Il matrimonio Islamico: sacramento o compra-vendita? Il mondo Cristiano e quello Islamico hanno visioni molto distanti per quanto riguarda il rapporto uomo/donna. Prendiamo il caso del matrimonio. Per il Cristiano il matrimonio è un sacramento che lega un uomo e una donna in un rapporto strettamente monogamico e indissolubile. Per il mondo Islamico il matrimonio non è un sacramento ma un atto di compra vendita.
L’Islam ha un’altra visione, per noi inaccettabile. L’Islam inserisce il matrimonio all’interno delle attività contrattuali di compra vendita. Il matrimonio Islamico è solitamente un contratto di tipo coniugale poligamico e monoandrico (cioè un legame tra un uomo e più donne). Le mogli sono sposate al termine di un contratto di acquisto che prevede il conferimento di una dote alla famiglia dello sposo. La legge mussulmana (Sharia) prevede che l’uomo possa avere fino a quattro mogli a patto che sia in grado di mantenerle e che le tratti con equità.
Altre differenze riguardano l’età della coniuge. Certamente nei secoli addietro anche in Europa l’età dei coniugi era bassa (12-14 anni per lei e 15-17 anni per lui) ma nei secoli l’età media si è allungata. In Italia l’età media degli sposi è passata dai 26 anni del 1991 ai 31,3 anni del 2014.
Nel 2012 (dati pubblicati dal Gulf News) in Arabia Saudita ci sono stati 5622 matrimoni tra uomini maturi e spose di età inferiore ai 14 anni (dati della “Imam Mohammad Bin Saud Islamic University”).
Nella cultura occidentale il matrimonio con una ragazza giovanissima è considerato immorale.
Nella cultura occidentale il matrimonio con una ragazza giovanissima è considerato immorale. Spose bambineCiò non deve stupire giacché la Sura 35 (detta la Sura del Divorzio) al versetto 4 recita:
“Se avete qualche dubbio a proposito di quelle delle vostre donne che non sperano più nel mestruo, il loro termine sia di tre mesi. Lo stesso valga per quelle che non hanno ancora il mestruo. Quelle che sono incinte avranno per termine il parto stesso. A chi teme Allah, Egli facilita i suoi intenti”.
Nella cultura europea contemporanea, i matrimoni con giovanissime spose sono ritenuti immorali. Diversa la situazione nell’Islam. Dalla lettura della Sura 35, vv 4, ricaviamo che nella cultura Islamica non è immorale avere rapporti sessuali con una “donna” (io le chiamerei bambina) purché questa abbia avuto il menarca da almeno tre mesi.
Che questa abitudine fosse diffusa 1400 anni fa la possiamo anche accettare anche perché casi di mogli bambine ci sono stati anche nell’Europa medioevale ma che la stessa regola sia invocata ancora oggi ci lascia molto perplessi.
‘A’isha era una ragazza [io continuo a dire bambina] di sei anni quando l’Apostolo di Allah (il profeta Maometto) che aveva già compiuto 50 anni decide di prenderla in moglie. Egli tuttavia, in ossequio alla legge islamica, aspetterà tre anni prima di consumare il matrimonio. (Sahih Muslim 8:3311).
Il matrimonio che per noi cristiani è un sacramento per gli Islamici è una compra vendita.
