono. Il suo Livre de Chevallerie è un testo pratico, un manuale che è stato definito laico, in quanto realizzato per creare una base comportamentale per gli uomini d’arme e i cavalieri del suo tempo. L’autore intendeva delineare un ordine cavalleresco che potesse competere per serietà e valore con quello inglese della Giarrettiera. Il nome designato era “Ordre de l’Étoile” e cioè “Ordine della Stella” o “Compagnia della stella”. Purtroppo questo ambizioso progetto durò solo pochi anni a causa della sconfitta di Poitiers, della morte di gran parte della nobiltà francese e della prigionia di re Giovanni in terra inglese.
Il Libro della Cavalleria è un testo che tratta vari aspetti della vita del cavaliere tra cui: l’onore, l’amicizia, la fedeltà, la lealtà vero il proprio signore, verso la propria dama, il rapporto con il denaro. Siamo nel bel mezzo della Guerra dei Cent’Anni e la cavalleria sebbene conscia dell’opera di Dio nelle vicende umane, è soprattutto preoccupata di sconfiggere gli Inglesi che occupano il nord della Francia.
La nostra traduzione in lingua italiana si riferisce al testo inglese “A Knight Own Book of Chivalry” di Richard W. Kaeuper e Elspeth Kennedy edito da University of Pennsylvaia Press.